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Biciliae 19/06/09

Posted by Gio on lug 1, 2009 in Eventi, Territorio

Metti una serata d’inizio estate una cinquantina di appassionati della bicicletta s’incontrano e decidono di invadere il centro storico con le loro ruote gommate e il trillo dei campanelli. Metti che si fermano ad ammirare alcuni dei luoghi simbolo del centro antico e che esplorino le vie principali e quelle meno conosciute. Metti anche una pedalata su tutto il lungo mare occupando entrambe le corsie di marcia, come una sfida all’automobile, affinché il lento pedalare possa riprendersi la strada della Cafon Valley di casa nostra.

Metti tutte queste cose e hai “Biciliae di sera” svoltasi venerdì 19 giugno a cura del gruppo Bicilae. Partenza da Piazza Margherita, gli organizzatori hanno voluto invadere il centro storico con grande sorpresa dei partecipanti che hanno potuto visitare strade, vicoli e monumenti da un’altra prospettiva. La chiesa di Sant’Adoeno, il castello con la “Torre maestra”, il porto con i quartieri veneziani e ragusei, la Giudecca di Via Tevere alle spalle del Palazzo di Città e il portale della Cattedrale – tutti conditi da eloquenti spiegazioni del Prof.Losapio, cicerone del gruppo -. Segni che identificano il nostro centro antico, per una notte non più ostaggio del rumore dei motorini e delle auto, che spesso hanno dovuto attendere il passaggio del corteo di cicloamatori.

Ma la passeggiata non è stata solo rose e fiori. Infatti, molti sono i problemi che ancora oggi insistono nel borgo antico, la presenza delle automobili, la sporcizia per le strade a causa della mancanza di civiltà degli abitanti, i basolati sconnessi e i parcheggi selvaggi anche nei pressi delle poche rampe per i disabili. Così un’isola pedonale per definizione come il centro antico diventa luogo per scorazzare allegramente o per passeggiare in automobile.

La biciclettata è continuata verso il lungomare Panoramica Umberto Paternostro e verso Viale La Testa, luogo in cui si concentra la carovana automobilistica estiva. Arrivati a Largo Salsello il gruppo inizia ad occupare l’intera strada, un’invasione pacifica fatta da giovani e famiglie intere, significativa è stata la partecipazione anche dei bambini. Ma a questa protesta pacifica, spesso non è arrivata un’identica risposta, a causa del comportamento spesso scorretto degli automobilisti e dei motociclisti, che si sono sentiti disturbati nella loro “passeggiata” serale.

Il giro è terminato in piazza San Francesco dove, come di consuetudine, è stato piantato un arbusto a ricordo della serata!

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successe ieri….ovvero mercoledì 17 e scritto la mattina del 18

Posted by marinaiodeltempo on giu 24, 2009 in Diario, Storie

n1218402518_30319213_6035esistono le canzoni che ti segnano l’intera esistenza. che te le trovi nei momenti belli e brutti senza che le volessi cercare…ci sono, capitano che le ascolti in un’auto che passa da quelle parti mentre piangi un amico morto per un incidente o mentre chudi il portone della casa di un amico dove hai appena consumato la bellezza dell’amore tra le lenzuola…oppure le vuoi sentire.
ieri sera, come i ragazzini, in bicicletta cantavo a squarciagola su Via della Libertà “one” degli U2…e me la sentivo di nuovo mia, vibravano le sue note, stonate nella mia gola, come ai tempi delle scuole quando si scoprono per la prima volta cantanti, gruppi e canzoni…
stamane termino di ascoltare il bel disco di Antonello Papagni, preso ieri sera dopo un bagno serale abortito per il mare mosso, e avvio il random di iTunes…chi mi compare… “one”.

marinaiodeltempo

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La Cavalcata della Valchiria tra futuro e passato attraverso un sogno

Posted by Daniela on mag 11, 2009 in Diario, Musica, Viaggi

Ecco ci siamo e senza navigatore satellitare: i primi pannelli solari come toppe sui tetti rossi delle case.
La mia auto che non ne può più di rispettare i limiti di velocità in territorio svizzero ha varcato dopo 4 ore il confine con la Germania, lo Stato che solo lo scorso anno ha installato 1 gigawatt di fotovoltaico che basterebbe ad illuminare una città come Milano!
Vedo i primi tedeschi, pronti per affrontare il futuro, ormai prossimo, senza petrolio. Pare manchino solo 50 anni.
E in Italia ci siamo noi, i Pennellisolari, come unica fonte di energia alternativa!!
Ma è già ora di un’altra produzione degna di nota: la Birra dell’HOFBRAUHAUS a Monaco, anch’essa solare.
Già nel 1500 i monacensi sperimentavano questa brodaglia considerata alimento al pari del pane, nella prima birreria di corte.
Ma il popolo ha dovuto attendere l’8oo perchè la birreria fosse aperta a tutti ed io il primo maggio del 2009 per innalzare il mio calice (1 litro) insieme ad altre 3500 popolani in memoria di questo evento.
E senza smaltire tutto l’alcol e senza fiato, vista la faticosa scalata, mi ritrovo nella camera di Ludwig II: cielo stellato, Tristano e Isotta dipinti sulle pareti e musiche di Wagner in sottofondo.
Ludwig pare abbia lasciato scritto: ” Vorrei rimanere un eterno enigma per me e per gli altri”.
E’ morto annegato e non si sa per mano di chi o se per suicidio. Ha fatto erigere tre castelli sontuosissimi mandando quasi in rovina la Baviera, ripagata oggi dalla pubblicità della Walt Disney che ha preso a modello il castello di Neuschwanstein per “la bella addormentata nel bosco”.
Ma perchè chiamarli castelli: siamo nell’800 o nel medioevo!??
Qualcuno ha bevuto troppo birra in quel tempio che per brevità chiamo HB.
Ma c’è di buono che le sale interne di queste residenze omaggiano il grande genio di Wagner con rappresentazione delle sue opere.
E quel pianino EOLODICON che Ludovico ha fatto costruire per il grande amico e che Wagner non si degnò mai di suonare.
Perchè ?
Fine della Cavalcata, fine del sogno!

La Valchiria.

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tutti da Margherita

Posted by marinaiodeltempo on mag 5, 2009 in Arte, Cultura, Diario, Eventi, Storia, Storie, Territorio

Vedere la chiesa del XII secolo di Santa Margherita piena di giovani e appassionati di storia è uno spettacolo che ti gratifica. Un ambiente piccolo e intimo, fa fede all’indole della sua Signora vissuta nel bacino Mediterraneo orientale, che raccoglie nel cuore di Bisceglie, un paese di 56.000 abitanti, un evento che va in controtendenza con anni di immobilismo culturale. O meglio si aggiunge alla solita prospettiva culturale basata sulla sagra, sull’evento e sulla musica assordante e nullatenete della disco da bassa lega commerciale.

Ogni settimana, una sessantina di persone decide di trascorrere un paio d’ore della propria vita in una chiesa del 1197, bellissima…come la sua Signora, e ascoltano, discutono, intervengono, si incazzano, su temi riguardanti la storia del territorio…si parla della nostra vita, con l’aggiunta che è anche la vita dei nostri padri e di quelli prima di loro… Vedere gli occhi di questi giovani, anche coetanei, che ascoltano docenti dell’Università, giovani ricercatori e cultori della materia. Sentirli ragionare sulle proprie radici è un esercizio che ti permette di avere le idee chiare, di progettare un piano di azione e di rispetto verso il tuo luogo, che si riempie di identià dal passato e di significati del presente…un esercizio che serve a scacciare i non-luogi presenti.

Ascoltare i racconti, perché la Storia non è spiegazione, ma racconto! Riconoscere i segni e la stratigrafia di significati che hanno sempre avuto. ricomporre, noi, un’immagine nuove dei nostri territori…perché no, un’immagine propositiva che crea una coscienza….queto è “Dall’Anno Mille”!

Eppure organizzare “Dall’Anno Mille” non stato facile…

Ho voluto prendere la palla al balzo e da una richiesta che mi è arrivata dai ragazzi della Pro Loco di Bisceglie, ho buttato giù alcuni incontri…di storia, anche perchè è il mio ambito lavorativo..e non voglio inventarmi saltimbanco del nulla pneumatico, lo lascio ai tronisti e alle veline. Mi attivo acercare un posto degno per questi incontri…e lo trovo. Ma arrivano le prime resistenze… Normale….In un luogo dove il dibattito culturale latita ed è lasciato agli intellettuali dell’Ikea e non a quelli dell’Idea, le resistenze sono d’obbligo. Eppure queste aumentano e si fanno sempre più inspiegabili, tanto da dover abbandonare tutto. Parlando con amici ritorno sui miei passi e decido di lanciare una sfida. Nelle orecchie il monito di quelle persone che mi dicevano: a Bisceglie sono tutti ignoranti, non verrà nessuno ai tuoi incontri…falli dove e quando lo diciamo noi così ti assicuriamo il nostro seguito…noi siamo gli intellettuali…noi che ci chiudiamo nei circoli, che ci chiudiamo nei musei, che ci chiudiamo….ecco anche le più belle intelligenze cittadine si chiudiono per sopravvivere, una sorta di camera iperbarica che permette la sopravvivenza dell’esercizio culturale alto…

Ho scelto di preoseguire per la mia strada con tutte le difficoltà del caso e sono contento di questo. Adesso ho un programma, gente che si è avvicinata ai miei incontri: studenti e insegnanti, restauratori e ricercatori…e spero che il mio messaggio raggiunga anche la gente comune!

E’ solo l’inizio di un lungo viaggio verso una terra che ci assomiglia tanto!

vostro Giuseppe (Lupo)

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