Posted by Gio on set 13, 2007 in
Poesia
Rumore, parole, fame
Immagini dinchiostro si affacciano alla mente
Affollano lo spazio come metafore di un poeta ispirato
Scivolano, confuse in un arcaico moto inerziale
Immobili, costruiscono improbabili ipotesi
Senza produrre disegni finiti
Come un arcobaleno frutto di un fotomontaggio
Così fingo di non abbandonarmi allidea eterna
E tra le passioni taciute, le vite sperate e le emozioni deluse
Mi dipingo con acqua marina la speranza preclusa
Fiacca, spirale, fine
Gio

Tag:Gio
Posted by Vins on mag 31, 2007 in
Diario,
Poesia
Pensavo a come condividiamo certe cose noi. Noi tre, i nostri amici, le persone che incontriamo per strada. Quante sono state in quet’ultimo anno? Booo. Girano attorno a noi, ci mollano, le molliamo noi, le ribecchiamo ai concerti, nei locali, in metropolitana. Ad alcuni ci sentiamo vicini, come se capissero quello che diciamo, come se vivessero le nostre stesse emizioni. Vicini e lontani contemporaneamente perchè qui è così. In questa vita. Assieme e da soli, senza continuità.
Ho letto una poesia di Guillaume Apollinaire che mi pare suoni bene. Fatevici un giro anche voi.
Vins
Hotels
La camera è sola
Ognuno per sé
Presenza nuova
Si paga a mese
Il padrone dubita
Pagheranno
Giro per strada
Come una trottola
Il rumore delle carrozze
Il mio brutto vicino
Che fuma un acre
Tabacco inglese
O La Vallière
Che zoppica e ride
Delle mie preghiere
Tavolo da notte
E tutti insieme
In questo hotel
Sappiamo la lingua
Come a Babele
Serriamo le porte
A doppia mandata
Ognuno porta
Il suo solo amore
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