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Calmaorchestra live@JetCafè

Posted by Nick on feb 14, 2010 in Diario, Eventi, Fotografia, Musica

“Ogni tanto capita che dei musicisti rotolino a ritmo di blues tutti nella stessa cantina.

A quel punto succede che qualcuno da il quattro e ci si trova a correre per le valli del folk, i bordelli del jazz e le galere del blues.

A noi capitava talmente spesso che ad un certo punto pensavamo fosse diventata una malattia, allora abbiamo chiesto ad un medico;
ha detto che non era niente di grave,
ha detto che eravamo solo una calmaorchestra.”

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13

Brunori Sas live @ JetCafè

Posted by Nick on gen 28, 2010 in Arte, Diario, Fotografia, Musica, Storie

Denominazione sociale: Brunori Sas di Dario Brunori & co.

Oggetto sociale: ginocciha sbucciate, palloni bucati e ragazzi di provincia, il mare d’inverno e le cotte d’agosto, pugili e fiorellini stracciati.

La musica di Brunori Sas è semplice e diretta,  con un’orecchiabilità da voler prendere la chitarra e srimpellare giri da spiaggia. Dario si racconta tra rabbia e malinconia attraverso sonorità retrò che viaggiano tra ricordi d’infanzia e problemi della vita di tutti i giorni.

Dopo aver vinto il premio Ciampi 2009 come miglior esordio dell’anno “l’azienda di suoni e parole a conduzione familiare” ha fatto tappa anche al JetCafè, serata indimenticabile!

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2

L’anno nuovo – Antonello Papagni

Posted by Gio on dic 28, 2009 in Arte, Musica

Per chi di voi non lo conoscesse ancora, i pennelli vi regalano un video in esclusiva di Antonello Papagni.

Dedicato a coloro che oggi sono tornati in ufficio.

Toc toc, c’è nessuno?!

Gio

  

Antonello Papagni – l’anno nuovo from Gianluca Catania on Vimeo.

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14

Crisalide

Posted by Gio on dic 14, 2009 in Arte, Musica

Cammino in una Bologna fredda e deserta. Conto i passi silenziosi per la pioggia caduta e penso a quanto male abbiano fatto leggi proibizioniste e azioni repressive. Non so se per la temperatura così vicino allo zero o se per la mia emotività incontinente, ma sfumo i pensieri e velocizzo il mio incedere. Taglio tutti gli spazi temporali inutili e dieci minuti prima dell’ora stabilità sono all’Arterìa. Questo vaso portante di sangue e cultura affetto da accenti tonici distorti, nel pieno cuore della città, è uno dei pochi locali che ancora offre la possibilità di ascoltare dal vivo parole e suoni diversi. Così all’interno di un salotto ricreato a misura di amicizia mi ritrovo sdraiato sul pavimento circondato da altre trenta anime. Il vino rosso mi riscalda così come la lettura di poesie che precede il concerto. Ad aprirlo un gruppetto di rockettari indipendenti che allietano i presenti per una mezz’ora.

Alla fine sono quasi le undici quando l’atteso ospite della rassegna sale sul palco.

A volte non ci sono parole per spiegare qualcosa che si è visto o ascoltato. Nemmeno le lacrime possono ambire a tanto. E così per più di un ora si assiste rapiti al racconto di un amore vissuto in questi tempi avidi, in questa società liquida. Un amore passato, ricordato, sofferto, sognato. Un amore passionale che ci prende e ci stringe il cuore fino a farci rimanere senza fiato. L’amore di Cristiano. L’amore di Lucia. Restare fermi ed entrare nelle loro vite. Sentirsi toccare dalle parole. Risvegliarsi come fossimo noi stessi ad averla interpretata quella storia. E piangere commossi per il senso stesso di quella voce. L’amore, la vita. Tutto questo è Marco Notari. Un concerto come non ne vedevo da tempo. Un concerto che disdegnando la superficialità delle assonanze ha scavato nel profondo della mia essenza e mi ha dischiuso come una crisalide e dolcemente mi ha parlato di me.

Vi lascio con la testimonianza più utile.

Grazie di cuore Marco.

palombellarossa

PS (è solo da ascoltare..non ho trovato di meglio..magari potreste chiudere gli occhi..)

 

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4

Laetitia and her flames

Posted by Nick on nov 25, 2009 in Eventi, Fotografia, Musica, Senza categoria

Qualcuno era scettico forse perchè il gruppo era meno blasonato di altri artisti in cartellone. Invece ci hanno emozionato, e non poco. Un’atmosfera che traspare tra qusti miei scatti solo vagamente. Lumini e sonorità da BluNote di periferia.

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2

Eventi al JetCafè

Posted by Nick on nov 9, 2009 in Arte, Cultura, Diario, Eventi, Musica

Cartellone Jet Cafè

Vi assicuro, non è stato facile. Email, telefonate, chat, contatti, appuntamenti, litigi, locandine… ma ce la stiamo facendo. Abbiamo una lista di altri 5 concerti ‘by pennellisolari’ fino a Gennaio, tutto gratuito. Ovviamente non ci fermeremo qui, altri artisti non vedono l’ora di essere presentati sul palco del JetCafè.

Le esbizioni saranno piuttosto variegate e di buon livello. Si va dal chitarrista di Carboni (Araliya) al vincitore del premio Tenco ‘09 (Brunori Sas) passando per un cantautore Norvegese in tour europeo (Terje Nordgarden) e due giovani gruppi emergenti milanesi (Davide Zilli e Letitia and her flames).

Se siete a Milano non potete mancare.

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15

Erica Mou in Concerto

Posted by Nick on ott 22, 2009 in Arte, Cultura, Diario, Fotografia, Musica

Al Jet Cafè i fan sono in fibrillazione soprattutto per l’attesa introduzione al concerto made by Vins&Nick. Obiettivo: trovare un coinquilino per Vins ed una ragazza per entrambi… Per fortuna Erica imbraccia subito la chitarra ed i silenzi assorti si alternano ad applausi scroscianti. I Pennellisolari (milanesi) hanno iniziato la nuova stagione ricca di eventi. Sarete presto aggiornati.

Vi racconto la serata come fose mi risce meglio:

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Pennellisolari Compilation v.2

Posted by GialloUK on set 24, 2009 in Musica

Da qualche parte devo avere promesso/preannunciato un secondo volume della compilation di qualche mese fa…
Il tema e’ il viaggio, andare o restare, ma dove? e come? In piu’ c’e’ qualche mezza dedica mezza personale, qualcosa che da’ di estate e di amicizia; insomma un po’ di quello che e’ passato di recente su PennelliSolari.
Il finale, lo so, e’ un po’ scontato, ma si e’ praticamente autoimposto…

Divertitevi ed alzate il volume che si inizia con il botto!

Paradise City, Guns ‘n Roses

Folding Chair, Regina Spektor

Suzie Blue, Ben Harper

Misread, Kings of Convenience

Before you snap, Yonderboi

Vieni via con me, Paolo Conte

In Italia si sta male si sta bene anziche’ no, Paolo Rossi

Refugee, Oi Va Voi

The Greatest, Cat Power

anyone but you, Moldy Peaches

Vieni a vivere, Dente

…….

…..

..

.

Bonus Track: Rossetto e Cioccolato, Ornella Vanoni

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3

A forza di essere vento

Posted by Antonio on set 8, 2009 in Musica, Poesia

Inciampando su di uno splendido sprazzo di poesia in un treno regionale, ho colto l’occasione per sottoporvi il testo di una canzone di De Andrè.
Quanto darei per far giungere queste parole alle orecchie e ai cuori di quella gente che con troppa semplicità crede di parlare e offrire soluzioni al tema dell’immigrazione.

Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane

per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso

qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura

nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio

lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio

Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta

Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna

vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla

perché l’aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà

ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti

sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali

Khorakhané

Antonio

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3

FEBBRE “CELTICA” IN ALTA QUOTA

Posted by Vins on lug 8, 2009 in Eventi, Musica

Io tra un pò vedo di sostituire l’afa di questa città con la frescura dell’alta quota, almeno per un week-end.  E già questo mi pare buono come premessa al fine settimana. In più c’è un evento che ormai mi frulla in testa da qualche mese (per diverse ragioni). Si chiama: Celtica ed è la più grande manifestazione italiana di arte, musica e cultura celtica… Insomma musica come se piovesse, danze (nel mio caso me ne tengo alla larga per par condicio con la pizzica così nessuno si offende : – )), paesaggi assurdi e qualche storia attorno a un fuoco notturno bevendo  idromele a volontà (così capisco almeno che gusto ha). Se qualcuno vuole venire tra il 9 e il 12 luglio faccia un fischio e ci organizziamo.  Intanto sotto trovate due note sull’evento. Il resto sul sito ufficiale.

Vins

Al via la 13ª edizione di Celtica, la più grande Festa Internazionale
di Musica, Arte e Cultura Celtica in Italia

Aosta, 8 Luglio 2009 – Mancano ormai solo poche ore all’apertura ufficiale di Celtica 2009, la manifestazione promossa dall’Assessorato Istruzione e Cultura, coordinatore del progetto, e l’Assessorato Turismo sport commercio e trasporti della Regione autonoma Valle d’Aosta. Dal 9 al 12 luglio l’evento colorerà di musica, arte e tradizioni celtiche paesi e boschi della Valle d’Aosta.
La 13ª edizione del festival si aprirà giovedì 9 luglio nella città di Aosta con una “Journée Celtique” nelle vie del centro storico. Teatro dei vari appuntamenti saranno inoltre la Val Veny, Courmayeur, Pré-Saint-Didier, Chamonix Mont-Blanc (Francia) ed il Forte di Bard.
Il programma completo di Celtica 2009 è disponibile sul sito www.celtica.vda.it.

I biglietti d’ingresso alla manifestazione saranno disponibili presso le casse del Bosco del Peuterey in Val Veny (biglietto A valido 10-11-12 luglio € 30,00, biglietto B valido 11-12 luglio €20,00, biglietto C valido 12 luglio € 10,00). Tutti gli spettacoli nelle altre località saranno a ingresso libero. L’ingresso Celtica è gratuito per i bambini di età inferiore ai 12 anni, per le persone diversamente abili e per un loro accompagnatore. In tutti i luoghi della manifestazione sarà possibile partecipare gratuitamente alle numerose conferenze sui temi della cultura celtica, a stage di danza, musica e artigianato, giochi tradizionali di forza e abilità e tante attività destinate ai più piccoli che resteranno affascinati dai racconti dei folletti e delle fate.
Dai parcheggi di Courmayeur segnalati con appositi cartelli, partiranno delle navette per il Bosco del Peuterey a corsa gratuita per chi si reca a Celtica.
Nel corso di Celtica 2009 sarà assicurato un servizio di ristorazione, a cura del Mulligans Irish Pub, con carne alla brace e prodotti della tradizione celtica.

Per informazioni sulla ricettività alberghiera è possibile rivolgersi a:
A.I.A.T. MONTE BIANCO
Tel: +039 0165 842060
info@aiat-monte-bianco.com
http://www.aiat-monte-bianco.com/

Quest’anno per quattro giorni un intero mondo aspetta solo di essere scoperto e vissuto fino in fondo, sotto le stelle sulle vette più alte d’Europa.


Cos’è CELTICA
Nata nel 1997, grazie alla volontà di un piccolo gruppo di “sognatori”, Celtica è divenuta la più grande manifestazione di Musica, Arte e Cultura celtica in Italia e ha raccolto negli anni oltre 230.000 spettatori e 5.000 artisti, trasformandosi in un evento internazionale caratterizzato dalla musica e dalla cultura celtica. Maggiori informazioni su:
www.celtica.vda.it

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33

Con..certi

Posted by Vins on giu 22, 2009 in Diario, Fumetto, Musica

Cammino piano anche nel cortile di casa. Perchè stia ferma ancora un pò li questa sera. Ferma così, a un passo dalla notte e dalla porta di casa, sotto un cielo coperto di nuvole. Avvolta in una luce stanca di grande città che si abbandona qualche ora all’ozio del week-end. Voglio che risuoni qualche minuto in più quest’aria di vento, urla e pioggia d’estate perchè a volte mi sembra la cosa migliore che la vita possa regalarci, una passeggiata di mezzanotte alla fine di un concerto deciso all’ultimo.

Il concerto, stavolta, è quello degli Afterhours. C’è la soddisfazione di 4 ore di musica gratis con, oltre al gruppo di Manuel Agnelli, una serie di band che hanno partecipato all’Album il Paese è Reale. 4 ore e passa in piedi eppure, nonostante le gambe suggeriscano un ritorno comodo, l’unico relax concepibile sta nei due km a piedi fino a casa con cuffie e pensieri leggeri per essere certo di essere ancora io. Perchè ripeterselo spesso aiuta e perchè, finchè dura, di questo giorno occorre non perderne un solo pezzo. Non perdere la bicicletta nuova di Nick, la bici da concerto, quella placcata in oro e con freni a tamburo, piazzata sapientemente nelle prime file (mai bicicletta ha visto un concerto in posizione migliore). Non perdere l’incontro con un paio di amici del giro, quelli che gli anni passano ma loro li ritrovi sempre intatti pronti a sorridere per le stesse identiche cazzate e pronti a pensare già al prossimo concerto da vedere e a dirti “ma hai sentito… !?”. Non perdere il panino light con salamella, peperoni e cipolla. E poi non perdere le canzoni, quelle di cui conosci le parole, o meglio, quelle le cui parole conoscono certi tuoi momenti e ne hanno deciso il colore.

Guardare fra la folla: quelli in delirio, gli integralisti della canna che senza non sarebbe un concerto passabile, quelli della scuola del “appena il ritmo si alza inizio a pogare”, e ancora i venditori di birre napoletani con il loro carrellino di bottiglie sotto ghiaccio a 5 euro l’una, i quarantenni irriducibili che “metto a dormire il bambino e arrivo” e quelle ragazze che se ne fottono di tutto e di tutti e sono li da sole a tenersi le lacrime all’angolo degli occhi in un paradosso, no, meglio in un ossimoro (stavolta lo uso anch’io) di fragilità e forza che insieme sono bellezza inavvicinabile.

Tutto li, tutto il pacchetto di immagini, echi di suoni e come sempre, di sogni, tenuto sopra la mia testa da questi passi. Il cortile buio con il portone del mio palazzo in fondo, altro vento da pelle d’oca sposta gomitoli di polvere, un lampo nel cielo che promette tempesta. Le chiavi in mano. Alice è di nuovo a casa.

Vins

e perchè i posteri abbiano certezza di quanto narrato ecco le prove foto e video della serata..

 

concertoafterhours3 

grouchobrush4-l1

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2

Antonello Papagni: concerto in SOLstizio

Posted by Gio on giu 19, 2009 in Arte, Eventi, Musica, Territorio

Antonello Papagni: concerto in SOLstizio

Sabato 20 Giugno al Circolo dei Pennelli di via S.Felice

 

Bisceglie, Giugno 2009 – In occasione della notte più corta dell’anno, i Pennellisolari & Biciliæ ti invitano al solstizio d’estate con il giovane cantautore Antonello Papagni, che offrirà al suo pubblico un’esclusiva anteprima del Girovago Tour 2009.

In concerto Sabato 20 Giugno ore 21:30 al Circolo dei Pennelli (campagna in Via S.Felice – Zona Pacciano – Bisceglie).

L’ingresso è di 3€ e vi chiediamo, inoltre, di portare da bere.

Eclettico cantautore, ha collaborato alla realizzazione dell’ultimo album di Sergio Cammariere e arrangiato l’intero album della sua collega-amica Erica Mou, oltre a vantare varie collaborazioni tra le quali quella con il trombettista Fabrizio Bosso.

Una voce potente, accordi acidi e testi ricercati, provocatori e intrisi di sarcasmo richiamano alla mente gli stili di Rino Gaetano e Caparezza, cantanti di riferimento dell’artista accanto a Buckley, Battisti e Radiohead.

 

Originario di Bisceglie (BA o BT), Antonello vive e si esibisce a Roma. Reduce dalla tappa a Mosca (Russia), che ha portato oltre i confini nazionali la sua voce, è attualmente impegnato nelle attività di lancio del suo primo album del “Girovago Tour”, una turnè che lo vedrà girovagare, appunto, in camper per tutta l’Italia. E’ con questo curriculum e la sua straordinaria voglia di musica che questo talento si presenta nella città appula.

 

Per ulteriori informazioni e per ascoltare la sua musica:

www.myspace.com/antonellopapagni   

www.antonellopapagni.com

 

Per Info e Contatti:

Giovanni Papagni

g_papagni@yahoo.it

Mob: 334/6604460

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14

Dente

Posted by Nick on giu 15, 2009 in Arte, Diario, Eventi, Musica

Da qualche settimana le mie cuffie trasmettono un artista emergente riecheggiante l’armonia di Battisti e l’irriverenza di Ivan Graziani.

Una sera al Frida con Gio che mi dice di tutti “Quello è Dente!”, “Quello è Dente!”, “Quello è Dente!” fino ad incontrare quello vero…. incredibile! era appartato dietro la porta con una tipa. Strano, ma dopo aver dato “del Dente” a tutti, davanti agli occhi di Giò si materializza il tormentone della serata. Ci presentiamo con sommo imbarazzo  misto a stupore (di Dente ovviamente).

Dopo qualche giorno ricevo una mail di conferma per il suo Secret Concert:

CIAO! Confermiamo la tua prenotazione per il Secret Concert di DENTE a Milano [...] presso una splendida abitazione privata nella zona dei Navigli, il cui indirizzo ti/vi verrà svelato via sms 24h prima dell’evento.
Ti ricordo che all’ingresso verrà chiesto un contributo organizzativo di 10€ a persona + qualcosa da bere e da mangiare come contributo eno-gastronomico per il buffet.
Importante: in caso di disdetta vi preghiamo di comunicarcelo il piu’ presto possibile per dare l’opportunità ad altri di partecipare all’evento.
GRAZIE, A RISENTIRCI VIA SMS CON TUTTI I DETTAGLI : )
UN ABBRACCIO. Tania “SECRET CONCERTS”

A 24 ore dal concerto ricevo un SMS con tutti i dettagli.

All’ingresso con la mia pizza impastata e preparata a mano ed una bottiglia di vino ho l’impessione di andare ad una delle nostre feste, ma non sono in via Valtellina e non devo citofonare ‘Lodi’.  Siamo in una una splendida villa con un grande giardino nel centro di Milano. Location mozzafiato e la mia pizza finisce un millesimo di secondo dopo averla poggiata sul tavolo, per fortuna risco a salvarne un pezzo (buona!). L’atmosfera è come piace a me, gente tranquilla e socievole, sembra di conoscerci tutti, ed i ‘fenomeni’ non mancano.

Il gruppo spalla inizia a suonare quando siamo quasi tutti seduti sul prato tra torce e candele. L’atmosfera è intima e raccolta.
Poi il turno di Dente, melodie acustiche intervallate da battute sulle padrone di casa e non solo. Nonostante le occhiaie perenni ed un aspetto timido, Giuseppe Peveri (Dente) ci diverte con le battute e ci emoziona con la musica.
Tornando a casa penso a questa serata fuori dal comune canticchiando “Quando fai la spesa cosa comperi? Di che colore hai colorato i mobili? Vorrei non sapere più nemmeno dove abiti….”

Nick

dente

Sono riuscito a trovare alcuni video del Secret Concert su youtube:

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12

il giorno della scoperta

Posted by Vins on mag 15, 2009 in Musica

Le ore perse dietro i testi delle canzoni. Ve lo ricordate? Infinite. Quante ne avete spese ad ascoltarne bene i versi? E a tradurli? C’è per tutti, credo, anzi no, spero, il giorno in cui, ragazzino coi brufoli d’ordinanza, t’accorgi che le canzoni sono fatte di parole e che alcune ti girano in testa non solo perchè suonano bene e fanno rima con altre. Ti entrano più a fondo. E ci restano a lungo contaminando gli occhi, i pensieri e i sogni degli anni successivi.  E’ stato così. E’ stato il giorno in cui ci siamo accorti che le canzoni sono fatte anche di parole che, per molti di noi, è iniziata l’età della poesia. E da allora non l’abbiamo più lasciata scappare.

Questo non è un nuovo post, è solo voglia di ascoltare alcune di quelle parole. E a questo punto vado col tasto play su qualche pezzo preso a caso, magari evitando ovvietà, nella mischia di quelli che le parole vengono fuori dalle note e prendono a viaggiare da sole… E se volete salire continuate a leggere…

Read more…

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2

La Cavalcata della Valchiria tra futuro e passato attraverso un sogno

Posted by Daniela on mag 11, 2009 in Diario, Musica, Viaggi

Ecco ci siamo e senza navigatore satellitare: i primi pannelli solari come toppe sui tetti rossi delle case.
La mia auto che non ne può più di rispettare i limiti di velocità in territorio svizzero ha varcato dopo 4 ore il confine con la Germania, lo Stato che solo lo scorso anno ha installato 1 gigawatt di fotovoltaico che basterebbe ad illuminare una città come Milano!
Vedo i primi tedeschi, pronti per affrontare il futuro, ormai prossimo, senza petrolio. Pare manchino solo 50 anni.
E in Italia ci siamo noi, i Pennellisolari, come unica fonte di energia alternativa!!
Ma è già ora di un’altra produzione degna di nota: la Birra dell’HOFBRAUHAUS a Monaco, anch’essa solare.
Già nel 1500 i monacensi sperimentavano questa brodaglia considerata alimento al pari del pane, nella prima birreria di corte.
Ma il popolo ha dovuto attendere l’8oo perchè la birreria fosse aperta a tutti ed io il primo maggio del 2009 per innalzare il mio calice (1 litro) insieme ad altre 3500 popolani in memoria di questo evento.
E senza smaltire tutto l’alcol e senza fiato, vista la faticosa scalata, mi ritrovo nella camera di Ludwig II: cielo stellato, Tristano e Isotta dipinti sulle pareti e musiche di Wagner in sottofondo.
Ludwig pare abbia lasciato scritto: ” Vorrei rimanere un eterno enigma per me e per gli altri”.
E’ morto annegato e non si sa per mano di chi o se per suicidio. Ha fatto erigere tre castelli sontuosissimi mandando quasi in rovina la Baviera, ripagata oggi dalla pubblicità della Walt Disney che ha preso a modello il castello di Neuschwanstein per “la bella addormentata nel bosco”.
Ma perchè chiamarli castelli: siamo nell’800 o nel medioevo!??
Qualcuno ha bevuto troppo birra in quel tempio che per brevità chiamo HB.
Ma c’è di buono che le sale interne di queste residenze omaggiano il grande genio di Wagner con rappresentazione delle sue opere.
E quel pianino EOLODICON che Ludovico ha fatto costruire per il grande amico e che Wagner non si degnò mai di suonare.
Perchè ?
Fine della Cavalcata, fine del sogno!

La Valchiria.

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3

Le Luci della Centrale Elettrica

Posted by Vins on apr 19, 2009 in Musica
E’ già da un anno che si parla de Le Luci della Centrale Elettrica. E già un anno che mi chiedo a chi assomigli (uso il singolare perchè a dispetto del nome il musicista è uno solo: Vasco Brondi). E dallo stesso tempo ogni volta mi vengon fuori almeno un paio di nomi diversi. La verità è che la sua musica è figlia di diversi generi autorali (Gaetano, Cccp, Afterhours, Verdena) e allo stesso tempo abbastanza nuovo e originale  che, al momento almeno, mi sembra unico nel panorama italiano.
Vabbhè, poche chiacchiere, per chi lo conosce e per chi no, eccolo qui, volevo ”passarvi” qualche suo pezzo. E ciao.
Per saperne di più.. 
http://www.leluci.net/
http://www.myspace.com/lelucidellacentraleelettrica 
 
Vins
 
 
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2

pennellisolari compilation by GialloUk

Posted by admin on apr 6, 2009 in Musica
E’ da un po’ che questa bozza stava li’ ad arrugginirsi nella mia casella postale… ma ora mi e’ venuta (in tema di elenchi):
1. la voglia di finirla
2. l’idea di come metterla online su pennellisolari.
L’idea e’ di uploadare per ogni canzone un video da youtube in formato piccolo piccolo ! per ascoltare la serie come una compilation, basta cliccare sul video seguente negli ultimi 5 secondi della canzone che sta finendo.
nel mio blog (ahh… ho da poco un blog con altre due amiche venete http://somesparklinglights.blogspot.com/) funziona almeno nel preview semplicemente copiando questo testo in html. fammi sapere se hai problemi (se avessi tempo e qualche video non funziona, basta andare in youtube).
la compilation e’ fatta secondo "le regole" di Nick Horby… bisogna leggere High Fidelity per trovarle!

GialloUK (sua mamma lo chiama Gianleo ndr.)

Ecco la compilation !
1- Voglio Vivere Cosi’, Ferruccio Tagliavini

2- Break the night with colours, R. Aschcroft


3- The great escape, P. Watson

4- Rootless Tree, Damien Rice

5- Il Viaggiatore, Mercanti di Liquore

6- Paint it Balck, Rolling Stones

7- In the Colours, Ben Harper and the Innocent Criminals 


8- Revolution, The Beatles

9- To Build a Home, The Cinematic Orchestra

10- Everybody Here Wants You, Jeff Buckley



11- Satisfied Mind, Blind Boys of Alabama

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Antonello Papagni Live a Milano

Posted by admin on apr 2, 2009 in Eventi, Musica

Dopo un anno ricco di riconoscimenti arriva a Milano il giovane cantautore Antonello Papagni per offrire al suo pubblico un’esclusiva anteprima del Girovago Tour. In concerto Sabato 4 Aprile ore 21 al Jet
Cafè
, uno dei locali milanesi più noti agli amanti della musica dal vivo (ingresso gratuito).

Eclettico cantautore, ha collaboratoalla realizzazione dell’ultimo album di Sergio Cammariere e   arrangiatol’intero album della sua collega-amica Erica Mou, oltre a vantare variecollaborazioni tra le quali quella con il trombettista Fabrizio Bosso.
Una voce potente, accordi acidi e testi ricercati, provocatori e intrisi di sarcasmo richiamano alla mente gli stili di Rino Gaetano e Caparezza, cantanti di riferimento dell’artista accanto a Buckley, Battisti eRadiohead.

Originario di Bisceglie (BA), Antonello vive e siesibisce a Roma. Reduce dalla tappa a Mosca (Russia), che ha portato oltre i confini nazionali la sua voce, è attualmente impegnato nelle attività di lancio del suo primo album: L’anno nuovo che uscirà a metà Aprile e darà il via al “Girovago Tour”, una turnè che lo vedrà girovagare, appunto, in camper per tutta l’Italia. E’ con questo curriculum e la sua straordinaria voglia di musica che questo talentosi presenta nella città meneghina.

Per ulteriori informazioni e per ascoltare la sua musica:
www.myspace.com/antonellopapagni
www.clonidiantonellopapagni.blogspot.com
Facebook Group: “CLONI DI ANTONELLO PAPAGNI”

Ad aprire la serata il comico tunisino-trentino-brianzolo Karim Ayed con la performance “Crosmaglio Live Experience”.
http://karimayed.com

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“Oltre” il venerdì

Posted by Vins on feb 20, 2009 in Diario, Musica

Ormai non ci credo neanche più. Intendo di essere qui dove sono. A Milano. E si perchè dopo una settimana di giornate di sole (lo dico a voce bassa) è incredibile svegliarsi ancora una volta sotto un cielo sereno e pensare che è la stessa città in cui il grigio sottoscrive contratti stagionali con l’assessore al meteo pubblico.

E’ venerdì e questo è lo sfondo. Se metto a fuoco in primo piano poi mi accorgo che in ufficio c’è la macchinetta nuova per il caffè. Di norma quelli fatti a questi aggeggi non sono caffè esaltanti ma oggi finisce che sarà buono anche anche quello. Incredibile cosa faccia una bella giornata.

Qualcuno è in vena di sorprese, qualcuno gira il mestolo nella pentola del ragù, un altro cerca disperatamente un bastone della pioggia per trovare la sonorità giusta della sua serata e infine c’è chi continua a chiedersi che cazzo sia mai un bastone della pioggia.

E in tutto questo confondersi di figure, sensi doppi, mail e telefonate cordiali che terminano sempre con la frase: “perfetto, ciao e buon week-end” c’è un’attesa. Domani sera, ancora una volta, noi e quei gran campioni dei nostri amici e degli amici degli amici. E stavolta un ospite speciale a condire gli animi.

E’ venerdì. E c’è il sole. Non preoccupatevi ragazzi. Siamo OLTRE …

Vins

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“Un segno sul Muro”

Posted by Vins on feb 9, 2009 in Diario, Musica

Non occorre tanto per dimenticarsi che è un lunedì sera di maltempo invernale. No, non occorre davvero nulla di trascendentale. Un locale in penombra, una media alla spina, la fiamma di una candela sul tavolo e un cantautore, Gianmaria Testa, qualche metro più in là a cantare e a raccontare se stesso con una chitarra acustica e qualche sorso di vino al posto della punteggiatura.

E questo è, in due parole, l’epilogo di una giornata iniziata con Milano di nuovo sepolta nella neve. Già, di nuovo neve, ghiaccio e acqua che t’assalta gli scarponi puntando dritto ai piedi. Di nuovo il sospiro sfatto di chi dice: “ma perchè cazzo. non basta che sia lunedì, pure la neve!”, come a parlare con chi, da qualche parte, le architetta tutte pur di metterti i bastoni fra le ruote. E invece oggi le ruote vanno lo stesso, quelle della macchina di Nick che passa a prenderci in tutta sicurezza tre quarti d’ora prima dell’ingresso nel locale. Giusto, meglio essere previdenti casomai l’architetto tirasse fuori dal cilindro qualche altro cataclisma a sorpresa.

Poi eccoci, con Nick che racconta di suo padre che va in pensione e Sara che mette da parte sonno arretrato e stanchezza. Una sera, quelle che di tanto in tanto s’incastrano nello scorrere dei giorni lavorativi d’inverno, una di quelle che ti brillano gli occhi, e anche agli altri. E lo vedi. Una sera di poesia che poesia è, davvero, senza paura di abusare del termine.

Quella musica sussurata e gli occhi e le braccia che si lasciano andare nelle onde di un mare che ondeggia insieme alle parole e poi nella terra del campo seminato dalle corde di una chitarra. Un riposo dolce nei versi di un cantautore con la voce asciutta come la perfezione. In chiusura l’occhio, dal palco, gli scappa alla prima fila dove c’è suo figlio che dorme in braccio alla mamma. E in quell’attimo d’istinto, forse tutti, vorremmo essere quel bambino. Ed è questo quello che ci vuole per dimenticare che è solo un lunedì, uno di quelli che alla fine ti fa amare persino l’inverno.

Vins

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