“Ogni tanto capita che dei musicisti rotolino a ritmo di blues tutti nella stessa cantina.
A quel punto succede che qualcuno da il quattro e ci si trova a correre per le valli del folk, i bordelli del jazz e le galere del blues.
A noi capitava talmente spesso che ad un certo punto pensavamo fosse diventata una malattia, allora abbiamo chiesto ad un medico;
ha detto che non era niente di grave,
ha detto che eravamo solo una calmaorchestra.”
Denominazione sociale: Brunori Sas di Dario Brunori & co.
Oggetto sociale: ginocciha sbucciate, palloni bucati e ragazzi di provincia, il mare d’inverno e le cotte d’agosto, pugili e fiorellini stracciati.
La musica di Brunori Sas è semplice e diretta, con un’orecchiabilità da voler prendere la chitarra e srimpellare giri da spiaggia. Dario si racconta tra rabbia e malinconia attraverso sonorità retrò che viaggiano tra ricordi d’infanzia e problemi della vita di tutti i giorni.
Dopo aver vinto il premio Ciampi 2009 come miglior esordio dell’anno “l’azienda di suoni e parole a conduzione familiare” ha fatto tappa anche al JetCafè, serata indimenticabile!
Cammino in una Bologna fredda e deserta. Conto i passi silenziosi per la pioggia caduta e penso a quanto male abbiano fatto leggi proibizioniste e azioni repressive. Non so se per la temperatura così vicino allo zero o se per la mia emotività incontinente, ma sfumo i pensieri e velocizzo il mio incedere. Taglio tutti gli spazi temporali inutili e dieci minuti prima dell’ora stabilità sono all’Arterìa. Questo vaso portante di sangue e cultura affetto da accenti tonici distorti, nel pieno cuore della città, è uno dei pochi locali che ancora offre la possibilità di ascoltare dal vivo parole e suoni diversi. Così all’interno di un salotto ricreato a misura di amicizia mi ritrovo sdraiato sul pavimento circondato da altre trenta anime. Il vino rosso mi riscalda così come la lettura di poesie che precede il concerto. Ad aprirlo un gruppetto di rockettari indipendenti che allietano i presenti per una mezz’ora.
Alla fine sono quasi le undici quando l’atteso ospite della rassegna sale sul palco.
A volte non ci sono parole per spiegare qualcosa che si è visto o ascoltato. Nemmeno le lacrime possono ambire a tanto. E così per più di un ora si assiste rapiti al racconto di un amore vissuto in questi tempi avidi, in questa società liquida. Un amore passato, ricordato, sofferto, sognato. Un amore passionale che ci prende e ci stringe il cuore fino a farci rimanere senza fiato. L’amore di Cristiano. L’amore di Lucia. Restare fermi ed entrare nelle loro vite. Sentirsi toccare dalle parole. Risvegliarsi come fossimo noi stessi ad averla interpretata quella storia. E piangere commossi per il senso stesso di quella voce. L’amore, la vita. Tutto questo è Marco Notari. Un concerto come non ne vedevo da tempo. Un concerto che disdegnando la superficialità delle assonanze ha scavato nel profondo della mia essenza e mi ha dischiuso come una crisalide e dolcemente mi ha parlato di me.
Vi lascio con la testimonianza più utile.
Grazie di cuore Marco.
palombellarossa
PS (è solo da ascoltare..non ho trovato di meglio..magari potreste chiudere gli occhi..)
Qualcuno era scettico forse perchè il gruppo era meno blasonato di altri artisti in cartellone. Invece ci hanno emozionato, e non poco. Un’atmosfera che traspare tra qusti miei scatti solo vagamente. Lumini e sonorità da BluNote di periferia.
Vi assicuro, non è stato facile. Email, telefonate, chat, contatti, appuntamenti, litigi, locandine… ma ce la stiamo facendo. Abbiamo una lista di altri 5 concerti ‘by pennellisolari’ fino a Gennaio, tutto gratuito. Ovviamente non ci fermeremo qui, altri artisti non vedono l’ora di essere presentati sul palco del JetCafè.
Le esbizioni saranno piuttosto variegate e di buon livello. Si va dal chitarrista di Carboni (Araliya) al vincitore del premio Tenco ‘09 (Brunori Sas) passando per un cantautore Norvegese in tour europeo (Terje Nordgarden) e due giovani gruppi emergenti milanesi (Davide Zilli e Letitia and her flames).
Al Jet Cafè i fan sono in fibrillazione soprattutto per l’attesa introduzione al concerto made by Vins&Nick. Obiettivo: trovare un coinquilino per Vins ed una ragazza per entrambi… Per fortuna Erica imbraccia subito la chitarra ed i silenzi assorti si alternano ad applausi scroscianti. I Pennellisolari (milanesi) hanno iniziato la nuova stagione ricca di eventi. Sarete presto aggiornati.
Da qualche parte devo avere promesso/preannunciato un secondo volume della compilation di qualche mese fa…
Il tema e’ il viaggio, andare o restare, ma dove? e come? In piu’ c’e’ qualche mezza dedica mezza personale, qualcosa che da’ di estate e di amicizia; insomma un po’ di quello che e’ passato di recente su PennelliSolari.
Il finale, lo so, e’ un po’ scontato, ma si e’ praticamente autoimposto…
Divertitevi ed alzate il volume che si inizia con il botto!
Paradise City, Guns ‘n Roses
Folding Chair, Regina Spektor
Suzie Blue, Ben Harper
Misread, Kings of Convenience
Before you snap, Yonderboi
Vieni via con me, Paolo Conte
In Italia si sta male si sta bene anziche’ no, Paolo Rossi
Refugee, Oi Va Voi
The Greatest, Cat Power
anyone but you, Moldy Peaches
Vieni a vivere, Dente
…….
…..
…
..
.
Bonus Track: Rossetto e Cioccolato, Ornella Vanoni
Posted by Antonio on set 8, 2009 in Musica, Poesia
Inciampando su di uno splendido sprazzo di poesia in un treno regionale, ho colto l’occasione per sottoporvi il testo di una canzone di De Andrè.
Quanto darei per far giungere queste parole alle orecchie e ai cuori di quella gente che con troppa semplicità crede di parlare e offrire soluzioni al tema dell’immigrazione.
Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento
porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace
i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via
e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere
ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare
e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio
Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta
Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna
vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla
perché l’aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà
ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali
Io tra un pò vedo di sostituire l’afa di questa città con la frescura dell’alta quota, almeno per un week-end. E già questo mi pare buono come premessa al fine settimana. In più c’è un evento che ormai mi frulla in testa da qualche mese (per diverse ragioni). Si chiama: Celtica ed è la più grande manifestazione italiana di arte, musica e cultura celtica… Insomma musica come se piovesse, danze (nel mio caso me ne tengo alla larga per par condicio con la pizzica così nessuno si offende : – )), paesaggi assurdi e qualche storia attorno a un fuoco notturno bevendo idromele a volontà (così capisco almeno che gusto ha). Se qualcuno vuole venire tra il 9 e il 12 luglio faccia un fischio e ci organizziamo. Intanto sotto trovate due note sull’evento. Il resto sul sito ufficiale.
Vins
Al via la 13ª edizione di Celtica, la più grande Festa Internazionale
di Musica, Arte e Cultura Celtica in Italia
Aosta, 8 Luglio 2009 – Mancano ormai solo poche ore all’apertura ufficiale di Celtica 2009, la manifestazione promossa dall’Assessorato Istruzione e Cultura, coordinatore del progetto, e l’Assessorato Turismo sport commercio e trasporti della Regione autonoma Valle d’Aosta. Dal 9 al 12 luglio l’evento colorerà di musica, arte e tradizioni celtiche paesi e boschi della Valle d’Aosta.
La 13ª edizione del festival si aprirà giovedì 9 luglio nella città di Aosta con una “Journée Celtique” nelle vie del centro storico. Teatro dei vari appuntamenti saranno inoltre la Val Veny, Courmayeur, Pré-Saint-Didier, Chamonix Mont-Blanc (Francia) ed il Forte di Bard.
Il programma completo di Celtica 2009 è disponibile sul sito www.celtica.vda.it.
I biglietti d’ingresso alla manifestazione saranno disponibili presso le casse del Bosco del Peuterey in Val Veny (biglietto A valido 10-11-12 luglio € 30,00, biglietto B valido 11-12 luglio €20,00, biglietto C valido 12 luglio € 10,00). Tutti gli spettacoli nelle altre località saranno a ingresso libero. L’ingresso Celtica è gratuito per i bambini di età inferiore ai 12 anni, per le persone diversamente abili e per un loro accompagnatore. In tutti i luoghi della manifestazione sarà possibile partecipare gratuitamente alle numerose conferenze sui temi della cultura celtica, a stage di danza, musica e artigianato, giochi tradizionali di forza e abilità e tante attività destinate ai più piccoli che resteranno affascinati dai racconti dei folletti e delle fate.
Dai parcheggi di Courmayeur segnalati con appositi cartelli, partiranno delle navette per il Bosco del Peuterey a corsa gratuita per chi si reca a Celtica.
Nel corso di Celtica 2009 sarà assicurato un servizio di ristorazione, a cura del Mulligans Irish Pub, con carne alla brace e prodotti della tradizione celtica.
Per informazioni sulla ricettività alberghiera è possibile rivolgersi a:
A.I.A.T. MONTE BIANCO
Tel: +039 0165 842060
info@aiat-monte-bianco.com http://www.aiat-monte-bianco.com/
Quest’anno per quattro giorni un intero mondo aspetta solo di essere scoperto e vissuto fino in fondo, sotto le stelle sulle vette più alte d’Europa.
Cos’è CELTICA
Nata nel 1997, grazie alla volontà di un piccolo gruppo di “sognatori”, Celtica è divenuta la più grande manifestazione di Musica, Arte e Cultura celtica in Italia e ha raccolto negli anni oltre 230.000 spettatori e 5.000 artisti, trasformandosi in un evento internazionale caratterizzato dalla musica e dalla cultura celtica. Maggiori informazioni su: www.celtica.vda.it
Cammino piano anche nel cortile di casa. Perchè stia ferma ancora un pò li questa sera. Ferma così, a un passo dalla notte e dalla porta di casa, sotto un cielo coperto di nuvole. Avvolta in una luce stanca di grande città che si abbandona qualche ora all’ozio del week-end. Voglio che risuoni qualche minuto in più quest’aria di vento, urla e pioggia d’estate perchè a volte mi sembra la cosa migliore che la vita possa regalarci, una passeggiata di mezzanotte alla fine di un concerto deciso all’ultimo.
Il concerto, stavolta, è quello degli Afterhours. C’è la soddisfazione di 4 ore di musica gratis con, oltre al gruppo di Manuel Agnelli, una serie di band che hanno partecipato all’Album il Paese è Reale. 4 ore e passa in piedi eppure, nonostante le gambe suggeriscano un ritorno comodo, l’unico relax concepibile sta nei due km a piedi fino a casa con cuffie e pensieri leggeri per essere certo di essere ancora io. Perchè ripeterselo spesso aiuta e perchè, finchè dura, di questo giorno occorre non perderne un solo pezzo. Non perdere la bicicletta nuova di Nick, la bici da concerto, quella placcata in oro e con freni a tamburo, piazzata sapientemente nelle prime file (mai bicicletta ha visto un concerto in posizione migliore). Non perdere l’incontro con un paio di amici del giro, quelli che gli anni passano ma loro li ritrovi sempre intatti pronti a sorridere per le stesse identiche cazzate e pronti a pensare già al prossimo concerto da vedere e a dirti “ma hai sentito… !?”. Non perdere il panino light con salamella, peperoni e cipolla. E poi non perdere le canzoni, quelle di cui conosci le parole, o meglio, quelle le cui parole conoscono certi tuoi momenti e ne hanno deciso il colore.
Guardare fra la folla: quelli in delirio, gli integralisti della canna che senza non sarebbe un concerto passabile, quelli della scuola del “appena il ritmo si alza inizio a pogare”, e ancora i venditori di birre napoletani con il loro carrellino di bottiglie sotto ghiaccio a 5 euro l’una, i quarantenni irriducibili che “metto a dormire il bambino e arrivo” e quelle ragazze che se ne fottono di tutto e di tutti e sono li da sole a tenersi le lacrime all’angolo degli occhi in un paradosso, no, meglio in un ossimoro (stavolta lo uso anch’io) di fragilità e forza che insieme sono bellezza inavvicinabile.
Tutto li, tutto il pacchetto di immagini, echi di suoni e come sempre, di sogni, tenuto sopra la mia testa da questi passi. Il cortile buio con il portone del mio palazzo in fondo, altro vento da pelle d’oca sposta gomitoli di polvere, un lampo nel cielo che promette tempesta. Le chiavi in mano. Alice è di nuovo a casa.
Vins
e perchè i posteri abbiano certezza di quanto narrato ecco le prove foto e video della serata..
Sabato 20 Giugno al Circolo dei Pennelli di via S.Felice
Bisceglie, Giugno 2009 – In occasione della notte più corta dell’anno, i Pennellisolari & Biciliæ ti invitano al solstizio d’estate con il giovane cantautore Antonello Papagni, che offrirà al suo pubblico un’esclusiva anteprima del Girovago Tour 2009.
In concerto Sabato 20 Giugno ore 21:30 al Circolo dei Pennelli (campagna in Via S.Felice – Zona Pacciano – Bisceglie).
L’ingresso è di 3€ e vi chiediamo, inoltre, di portare da bere.
Eclettico cantautore, ha collaborato alla realizzazione dell’ultimo album di Sergio Cammariere e arrangiato l’intero album della sua collega-amica Erica Mou, oltre a vantare varie collaborazioni tra le quali quella con il trombettista Fabrizio Bosso.
Una voce potente, accordi acidi e testi ricercati, provocatori e intrisi di sarcasmo richiamano alla mente gli stili di Rino Gaetano e Caparezza, cantanti di riferimento dell’artista accanto a Buckley, Battisti e Radiohead.
Originario di Bisceglie (BA o BT), Antonello vive e si esibisce a Roma. Reduce dalla tappa a Mosca (Russia), che ha portato oltre i confini nazionali la sua voce, è attualmente impegnato nelle attività di lancio del suo primo album del “Girovago Tour”, una turnè che lo vedrà girovagare, appunto, in camper per tutta l’Italia. E’ con questo curriculum e la sua straordinaria voglia di musica che questo talento si presenta nella città appula.
Per ulteriori informazioni e per ascoltare la sua musica: