2

Anticamera d’Inverno (con Rimedio)

Posted by Vins on ott 23, 2008 in Diario, Letteratura

C’è bisogno di bellezza. C’è così dannatamente fame di bellezza che non ci si stancherebbe mai di riceverne. Non c’è congestione. C’è solo perfetta aderenza tra ossigeno per i polmoni e per la testa. Non ci siamo rassegnati mai a questa necessità. Uso il plurale perchè so che nessuno l’ha fatto. Siamo caduti spesso nei ritmi delle cose perdendo i nostri. Ne abbiamo concesse di vittorie agli altri, agli eventi, ai raffreddori invernali come pure ai No delle persone che abbiamo amato.

Ma siamo qui. Come sempre, siamo ancora qui a raccontarlo. A raccontare di noi.

Continuiamo a esserlo perchè non abbiamo granchè scelta. Non è questione di coraggio questo rinunciare alla massiccia dose di cinismo che prima o poi, così dicono, entrerà a far parte di noi. E’ questione di essere fatti così. Di essere sognatori malgrado tutto. A volte persino malgrado noi stessi.
Stasera, in una stanza silenziosa, mentre in Tv vanno la Champions League, un programma sull’andamento del mercato immobiliare e davvero poco altro, chiamo a raccolta le immagini che si stanno incastrando l’una all’altra in questa anticamera d’inverno. L’album nuovo di Ivano Fossati (Musica Moderna) e le note di un nuovo gruppo, i Calexico, scoperto grazie al solito: “ascoltali, questi ti piaceranno”. Parla con me che va in onda 5 giorni a settimana anzichè uno solo. Il libro di Carofiglio, Ad occhi chiusi che mi fa ridere e piangere. Il ricordo di un gran film visto tre giorni fa: Lezione 21, e l’attesa per il week-end della festa dei teatri in cui di palcoscenici ne faremo scorpacciata.

Chiamo a raccolta certezze, insicurezze, l’immagine di camere che si colorano di tinte nuove a coprire il bianco perso. Penso a Nick che so che c’è, che sta sveglio, sempre all’erta per non cedere a nessun ozio da appagamento. E questo mi fa sentire al sicuro. Penso a Giò, che di tanto in tanto torna ad affacciarsi a Milano e ci ritira dentro la sua spirale di puttanate e di pensieri filosofici come sempre vivendo da fiume in piena. E questo mi fa capire che non è ancora il tempo per i ricordi. Penso a Maurizio che tra un pò ci dirà che partirà ancora per cercarsi, trovarsi e perdersi. E questo mi fa sentire che abbiamo ancora tanta strada d’avanti.

Stasera sono qui, da solo, con il mio thè fumante di fianco al pc, innamorato delle coincidenze, degli incontri inaspettati, dei miei amici e soprattutto di una ragazza che ha la mia stessa testa dura.
Stasera il silenzio parla e parla bene e gli occhi non hanno bisogno di buonanotte per credere alla prossima “goccia di splendore”.

Vins

  • Facebook
  • Twitter
  • Netlog
  • FriendFeed
  • Windows Live Spaces
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Hotmail
  • Yahoo Mail
  • Technorati Favorites
  • LinkedIn
  • Viadeo
  • Segnalo
  • Share/Bookmark

 
2

Incursione delle 18.00

Posted by Vins on lug 3, 2008 in Diario, Letteratura

Ai fratelli simone, diavolo e acqua santa, fermento e pazienza, sole e luna, panna e cioccolato… sale e pepe…  ecc. eccc.
E per una volta, più di tutti a Gio, casomai si ritrovasse nelle ultime righe di questa mia incursione della sera prima di uscire dall’ufficio. Non so ancora con chi sono più d’accordo nel dibattito eterno ribadito nei commenti al post precedente. In tutto questo disorso però inizia a farsi sempre più chiaro un pensiero che in qualche modo si accomoderà nelle teste di tutti trovando il suo posto.

Scrisse un giorno Thomas S. Eliot: “il fine di tutto il nostro esplorare sarà di giungere al punto da cui siamo partiti e di conoscere quel luogo per la prima volta”.

Saluti
Vins

  • Facebook
  • Twitter
  • Netlog
  • FriendFeed
  • Windows Live Spaces
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Hotmail
  • Yahoo Mail
  • Technorati Favorites
  • LinkedIn
  • Viadeo
  • Segnalo
  • Share/Bookmark

Tag:

 
2

L’Isola delle Sparizioni (come in LOST)

Posted by Nick on mag 24, 2008 in Arte, Cultura, Diario, Eventi, Letteratura, Poesia

Storie, versi, strani pensieri. Strade impossibili e veri misteri. Una serata che è come un piccolo tesoro nell’Isola (il quartiere) avvolta nella pioggia calda di maggio. Le pareti becco d’oca sono quelle d’un circolo Arci a misura di Pennellisolari, quelli che leggono sono Gaia, Luigi, Fernando e Marco, quelli che fanno i cazzoni al banco del bar, al microfono e che distribuiscono i preservativi sono Vins e Nick. Il resto…. beh, il resto sono amici di cui andiamo fieri e belle ragazze di cui aspettiamo il numero di telefono per essere appagati da tutto sto elargire di cultura letteraria.

Ecco quant’è stato Sparizioni secondo il racconto video e fotografico.. tutto quello che non trovate qui dovete immaginarvelo… perchè è sparito allo scoccare della mezzanotte.

Intanto, per gli amanti dell’ultima pagina delle antologie, ecco la bibliografia della serata:
L’amore in bocca di Marco Rossari (il lettore con la barba)
Altrotempo di Fernando Coratelli (bis … bis.. e tutte le direzioni)
Ieri di Agota Kristof
Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj di Nicola Lagioia
Agnes Browne mamma di O’Carroll
Non avevo capito niente di Diego De Silva
Soffocare di Chuck Palahniuk
Salto mortale di Luigi Malerba.

Alla prossima (e ci sarà.. ne potete stare certi)
Pennellisolari

  • Facebook
  • Twitter
  • Netlog
  • FriendFeed
  • Windows Live Spaces
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Hotmail
  • Yahoo Mail
  • Technorati Favorites
  • LinkedIn
  • Viadeo
  • Segnalo
  • Share/Bookmark

Tag:

 
2

Le Sparizioni. Chi l’ha Reading?

Posted by Nick on mag 20, 2008 in Diario, Eventi, Letteratura, Poesia

Pensavate che dopo il successo della festa vi avremmo abbandonato per appagamento?
Pensavate che la pioggia padana avesse annacquato la nostra creativita?

Se fosse così, vi sbagliavate!!!

Siete tutti invitatti al nuovo evento dei Pennellisolari:

APERITIVO + READING ‘LE SPARIZIONI’

Giovedì 22 maggio ore 20:30

Circolo Arci Metissage – via Borsieri 2 (entrata da via de Castilla) – Quartiere Isola – Milano.

Aperitivo
a seguire Le Sparizioni…chi l’ha reading??

‘Rimasi a fissare la parete di fronte con i fogli in mano, forse cercavo un
codice, una chiave interpretativa. Era già pomeriggio, non avevo neppure
pranzato: Giulia continuava a non dare segni di vita… Riprovai senza convinzione al suo cellulare, rispondeva sempre la voce preregistrata. Provai a pregare.’
(per i curiosi: altrotempo.fernandocoratelli.com/)

PERFORMANCE ORALE con letture da Malerba, Kristof, Lagioia, De Silva,
Palahniuk, Cortazar, O’Carroll…e dei due autori emergenti Fernando Coratelli e Marco Rossari. LA LETTERATURA COME NON L’AVETE MAI ASCOLTATA!!

a cura di MacchiaUmana e Pennellisolari.

Ingresso con tessera Arci

Se non avete la tessera Arci portete acquistarla a 12 Euro (aperitivo e consumazione inclusi nel prezzo).

Nick e Vins

 

  • Facebook
  • Twitter
  • Netlog
  • FriendFeed
  • Windows Live Spaces
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Hotmail
  • Yahoo Mail
  • Technorati Favorites
  • LinkedIn
  • Viadeo
  • Segnalo
  • Share/Bookmark

Tag:, ,

 
2

QUELLO CHE DIREBBE ANTONIO SUGLI AVVOCATI, SULLA PRECARIETA’ E SUL CONTROPIEDE, SE MAI QUALCUNO GLIELO CHIEDESSE (COSA DECISAMENTE IMPROBABILE)

Posted by Antonio on feb 5, 2008 in Letteratura

A me gli avvocati, diciamo così, per categoria, non piacciono.
Ecco, dopo aver perso una manciata di lettori, come si dice dalle mie parti: chi mi ama mi segua.
Questa qui dovrebbe essere la recensione di un libro, dico dovrebbe perché a me la parola recensione fa pensare a qualcosa di istituzionale, di preciso e ben scandito.
Un compito in classe insomma.
Ed io non sono capace di re-cen-si-re un libro.
Forse un integrale o una trasformata di Fourier si, ma un libro proprio no. No.
E’ incredibile (lo diceva Proust da sempre…ma tu i postulati sensati non li capisci se non li ‘’tocchi’’ con mano) come un libro ci possa spalancare scenari e punti di vista su noi stessi. Leggiamo qualcosa di storicamente, geograficamente, sessualmente e qualsiasi altro venga in mente lontano da noi, eppure quel qualcosa ha l’effetto di accendere una lampada alogena su di noi. E ci riconosciamo.
La cosa sconvolgente (per me, s’intende) è che tutto ciò possa capitare attraverso la storia di un avvocato, di un viveur della modernità: ovvero un ‘’colgado’’ (x dirla alla spagnola, eh), un figlio della precarietà nel senso più largo e profondo che vi possa venire in mente.
Precarietà familiare (separato cioè), affettiva (vedi prima), lavorativa (la concorrenza è tanta, troppa), sociale (vedi prima).
Una persona normale, in fondo, diremmo oggi.
Ecco allora l’idea del contropiede, ed è lo stesso Vincenzo (l’avvocato di prima, s’intende) a suggerirla: tirar fuori un briciolo di personalità e dirla, anche se lo sai che è una stronzata grandissima, la stronzata (appunto) che hai appena pensato. Sconvolgere il normale corso delle cose.
Come un lancio di 40-50 metri che il libero (che bello questo nome…peccato non esisti più) fa dal limite della propria area di rigore mentre è assediata, ed allora, il numero dieci della sua squadra stoppa e mette giù quel pallone e corre verso la porta avversaria. NONCENEFREGANIENTE se finalizza o no l’azione, lui corre, deve correre il nostro numero dieci, verso qualcosa, una opportunità, una possibilità.
Ah, quasi dimenticavo che non mi piacciono i post troppo lunghi sui blog.
(almeno il titolo ve lo dico: Non avevo capito niente, diego de silva)

pag681

antonio

  • Facebook
  • Twitter
  • Netlog
  • FriendFeed
  • Windows Live Spaces
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Hotmail
  • Yahoo Mail
  • Technorati Favorites
  • LinkedIn
  • Viadeo
  • Segnalo
  • Share/Bookmark

Tag:

Copyright © 2010 pennellisolari All rights reserved. Theme by Laptop Geek.