Questa volta non raddoppia
Ieri mattina, a Montecarlo, è venuto a mancare Mike Bongiorno, il padre della televisione italiana.
I Pennellisolari vogliono ricordarlo con “Allegriaaaaa!”.


Grazie al geniale Davide La Rosa per la gentile concessione.
Ieri mattina, a Montecarlo, è venuto a mancare Mike Bongiorno, il padre della televisione italiana.
I Pennellisolari vogliono ricordarlo con “Allegriaaaaa!”.


Grazie al geniale Davide La Rosa per la gentile concessione.
Cammino piano anche nel cortile di casa. Perchè stia ferma ancora un pò li questa sera. Ferma così, a un passo dalla notte e dalla porta di casa, sotto un cielo coperto di nuvole. Avvolta in una luce stanca di grande città che si abbandona qualche ora all’ozio del week-end. Voglio che risuoni qualche minuto in più quest’aria di vento, urla e pioggia d’estate perchè a volte mi sembra la cosa migliore che la vita possa regalarci, una passeggiata di mezzanotte alla fine di un concerto deciso all’ultimo.
Il concerto, stavolta, è quello degli Afterhours. C’è la soddisfazione di 4 ore di musica gratis con, oltre al gruppo di Manuel Agnelli, una serie di band che hanno partecipato all’Album il Paese è Reale. 4 ore e passa in piedi eppure, nonostante le gambe suggeriscano un ritorno comodo, l’unico relax concepibile sta nei due km a piedi fino a casa con cuffie e pensieri leggeri per essere certo di essere ancora io. Perchè ripeterselo spesso aiuta e perchè, finchè dura, di questo giorno occorre non perderne un solo pezzo. Non perdere la bicicletta nuova di Nick, la bici da concerto, quella placcata in oro e con freni a tamburo, piazzata sapientemente nelle prime file (mai bicicletta ha visto un concerto in posizione migliore). Non perdere l’incontro con un paio di amici del giro, quelli che gli anni passano ma loro li ritrovi sempre intatti pronti a sorridere per le stesse identiche cazzate e pronti a pensare già al prossimo concerto da vedere e a dirti “ma hai sentito… !?”. Non perdere il panino light con salamella, peperoni e cipolla. E poi non perdere le canzoni, quelle di cui conosci le parole, o meglio, quelle le cui parole conoscono certi tuoi momenti e ne hanno deciso il colore.
Guardare fra la folla: quelli in delirio, gli integralisti della canna che senza non sarebbe un concerto passabile, quelli della scuola del “appena il ritmo si alza inizio a pogare”, e ancora i venditori di birre napoletani con il loro carrellino di bottiglie sotto ghiaccio a 5 euro l’una, i quarantenni irriducibili che “metto a dormire il bambino e arrivo” e quelle ragazze che se ne fottono di tutto e di tutti e sono li da sole a tenersi le lacrime all’angolo degli occhi in un paradosso, no, meglio in un ossimoro (stavolta lo uso anch’io) di fragilità e forza che insieme sono bellezza inavvicinabile.
Tutto li, tutto il pacchetto di immagini, echi di suoni e come sempre, di sogni, tenuto sopra la mia testa da questi passi. Il cortile buio con il portone del mio palazzo in fondo, altro vento da pelle d’oca sposta gomitoli di polvere, un lampo nel cielo che promette tempesta. Le chiavi in mano. Alice è di nuovo a casa.
Vins
e perchè i posteri abbiano certezza di quanto narrato ecco le prove foto e video della serata..

Copyright © 2010 pennellisolari All rights reserved. Theme by Laptop Geek.