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PATAGONIA …. dal 23 giugno ad oggi

Posted by oiziruam on dic 9, 2011 in Arte, Cinema, Cultura, Diario, Eventi, Letteratura, Poesia, Senza categoria, Storia, Storie, Territorio, Viaggi

chi ha volgia di leggere, aggiornarsi, dare un seguito, collegatevi in Patagonia al blog qui sotto

http://oiziruams.blogspot.com/

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Siamo rimasti in pochi. Io e Tu.

Posted by oiziruam on nov 6, 2011 in Cultura, Diario, Eventi, Letteratura, Poesia, Politica, Storia, Storie, Territorio, Viaggi

Siamo rimasti in pochi, me ne rendo conto incontrando la mia razza. Siamo rimasti in pochi a pensare e agire per il bene del pianeta, a preferire scomodi piatti da lavare a quelli di plastica che non sono riciclabilie e che biodegradano in centinaia di anni (600 anni per intero). Siamo rimasti in pochi a ricordarci di Haiti, di l’Acquila, della Cina dove vige ancora l’infibulazione (circoncisione… femminile), a tirare avanti con il vecchio PC perchè ogni computer nuovo alimenta la guerra in Congo per il prelievo di Nichel dalle miniere, in pochissimi a ragionare sui dolori del corpo che chiamiamo sintomi ma sono SEGNALI di qualcosa che non và e che non dovremmo ricorrere a medicine che annullano il segnale ma risolvere la causa. siamo in pochissimi a credere nell’improtanza del CONSUMO CRITICO e dei piccoli negozi sotto casa al posto dei grandi magazzini che sottopagano, impongono prezzi dda fame a chi produce e poi fallisocno comunque dopo aver seminato povertà fra la gente e cemento fra le campagne. (A proposito ieri ho vito che il pane di alcuni supermercati presenti a Bisceglie è prodotto in Romania. Che cazzo, non c’è ne stava di buono e fresco qui o la politica del guadagno sfrenato necessitava di grano magari radioattivo di altre zoen meno controllate?).
Siamo rimasti in pochissimi a investire in WWF, Legambiente, Greenpeace, a credere nei verdi, nei blu e in quelli che una piccola cosetta al giorno per il bene degli altri e del futuro del pianeta và fatta anche per la nostra anima.
In pochi a credere che altri tipi di politica siano possibili, quelli non fatti di A e B e di chi fà C per poter saltare da un aparte all’altra a seconda del comodo. Parlo di politica che preveda una squadra dove nessuno, all’interno della squadra giochi contro l’ottenimento del risultato.
Come può tutto il mondo continuare a non accorgersi che le cose vanno a casaccio rispetto a come dovrebbero andare, che l’amore non è fatto di anelli e brillanti ma di abbracci, voci soffuse, mani intrecciate e calma comunque. Che il lavoro è un mezzo per vivere e fare quel che ci rende davvero felice e non per comprare quello che ci fà apparire felici agli occhi degli altri.
Siamo rimasti tu ed io. Gli unici due stronzi che possono cambiare le cose come stanno. Io che scrivo e tu che leggi. Siamo solo NOI 2 con 2 braccia, 2 mani, 2 piedi, 2 gambe, a chiederci che cosa possiamo fare coem se fosse una cosa difficile. Ed invece mi spieghi con quei tuoi cazpelli e docchi che le vie sono infinite, tutte diverse da quella comune. Basta sorridere, essere fleici per quello che abbiamo, anche per le sventure, per i soldi persi in borsa che tanto non ci facevano PIU’, per la bici rubata, per la donna che amiamo a modo nostro e lei a modo suo e crediamo che non funziona per un secondo ed il secondo dopo il contrario, per la vita che è poter vedere, capire, scegliere, …
Siamo rimasti Io e TE e abbiamo scelto di mangiare prodotti localie di stagione, di mandare le banane nel culo di chi le importa semplicemente non consumandole perchè non sono un frutto locale, è trattato chimicamente, farle arrivare qui inquina molto e soprattutto sono prodotte sfruttando la povera gente invec eche retribuendola giustamente. Ancor prima stiamo cambiando tutto rinunciando agli integratori e mangiando più insalata, magari bio, mista a pomodori, mele, carciofi e mais.
Stiamo scegliendo di consumare meno tonno perchè rischia l’estinzione e soprattutto meno carne perchè inquina e causa aumento di CO2 e di cattiveria presente nel nostro sangue, causa nervosismo, dipendenza.
Stiamo facendo km in bici e a piedi da anni invece di fare il giro da mare la domenica con la seconda marcia inserita all’auto pulita mentre non sappiamo che dirci. Stiamo scegliendo di andare al mare anche fuori stagione, perchè il corpo senta e veda cosa è il cambio delle stagioni. Abbiamos celto di non accendere i condizionatori dìestate perchè per millenni l’uomo ha vissuto comunque e senza problemi respiratori, di sinusite o di insonnia. Abbiamo scelto di non consumare gas per riscaldarci d’inverno o al massimo l’abbiamo regolato al minimo e da allora non ci raffreddiamo più, non ci fà male mai la gola, lasciamo la finestra aperta tutto l’anno e la mattina la testa e fresca e serena.
Siamo tu ed io, che neanche ci conosciamo così bene eppure abbiamo scelto di riempire l’acqua dal rubinetto perchè meglio di quella in bottiglia e così abbiamo ripsarmiato almeno 365 bottiglie di acqua l’anno che non verranno rilasciaste sulla superficie terrestre.
Siamo io e tu. Quindi non sentiamoci soli che stiamo diventando già 3 e forse 4 e la canzone dell’HullyGalli questa volta s’inverte e m,agari domani saremo 44 milioni di gatti o addirittura tutti e 7 i miliardi di umani a preoccuparci dell’altro e dle mondo, ed allora non solo NOI ma TUTTI sai che festa che faremo, puliti dentro e fuori come saremo.
….
oiziruaM

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Siamo una squadra fortissimi, ma non a chiacchere. Percui dobbiamo darci una mossa.

Posted by oiziruam on set 28, 2011 in Diario, Eventi, Letteratura, Poesia, Storia, Storie, Viaggi

che gusto c’è se esci dal campo senza aver corso o con la maglietta asciutta?

che gusto c’è se gli altri fanno tutto il gioco per te?

Il gusto sta nel metterci il meglio, il cuore e l’anima. Sentire i brividi di freddo eppur continuare. Dire ai compagni di squadra “Andiamo a vincere!” piuttosto che rimproverarli. Il gusto è proprio lì, NEL SUPERARSI E SUPERARE. Non mi chiedere aiuto, non posso correre per te. Non mi chiedere la palla se ti nascondi dietro l’avversario. Non mi chiedere. Corri con me. Vieni a prenderti la palla, fatti vedere. Tu hai le tue gambe io le mie, ma siamo una squadra e in una squadra se uno non corre lo sentono tutti e ne pagano tutti. Ma se io metto il cuore per 2 all’inizio salvo il risultato e forse lo farò tutto il campionato, ma sarò anche quello che gioirà di più quando vinceremo e che soffrirà di più quando perderemo. Ma io non voglio gloria doppia. Io voglio il mio e che tu abbia il tuo. GIOCATI QUESTA CAZZO DI PARTITA TUA, IO LA MIA, ANCHE SE SIAMO LA STESSA SQUADRA. Smettila di chiedere a tutti di correre per te. Invece di piangere SUDA, sono sempre liquidi. Le lacrime sono incapaci di risolvere e sono statiche. Il sudore è di chi lotta. E per questo ho scelto di non piangere ma di sudare. Perchè fermo non ci sò stare. Perchè le lacrime mi stanno sulle palle e se piango lo faccio quando proprio non posso correre o non posso far altro. MA le lacrime danno lucidità alla mia mente e dopo ho fretta di tornare in campo. Non chiedere di entrare in campo se non hai voglia di dare tutto te stesso. Si gioca una sola volta ogni partita. L’altra sarà una rivincità, o una bella, ma mai la stessa partita. Percui tanto vale di giocare il massimo oggi. Ma se in campo mi gridi tutto il tempo perdo il gusto di giocare. Non sò più a chi passarla, dove andare, mi viene noia e non mi diverto più. Non mi arrendo ma perdo tempo nel cercare una reazione perchè non mi diverto. L’unico vero stimolo è altro.

Gioca la tua partita, con la tua squadra, con i tuoi compagni bravi o cattivi che siano, ma invece di arrabbiarti gioca con loro. Vedrai che vincerete, ma se pur non sarà così almeno vi sarete divertiti invece che esservi rimporverati. Gioca. E smettila di avercela col mondo se la palla non arriva da te. Forse non la stai cercando o chiamando correttamente o abbastanza.

Gioca e corri e anche senza palla sarà comunque divertente. Siamo una squadra, non lo dimenticare, anche qaundo non sei al top, anche quando sei fuori dal campo.

Io non sono un campione. Non sò se mai lo sarò. Non ho le fibre muscolari. Non ho più l’età per diventarlo. Ma ho vita da vivere e cuore che batte, e questo mi basta a farmi felice, a lanciare le gambe avanti per poi rincorrerle. Ho tutto quello che mi serve per fare quel che posso fare e anche quello che neanche immaginavo avrei mai potuto. E posso solo se sò che dopo ho qualcuno a cui raccontarlo, con cui condividere, con cui andarmi a bere la birra e confrontare la giornata.

Non sono un campione, ma mi godo quel che ho dando tutto, e anche s enon mi basta mi prometto che domani darò di più. Cerco di farlo, e se non basterà, continuerò.

Vado a prepararmi che l’arbitro non riposa mai.
oiziruaM

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SONO TUTTE CAVOLATE

Posted by oiziruam on lug 4, 2011 in Arte, Cinema, Cultura, Diario, Eventi, Fotografia, Letteratura, Musica, Poesia, Storie, Viaggi

Sono tutte cavolate,
le paure, le ore di lavoro, le liti, le discussioni, i “malesangue”, le volte che cerchiamo ostinatamente di avere ragione, la destra e la sinistra, il non avere tempo, il domani, gli investimenti, …
Alla fine cerchiamo momenti che dovremmo avere gratis ed in quantità, ma che non riusciamo più a donarci.
Finito appena di discutere su una Patagonia da fare con gli amici, e magari, in compagnia della mia donna. Finito neanche di trovare una soluzione ad una data che mi ritrovo di fronte al film “Il postino” che mi commuove fino a farmi uscire le lacrime dagli occhi.
Stiamo perdendo tempo e questo significa disprezzare la vita.
Il mio plauso và proprio a Vins, coraggioso quanto non avrei mai immaginato, di dare quel cambio che ci raccontiamo da sempre. Io col mio posto semisicuro che mi dà il giusto per vivere con il pane in bocca e un futuro che sempre preoccupa, continuo a discutere di cose banali e non essenziali con la gente che mi circonda, dall’amore ai clienti.
Pensare che tutto finisce, all’improvviso portando con se sogni e speranze, prima ancora che si possa aver realizzato un centesimo di tutto quel sognare, mi fà fermare ancora e dire: “Cavolo, sono proprio cavolate!” La cucina, la lavatrice nuova, il solaio, l’automobile, i saldi, gli armadi stracolmi di roba che mi viene il vomito, cose da fare che non basta mai per farci felici, … e quel che mi rimane sono solo i momenti d’amore, di risa, quelli con gli amici veri, i tramonti, qualche libro letto in momenti speciali, le decisioni più strane, il coraggio di vivere un amore, le scelte più dure, le ironie dei pennelli, la canoa e le onde, il divano arancione sormontato da un onda dipinta anni fà, la porta di casa, il gozzo che spero di comprare per riempirlo di piante e portarlo in pesnione dal mare, le camminate serali da mare a inizio settembre, il mare d’inverno, la pelle profumata affianco a me nel letto, il calore della vita che incontro, …
L’orologio continua a girare nello stesso cerchio da anni. Neanche tolgo più la polvere per non perdere tempo. Immagino Noi sotto la cordigliera della Ande, l’abbraccio di chi amo in quel momento mentre respiriamo. Vins fà la sua poesia estemporanea. Giò si becca la dedica in consiglio comunale, perchè ovviamente non ci sarà (spero di sbaglairmi). Sono tutte cavolate, ma affetti, amori, sogni, vanno vissuti per riviverli poi ricolmi di lacrime per il tempo andato.
Non ci basterà mai, ma questo cammino di gruppo, Noi lo faremo in coppia, mi sembra qualcosa che dobbiamo regalarci con le persone che amiamo per rispetto alla vita. Ad agosto clicchiamo, Vediamo di organizzarci per una data buona per tutti. e per qualche giorno, al diavolo il lavoro.
oiziruaM

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SOGNARE PER REALIZZARE! … Patagon Patagon

Posted by oiziruam on giu 23, 2011 in Arte, Comici, Diario, Eventi, News, Poesia, Senza categoria, Storie, Viaggi

Il libro che sto leggendo si chiama “Realizzare la Vita” di Emreson, uno die più grandi filosofi dell’800 non passati alla stroia dei Grandi, diciamo un Serie B che ha giocato talvolta in Serie A facendo grandi numeri e poi sparito.
Trovato perchè una volta a un corso avevano proiettato un Frase: “Attenti a ciò che sognate, perchè si realizzerà!” (Emerson). Allora visto che il pianerottolo ha bisogno di essere pultio dalla cacca dei Piccioni e io non riesco proprio a starmene fermo mentre scacazzano, e considerato che la campagna delle ciliegie è finita e posso tornare a vivere, allora iniziamo a organizzarci.
Partenza per Santiago del Cile, discesa in PAtagonia muniti solo di uno zaino (backpaker) più piccolo possibile. Arrivo in Argentina, Perito Moreno con caduta ghiacci. Divisione delle vite momentaneo collegate però via sito “pennelisolari.com”.
- Gruppo DDL, rientra.
- Gruppo RAF, rientra per riappacificarsi con la moglie.
- Gruppo OizM, si imbarca su una spacca ghiacci per trascorrere 3-4 notti in Igloo nel Antartico, spostandosi con cane slitta, e di lì volo in Sud Africa-Namibia dove verrà poi raggiunto per rientrare dopo settimane in Europa e riprneder ela solita vita senza che nulla sia cambiato tranne il di dentro.
- Gruppo Vs, permanenza di mesi in Argentina alla ricerca dell’amore della propria vita che invece sarà tornato in Italia a far pace con l’amore pubblicamente riconosciuto.
Dunque, cosniderato che solo sulla PAtagonia non si discute, costruite qui il vostor viaggio da sogno partendo dal perito Moreno e date le adesioni.
Partenza prevista FINE NOVEMBRE!!!
AFFRETTATEVI!!!!!!
oiziruaM

PS: Gruppo Giò, sit in in antartica per la salvaguardia dell’orso bianco albino (orso nero) perchè anche lui partecipante a Bicilieae quando il circo è in città! Arrivo ovviamente in bicicletta al polo sud.
Scherzi a parte IO FAREI LA DISCESA DI ALCUNE CENTINAIA DI KM IN BICICLETTA!

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Smettere di correre? Allora pedaliamo insieme!

Posted by oiziruam on gen 19, 2011 in Cultura, Diario, Eventi, Poesia, Storie, Territorio, Viaggi

CAro Gio,
non ho avuto il tempo di smettere di correre, ma in compenso ho rallentato.

Invece di andare in aereo a Verona ho scelto di andarci in treno in coppia e da li sempre in treno a pisa. Nel frettempo ho letto, pensato, fatto giri brevi in città che amo piuttosto che fare check-in e controlli e ho continuato a programmare il mio futuro da down-shifter.

Ho camminato anche molto e alla fine sono rimasto uguale.

Al di là dei nostri discorsi sento da qualche mese la voglia di fare un esperienza estera come volontario in una ONG. Non sò se ne avrò il coraggio, ma potrebbe essere l’unico modo per rallentare.

Poi penso spesso a cambiare la Doctor Farmer in una società di progetti ecosostenibili ovvero ostello, tour operator and free-teaching, oltre che collocamento per turisti (trova lavoro ai viaggiatori).

Dovrei mettere un pò di soldi da parte per farlo. Almeno questo è quello che mi ripeto da un pò.

Non ho fatto economia nel 2009 e nel 2010 e se nel 2011 mi dovessi fidanzare seriamente, beh allora dovrò anche affrontare qualche spesa come l’anello, le rose, le spine, l’abbonamento al cinema e un bel tandem.

Da qui potrei sfruttare l’idea del tandem per fare una vacanza insieme ecosotenibile. PArtiamo da Bisceglie in bici e andiamo fin dove arriviamo. A quel punto prendiamo il treno e torniamo. Io e te.

La ho in fissa questa cosa. Filmiamo tutto. Nessuna prenotazione, pochissimi soldi. Uno zainetto per uno e al massimo i sacchi a pelo.

Sarebbe bello andare nei paesi dell’est, oppure fino al ponte della manica e nel kent, o salire a nord, scendere e scendre dall’altro lato dell’adriatico fino in grecia.

Un’esperienza di quelle da ragazzi che credono nella rivoluzione ecologica.

In questo ho bisogno di te. Posso anche pedalare per te quando sarai stanco ma ho bisogno di te.

Potremmo arrivare anche a Campostela. Il tandem lo offro io. Spesa mia. Se posso permettermi la cucina, potrò permettermi il tandem con gli amici. Se tu non ci sei ti sostituisco subito con Tiziano, con il quale vorrei fare invece qualcosa in canoa o a vela.

Prepara il culo e dimmio quando puoi. Considera che potremmo anche decidere di partire dall’egitto e farci l’attraversata del nord-africa, ma forse, come prima esperienza, dovremmo omologarci.

Inizia a cercare un Tandem serio.

Oppure programmiamo l’ultimo eventi pennellisolari.

Io e tu sfidiamo in bici Raf e Vins. Arriviamo a Santiago del Cile e con 2 tandem scendiamo a sud la patagonia.

Meglio che mi fermo qui.

Ma qualcosa con la bici che ci sconvolga tutti dobbiamo farla.

Io sono già sconvolto. Penso a sta cosa della bici da anni, ma da mesi mi tortura. Mi cheido dove, quando, se solo o con chi, Stasera ti scrivo perchè vorrei condividere. CondiVIVErla. ecco mi piace. CONdiVIVErla.

Fino a luglio sarà un bel casino ma dobbiamo ricominciare a fare qualcosa di serio!

Ma sai quando partiremo che scacazza nel salutare il cartello bisceglie?

oiziruaM

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Invito aperto. ci vediamo tutti lì?

Posted by oiziruam on mag 28, 2010 in Diario, Eventi, Poesia, Senza categoria, Territorio, Viaggi

l’iniziativa “appare” carina.

http://viaggi.libero.it/news/viaggiatori-in-festa-firenze-turismo-viaggio-ne2265.phtml

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La Fabbrica di Bisceglie

Posted by Gio on feb 19, 2010 in Cultura, Eventi, Politica, Territorio

Non so se succede sempre così durante il periodo pre-elettorale. Sta di fatto che in Puglia sembra essersi svegliata la nostra generazione, e non solo.
E’ da quando son tornato a vivere a Bisceglie che cerco forme di attivismo urbano, ma quelle poche esistenti sembra vogliano curarsi solo il proprio orticello, senza interesse nel “coagulare” con gli altri movimenti.
Da quando ho proposto di metter su La Fabbrica di Nichi, invece, sono state tante le teste che si sono avvicinate, a loro modo, e che stanno cercando di farla propria. Personalismi a parte, l’esperienza è una di quelle che hanno l’odore delle occasioni speciali: bisogna prendere la palla al balzo e cercare di dirigere le varie energie/teste che si stanno muovendo. Di sicuro ci sarà da divertirsi e lottare.
Sono queste le situazioni in cui sulla mia bocca si disegna un ghigno…
Gio

Le energie erano in fermento da tempo.
Diversi giovani biscegliesi avevano già cuore e cervello pronti a carburare per la giusta causa.
Ci voleva il catalizzatore di queste energie. E c’è stato…
E’ appena nata a La Fabbrica di Nichi a Bisceglie, laboratorio di un nuovo modo di concepire la Politica, uno spazio diverso, attivo e creativo.
 
La Fabbrica di Nichi non è un semplice comitato elettorale.
Volontari di tutta la Puglia attivano un processo di rete e partecipazione: idee, proposte, informazioni e contenuti di ogni genere nascono e si diffondono vorticosamente per tutta la regione, attraverso il web e le azioni sul territorio. Così, attraverso questo luogo fisico e virtuale, raccontiamo a tutti cosa è stato fatto e perché è importante rieleggere Nichi Vendola alle prossime elezioni regionali.
 
E vorremmo raccontare alla cittadinanza che è grazie alla giunta Vendola se i giovani pugliesi hanno avuto la possibilità di recepire finanziamenti a fondo perduto per frequentare master di specializzazione post-universitaria (Bollenti Spiriti).
E’ grazie ai cinque anni di Nichi e dei suoi collaboratori che sono state sviluppate le IDEE dei giovani pugliesi con 25mila euri a fondo perduto (Princìpi Attivi). Tra queste, ben quattro progetti sono stati finanziati solo a Bisceglie, di cui uno di sviluppo sociale e integrazione per ragazzi con sindrome di Down (gruppo Futuro Anteriore) e uno di recupero di due archi nel centro storico biscegliese (associazione Gli Archi). Giusto per capire di cosa stiamo parlando…

Sempre per noi giovani, si è rivoluzionato il settore produttivo regionale, dandogli la chiara direzione della cosiddetta Green economy, ovvero un nuovo modello di sviluppo economico basato sulle energie rinnovabili e sostenibili.
La regione guidata da Vendola sta diventando il giardino più verde d’Italia, dove al posto di centrali nucleari e centrali a carbone, si stanno piantando alberi che chiamano Pale Eoliche e fiori che chiamano Pannelli Fotovoltaici.

Ci rivolgiamo allora a i cittadini biscegliesi attivi, a tutte le associazioni, ai movimenti, ai partiti.
La Fabbrica di Nichi è uno spazio aperto a tutti coloro che vogliono partecipare, attraverso le proprie idee, risorse, energie.
Se, come dicono, nel 2005 è cominciata la “primavera pugliese” con l’avvento di Vendola, allora noi sogniamo di diventare testimoni di una nuova Estate Pugliese..
 
Per info e adesioni, scrivi a:
fabbricabisceglie@gmail.com
 
Su facebook ci trovi a:
http://www.facebook.com/photo_search.php?oid=311784641951&id=721090145&view=user#!/group.php?gid=311784641951&ref=mf
 
Firmato
Il Comitato promotore della Fabbrica di Bisceglie

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Calmaorchestra live@JetCafè

Posted by Nick on feb 14, 2010 in Diario, Eventi, Fotografia, Musica

“Ogni tanto capita che dei musicisti rotolino a ritmo di blues tutti nella stessa cantina.

A quel punto succede che qualcuno da il quattro e ci si trova a correre per le valli del folk, i bordelli del jazz e le galere del blues.

A noi capitava talmente spesso che ad un certo punto pensavamo fosse diventata una malattia, allora abbiamo chiesto ad un medico;
ha detto che non era niente di grave,
ha detto che eravamo solo una calmaorchestra.”

Nick

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Posted by Gio on feb 9, 2010 in Cultura, Eventi, Poesia, Politica, Territorio

Dopo quasi due anni di vita, Biciliæ diventa un’associazione vera e propria.
Il gruppo di promozione della mobilità sostenibile e della bicicletta come status symbol di una città che vuole definirsi moderna, si è dotata di una struttura portante.

E’ dello scorso 22 Gennaio, infatti, l’adesione del gruppo alla FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta (www.fiab-onlus.it).
Divenendo sezione locale del gruppo di cicloamatori Ruotalibera Bari, Biciliæ è divenuta a tutti gli effetti la presenza della federazione sul territorio biscegliese (www.ruotaliberabari.it/Biciliae).
Il passo compiuto è importante perché segna una svolta riguardante la gestione delle attività e che impatta sulla condivisione delle decisioni e della mission all’interno dell’associazione.
Infatti, l’affiliazione a Biciliæ significherà per chi ne farà parte condividerne i principi, partecipare alle scelte del gruppo, aumentarne le potenzialità grazie al fondamentale strumento delle sinergie che verranno a crearsi.

Dal nucleo iniziale di alcuni amanti della bicicletta e dell’Ambiente, sognatori di un futuro più lento, gli eventi di Biciliæ in questi due anni hanno visto il numero dei partecipanti fluttuare come una fisarmonica in piena attività.
Dalle consistenti partecipazioni estive, si passa allo “zoccolo duro” dei partecipanti durante le uscite invernali.
Ed è proprio sugli aficionados che si vuole puntare per far crescere il gruppo.
Come? Chiedendo la partecipazione attiva alla pianificazione degli eventi, decidendo insieme le tappe da visitare, condividendo l’impegno dell’acquisto degli alberi che piantiamo ad ogni uscita, proponendo di volta in volta tematiche e luoghi nuovi da mettere sotto la lente d’ingrandimento.

Vari sono i cantieri aperti da Biciliæ che hanno bisogno di energie per essere sviluppati, dalla petizione per salvare le ville storiche Di Pierro e Bruni, alla costituzione di un’interfaccia costante con l’Amministrazione per tutte le tematiche riguardanti la mobilità sostenibile, alla partecipazione a gare e bandi regionali, alla creazione di eventi mediatici riguardanti la mobilità sostenibile.

Queste sono le linee principali che l’associazione vorrebbe seguire e potenziare con lo scopo di radicarsi ulteriormente sul territorio, perché crediamo che la bici possa diventare uno strumento di vita quotidiana per il cittadino biscegliese.
Perché non possiamo sempre e solo limitarci a guardare agli esempi di Bolzano, Ferrara, Modena, Amsterdam … dove tutta la città si muove in bicicletta.
Pensiamo, Attiviamoci, Partecipiamo!

Per informazioni e iscrizioni all’associazione, scrivete a biciliae@gmail.com

Gio

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Pennellisolari 2009

Posted by Nick on gen 18, 2010 in Arte, Diario, Eventi, Fotografia, Storie, Viaggi
Oramai è diventata una tradizione, un mio piccolo lavoro a base di foto,  un calendario da rivedere carico di ricordi ed emozioni che raccontano sprazzi di Pennellisolari durante tutto il 2009. Non voglio aggiungere altro se non: buona visione.
Nick

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Laetitia and her flames

Posted by Nick on nov 25, 2009 in Eventi, Fotografia, Musica, Senza categoria

Qualcuno era scettico forse perchè il gruppo era meno blasonato di altri artisti in cartellone. Invece ci hanno emozionato, e non poco. Un’atmosfera che traspare tra qusti miei scatti solo vagamente. Lumini e sonorità da BluNote di periferia.

nick

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Eventi al JetCafè

Posted by Nick on nov 9, 2009 in Arte, Cultura, Diario, Eventi, Musica

Cartellone Jet Cafè

Vi assicuro, non è stato facile. Email, telefonate, chat, contatti, appuntamenti, litigi, locandine… ma ce la stiamo facendo. Abbiamo una lista di altri 5 concerti ‘by pennellisolari’ fino a Gennaio, tutto gratuito. Ovviamente non ci fermeremo qui, altri artisti non vedono l’ora di essere presentati sul palco del JetCafè.

Le esbizioni saranno piuttosto variegate e di buon livello. Si va dal chitarrista di Carboni (Araliya) al vincitore del premio Tenco ‘09 (Brunori Sas) passando per un cantautore Norvegese in tour europeo (Terje Nordgarden) e due giovani gruppi emergenti milanesi (Davide Zilli e Letitia and her flames).

Se siete a Milano non potete mancare.

Nick

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Rassegna stampa

Posted by Gio on set 14, 2009 in Cultura, Eventi, Politica, Territorio

Di solito non pubblico nulla riguardante Biciliæ o altri eventi che organizzo.

Però l’articolo di Serena Ferrara (http://www.bisceglielive.it/news/news.aspx?idnews=6372) sull’ultima edizione mi è piaciuto molto e ne approfitto per pubblicarlo insieme ad alcune foto.

Gio

 

Aumentano gli affezionati delle due ruote con Biciliæ

Dedicato a Mauro Giuliani l’ultimo appuntamento del raduno in bicicletta.

 

di Serena Ferrara

Biciliae cresce a vista d’occhio. La massa critica dei sostenitori della bicicletta, quale mezzo di trasporto sostenibile ma anche strumento di diletto per tutte le età, sembra ormai avere a Bisceglie un suo interessante zoccolo duro.

Torna così di moda, senza che Bisceglie se ne accorda davvero, la bicicletta. In tanti, durante le giornate estive, sono tornati a sedersi su un sellino e a disegnare cerchi con le gambe. Sarà per emulazione del Biciliae, o forse perché spinti da un bisogno inconscio di tornare a vivere gli spazi pubblici, sta di fatto che diversi cittadini iniziano a liberarsi dalla dipendenza da automobile e ad usare i mezzi pubblici per i tragitti urbani più lunghi.

A dimostrare il nuovo fascino del pedale, è l’ultima puntata della manifestazione itinerante “euro zero”, che lo scorso 4 Settembre ha contato sulla presenza di oltre 50 ciclisti, portandosi anche all’attenzione delle istituzioni. Presente, come partecipante all’evento realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “G.B.Ferrara”, anche l’assessore Vittorio Fata, che ha espresso la volontà di creare un percorso di collaborazione istituzionale per radicare la cultura della bicicletta nelle scuole.

Quattro le tappe in cui si è snodato “Biciliae a 6 corde”, itinerario dedicato alla figura del musicista biscegliese Mauro Giuliani. Prima il consueto “rituale verde” della piantumazione di un albero in piazza (questa volta si è trattato di un ulivo, in piazza S. Francesco), poi il manipolo di ciclisti ha raggiunto la casa natale del chitarrista, in via Tupputi n.6 (nei pressi del ristorante “La Polveriera”). Qui si è spiegato delle origini profondamente biscegliesi del Maestro, imparentato con i Frisari ed i De Martino.

Mangiando lentamente la strada al chiarore delle luci notturne, il gruppo si è così spostato lungo le Mura Aragonesi, dove la guida Elisabetta La Notte ha spiegato il come ed il perché di quando il pericolo turco, a fine ‘400, costrinse Bisceglie a dotarsi di una nuova cinta muraria per l’attacco e la difesa del borgo. Quindi si è pedalato sino al settecentesco Molo di levante (o Molo Vecchio), che rese Bisceglie, all’epoca cittadina di quasi 10.000 abitanti, un porto tra i più importanti dell’Adriatico.

Terminata la visita guidata, l’esercito delle biciclette ha sferrato il suo familiare attacco al traffico motorizzato a colpi di pedale, disturbando le automobili rombanti lungo la litoranea con la sua allegra rilassatezza.
Ancora una volta, fino allo scoccare della mezzanotte, si è dunque riusciti ad evadere in spensieratezza, lasciando che il tempo potesse riprendere, per qualche ora, a respirare secondo il suo ritmo naturale.

 

 

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Sto tornando a casa!

Posted by oiziruam on ago 1, 2009 in Diario, Eventi, Poesia, Storie, Territorio

Penso a ripenso a come esordire nel nuovo Blog. Probabilmente ero così affezzionato al vecchio che il nuovo non mi fà trovare l’atmosfera rilassata di casa. MA oramai siamo multimediali, telematici, indaffarati e tecnologici e per le piccole cose della vita difficilmente ci avanza tempo. Così il mio unico modo per segnalare al mondo che ci sono è il PC. e il Blog o al max il cell che mi regala 800€ di bolletta. Stiamo cercando una soluzione al tutto! Mi scrivono 2 amici pennelli. Soluzioneee???? quale soluzione. Io ho il mio Tutto ma mi mancano i contatti fisici, gli abbracci, il tempo libero, Luca e Lello, Gio e Vins, e un sacco di altre cose tra cui la mia canoa che non ho più il tempo di onorare. La soluzione è l’amore! Ma se non fosse per le letture strappate in questi mesi anche su questo Blog non mi sarei neanche accorto di esser stato vivo. La mia donna giornalmente mi riporta alla realtà dei sogni. Se non avessi lei sarei, suggerirebbe Vins, l’Albano abbandonato del 2009. Ma io la evito con il lavoro. E la realtà non sò più cosa sia. Guarderò il mare con l’affanno di questi mesi fino a che il respiro torni calmo per potermi tuffare sott’acqua e sentire il silenzio, dove invano griderò che in quell’attimo, proprio in quello, con gli occhi della mia donna di fronte sott’acqua, mi sento vivo.

E chissà cosa pensavate come esordio. Chi mi affianca mi ripete: Se la vita si inaridisce, anche i tuoi sogni perdono di colore!

Allora i ciotoli scomodi e scomparsi delle spiaggie che amo mi faranno compagnia come questo nuovo blog, più comodo ma meno caratteristico di quello di un tempo. Si avanza, in tutti i sensi. Nelle soluzioni e nei nuovi problemi. Si avanza. Verso il futuro dicono. Io vi aspetto con piedi e gambe nell’acqua giù alla Batteria. Casa. Un pò come questo amico Blog che è mio rifugio telematico.

Buona estate!

oiziruaM

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Legambiente per il clima contro il nucleare

Posted by Gio on lug 20, 2009 in Eventi, Politica, Territorio

Oggi posto un articolo di Serena Ferrara apparso su Bisceglielive (http://www.bisceglielive.it/news/news.aspx?idnews=6151).

E’ il resoconto dell’evento che, insieme a Maurizio Monopoli, abbiamo organizzato  per Legambiente Bisceglie.

Vedere persone interessate all’argomento e ascoltare in silenzio il dibattito sui temi del nucleare è fonte di soddisfazione, soprattutto in questi tempi bui in cui il Senato approva il ddl pro-nucleare.

Questo è un esempio di ciò che intendo per AGIRE per l’UTOPIA.

Buon lunedì a tutti.

Gio

Scelta vincente, quella di accorpare pubblico dibatto e concerto per parlare di nucleare. Dopo il successo di Nardò, dove a suonare il loro no all’atomo sono stati i Sud Sound System e gli Après la Classe, o la collaborazione di Caparezza e Subsonica, a Bisceglie è stata la volta di Antonello Papagni.

La tappa biscegliese del tour di LegambientePer il clima contro il nucleare”, venerdì 17 Luglio, è risultata essere una serata quasi “intima” eppure di grossa risonanza. Ad intervenire, difatti, a fianco del responsabile del circolo Legambiente Bisceglie Maurizio Monopoli, è stato direttamente il Presidente Regionale di Legambiente Puglia Francesco Tarantini. A lui è toccato spiegare il perché di una petizione online, quella che Legambiente si sta impegnando a portare avanti «affinché il referendum del 1987, che difatti sanciva l’abbandono da parte dell’ Italia del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico, continui ad essere rispettato».

Il massimo vertice dell’associazione ambientalista pugliese ha così spiegato che la Puglia, dopo l’approvazione del ddl sviluppo, si trova a dover nuovamente combattere contro il nucleare, che non riuscirebbe, secondo Legambiente, a ridurre né la bolletta energetica del paese, né le importazioni di combustibili fossili. «Entro sei mesi –ha commentato Tarantini– si dovrà inoltre decidere per la localizzazione delle centrali. E potrebbe toccare alla Puglia, nonostante la regione abbia già espresso il suo fermo diniego al ritorno dell’atomo per due motivi: la sua vocazione turistica, incompatibile con la presenza di centrali o di depositi di scorie radioattive, e l’assoluta inutilità per la Puglia di produrre ulteriore energia». Il Rapporto annuale di Legambiente “Comuni Rinnovabili 2009”, confermerebbe che la nostra regione produce l’86% (pari a 17.100 GWh) di energia in più rispetto al fabbisogno interno, raggiungendo il primato nazionale nell’eolico (il 27% della produzione nazionale) e nel fotovoltaico (13,5% della produzione nazionale). Nella top five dell’energia rinnovabile comparirebbero, in particolare, Lecce, al primo posto per la diffusione di impianti di solare fotovoltaico e al terzo posto per solare termico; Troia, Minervino Murge e Sant’Agata di Puglia, primi nell’eolico.

«Nonostante questi dati lusinghieri –spiegava ancora Tarantini- la Puglia risulta essere particolarmente appetibile per la localizzazione di centrali, in quanto possiede grosse riserve di acqua e il requisito di bassa sismicità. In particolar modo a “rischio centrale” sono le città di Nardo, Avetrana e Ostuni, i cui sindaci hanno già discusso la nostra proposta di delibera “Comune denuclearizzato”». Una interrogazione, questa, che è stata anche portata all’attenzione del Consiglio Comunale di Bisceglie dal gruppo consiliare del Partito Democratico e che attende adesso una risposta da parte della Giunta Comunale. Ad aderirvi, in Puglia negli scorsi mesi, già diversi Comuni del brindisino, Lecce, Manduria, Ostuni, Avetrano, Nardò.
«Quel che urge all’Italia e che la Puglia già possiede –ha concluso Tarantini– è un Piano Energetico Nazionale volto, finalmente, a fare il punto della situazione e a chiarire il futuro energetico dell’Italia».

A seguire il dibattito sulla “denuclearizzazione”, animato dalla proiezione di un filmato su Chernobyl, è stato l’intervento di Alfredo Logoluso sul ritrovamento delle orme di dinosauro a Bisceglie. «A legarci con la questione della serata –ha commentato Logoluso– è il tema dello studio della geologia pugliese. Contaminare queste terre ricche di incredibili tesori vuol dire fare terra bruciata intorno a questo territorio, che ha da offrire soprattutto in termini di agricoltura e turismo culturale».

Serena Ferrara

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FEBBRE “CELTICA” IN ALTA QUOTA

Posted by Vins on lug 8, 2009 in Eventi, Musica

Io tra un pò vedo di sostituire l’afa di questa città con la frescura dell’alta quota, almeno per un week-end.  E già questo mi pare buono come premessa al fine settimana. In più c’è un evento che ormai mi frulla in testa da qualche mese (per diverse ragioni). Si chiama: Celtica ed è la più grande manifestazione italiana di arte, musica e cultura celtica… Insomma musica come se piovesse, danze (nel mio caso me ne tengo alla larga per par condicio con la pizzica così nessuno si offende : – )), paesaggi assurdi e qualche storia attorno a un fuoco notturno bevendo  idromele a volontà (così capisco almeno che gusto ha). Se qualcuno vuole venire tra il 9 e il 12 luglio faccia un fischio e ci organizziamo.  Intanto sotto trovate due note sull’evento. Il resto sul sito ufficiale.

Vins

Al via la 13ª edizione di Celtica, la più grande Festa Internazionale
di Musica, Arte e Cultura Celtica in Italia

Aosta, 8 Luglio 2009 – Mancano ormai solo poche ore all’apertura ufficiale di Celtica 2009, la manifestazione promossa dall’Assessorato Istruzione e Cultura, coordinatore del progetto, e l’Assessorato Turismo sport commercio e trasporti della Regione autonoma Valle d’Aosta. Dal 9 al 12 luglio l’evento colorerà di musica, arte e tradizioni celtiche paesi e boschi della Valle d’Aosta.
La 13ª edizione del festival si aprirà giovedì 9 luglio nella città di Aosta con una “Journée Celtique” nelle vie del centro storico. Teatro dei vari appuntamenti saranno inoltre la Val Veny, Courmayeur, Pré-Saint-Didier, Chamonix Mont-Blanc (Francia) ed il Forte di Bard.
Il programma completo di Celtica 2009 è disponibile sul sito www.celtica.vda.it.

I biglietti d’ingresso alla manifestazione saranno disponibili presso le casse del Bosco del Peuterey in Val Veny (biglietto A valido 10-11-12 luglio € 30,00, biglietto B valido 11-12 luglio €20,00, biglietto C valido 12 luglio € 10,00). Tutti gli spettacoli nelle altre località saranno a ingresso libero. L’ingresso Celtica è gratuito per i bambini di età inferiore ai 12 anni, per le persone diversamente abili e per un loro accompagnatore. In tutti i luoghi della manifestazione sarà possibile partecipare gratuitamente alle numerose conferenze sui temi della cultura celtica, a stage di danza, musica e artigianato, giochi tradizionali di forza e abilità e tante attività destinate ai più piccoli che resteranno affascinati dai racconti dei folletti e delle fate.
Dai parcheggi di Courmayeur segnalati con appositi cartelli, partiranno delle navette per il Bosco del Peuterey a corsa gratuita per chi si reca a Celtica.
Nel corso di Celtica 2009 sarà assicurato un servizio di ristorazione, a cura del Mulligans Irish Pub, con carne alla brace e prodotti della tradizione celtica.

Per informazioni sulla ricettività alberghiera è possibile rivolgersi a:
A.I.A.T. MONTE BIANCO
Tel: +039 0165 842060
info@aiat-monte-bianco.com
http://www.aiat-monte-bianco.com/

Quest’anno per quattro giorni un intero mondo aspetta solo di essere scoperto e vissuto fino in fondo, sotto le stelle sulle vette più alte d’Europa.


Cos’è CELTICA
Nata nel 1997, grazie alla volontà di un piccolo gruppo di “sognatori”, Celtica è divenuta la più grande manifestazione di Musica, Arte e Cultura celtica in Italia e ha raccolto negli anni oltre 230.000 spettatori e 5.000 artisti, trasformandosi in un evento internazionale caratterizzato dalla musica e dalla cultura celtica. Maggiori informazioni su:
www.celtica.vda.it

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On The 4th Of July

Posted by Vins on lug 4, 2009 in Diario, Eventi

A Nick,AUGURI di buon compleanno da tutti i pennellisolari, vecchi e nuovi… e al posto di una banale “happy birthday” ti dedichiamo una delle più belle canzoni di James Taylor:

Imparala bene che al prossimo pic-nick estivo, chitarra in mano, ti interroghiamo.

Pennellisolari

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Biciliae 19/06/09

Posted by Gio on lug 1, 2009 in Eventi, Territorio

Metti una serata d’inizio estate una cinquantina di appassionati della bicicletta s’incontrano e decidono di invadere il centro storico con le loro ruote gommate e il trillo dei campanelli. Metti che si fermano ad ammirare alcuni dei luoghi simbolo del centro antico e che esplorino le vie principali e quelle meno conosciute. Metti anche una pedalata su tutto il lungo mare occupando entrambe le corsie di marcia, come una sfida all’automobile, affinché il lento pedalare possa riprendersi la strada della Cafon Valley di casa nostra.

Metti tutte queste cose e hai “Biciliae di sera” svoltasi venerdì 19 giugno a cura del gruppo Bicilae. Partenza da Piazza Margherita, gli organizzatori hanno voluto invadere il centro storico con grande sorpresa dei partecipanti che hanno potuto visitare strade, vicoli e monumenti da un’altra prospettiva. La chiesa di Sant’Adoeno, il castello con la “Torre maestra”, il porto con i quartieri veneziani e ragusei, la Giudecca di Via Tevere alle spalle del Palazzo di Città e il portale della Cattedrale – tutti conditi da eloquenti spiegazioni del Prof.Losapio, cicerone del gruppo -. Segni che identificano il nostro centro antico, per una notte non più ostaggio del rumore dei motorini e delle auto, che spesso hanno dovuto attendere il passaggio del corteo di cicloamatori.

Ma la passeggiata non è stata solo rose e fiori. Infatti, molti sono i problemi che ancora oggi insistono nel borgo antico, la presenza delle automobili, la sporcizia per le strade a causa della mancanza di civiltà degli abitanti, i basolati sconnessi e i parcheggi selvaggi anche nei pressi delle poche rampe per i disabili. Così un’isola pedonale per definizione come il centro antico diventa luogo per scorazzare allegramente o per passeggiare in automobile.

La biciclettata è continuata verso il lungomare Panoramica Umberto Paternostro e verso Viale La Testa, luogo in cui si concentra la carovana automobilistica estiva. Arrivati a Largo Salsello il gruppo inizia ad occupare l’intera strada, un’invasione pacifica fatta da giovani e famiglie intere, significativa è stata la partecipazione anche dei bambini. Ma a questa protesta pacifica, spesso non è arrivata un’identica risposta, a causa del comportamento spesso scorretto degli automobilisti e dei motociclisti, che si sono sentiti disturbati nella loro “passeggiata” serale.

Il giro è terminato in piazza San Francesco dove, come di consuetudine, è stato piantato un arbusto a ricordo della serata!

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spazio, scena, arte

Posted by Gio on giu 29, 2009 in Arte, Cultura, Eventi, Territorio

Voler descrivere l’ultimo fine settimana, trascorso tra una biciclettata in compagnia di altre 50 persone nel centro storico di Bisceglie e il concerto di Antonello Papagni, non è facile.
Specie se devi essere tu ad arrangiarti per procurare tutto il materiale di fantasia, logistica ed entusiasmo alla realizzazione degli eventi.
Però è stato emozionante, tutto. Semplicemente.

Sentire (per la prima volta) Antonello finire tutte le canzoni ed esprimersi palesemente ispirato, ti gratifica le membra e il cervello, stanchi di lottare per la quotidianità.
E’ venuto con un camper apposta da Roma, Antonello. Il suo camper tutto fare, dal caffè al riparo, dal letto alla doccia, dallo studio di registrazione a uno spazio creatore di sogni.
Prima del concerto, sistemiamo il camper in modo da dividere lo spazio del concerto da quello d’arrivo degli spettatori. Non so, forse per difendere l’arte e la sua fragilità dall’aggressione del mondo esterno.
Fino all’ultimo ricevo chiamate da spettatori lontani spaventati dalla pioggia. Ad una di loro rispondo: le onde prodotte dalla musica si andranno ad infrangere su ogni singola goccia di pioggia, formando così un arcobaleno sonoro.
Neanche lo sforzo poetico riesce nell’intento di convincerla a venire…
Sta di fatto che Antonello è li che finisce il sound-check. E le sue note cominciano a penetrare le barriere della razionalità e lambiscono le sponde delle emozioni, lasciando una schiuma di malinconia aggressiva.

La magica atmosfera creata da un unico lume artificiale e da tante candele rende l’artista come un’entità isolata dal resto, che torna tra il pubblico solo ai ritornelli cantati all’unisono.
Bello davvero, Compà!
gio

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