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PATAGONIA …. dal 23 giugno ad oggi

Posted by oiziruam on dic 9, 2011 in Arte, Cinema, Cultura, Diario, Eventi, Letteratura, Poesia, Senza categoria, Storia, Storie, Territorio, Viaggi

chi ha volgia di leggere, aggiornarsi, dare un seguito, collegatevi in Patagonia al blog qui sotto

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Siamo rimasti in pochi. Io e Tu.

Posted by oiziruam on nov 6, 2011 in Cultura, Diario, Eventi, Letteratura, Poesia, Politica, Storia, Storie, Territorio, Viaggi

Siamo rimasti in pochi, me ne rendo conto incontrando la mia razza. Siamo rimasti in pochi a pensare e agire per il bene del pianeta, a preferire scomodi piatti da lavare a quelli di plastica che non sono riciclabilie e che biodegradano in centinaia di anni (600 anni per intero). Siamo rimasti in pochi a ricordarci di Haiti, di l’Acquila, della Cina dove vige ancora l’infibulazione (circoncisione… femminile), a tirare avanti con il vecchio PC perchè ogni computer nuovo alimenta la guerra in Congo per il prelievo di Nichel dalle miniere, in pochissimi a ragionare sui dolori del corpo che chiamiamo sintomi ma sono SEGNALI di qualcosa che non và e che non dovremmo ricorrere a medicine che annullano il segnale ma risolvere la causa. siamo in pochissimi a credere nell’improtanza del CONSUMO CRITICO e dei piccoli negozi sotto casa al posto dei grandi magazzini che sottopagano, impongono prezzi dda fame a chi produce e poi fallisocno comunque dopo aver seminato povertà fra la gente e cemento fra le campagne. (A proposito ieri ho vito che il pane di alcuni supermercati presenti a Bisceglie è prodotto in Romania. Che cazzo, non c’è ne stava di buono e fresco qui o la politica del guadagno sfrenato necessitava di grano magari radioattivo di altre zoen meno controllate?).
Siamo rimasti in pochissimi a investire in WWF, Legambiente, Greenpeace, a credere nei verdi, nei blu e in quelli che una piccola cosetta al giorno per il bene degli altri e del futuro del pianeta và fatta anche per la nostra anima.
In pochi a credere che altri tipi di politica siano possibili, quelli non fatti di A e B e di chi fà C per poter saltare da un aparte all’altra a seconda del comodo. Parlo di politica che preveda una squadra dove nessuno, all’interno della squadra giochi contro l’ottenimento del risultato.
Come può tutto il mondo continuare a non accorgersi che le cose vanno a casaccio rispetto a come dovrebbero andare, che l’amore non è fatto di anelli e brillanti ma di abbracci, voci soffuse, mani intrecciate e calma comunque. Che il lavoro è un mezzo per vivere e fare quel che ci rende davvero felice e non per comprare quello che ci fà apparire felici agli occhi degli altri.
Siamo rimasti tu ed io. Gli unici due stronzi che possono cambiare le cose come stanno. Io che scrivo e tu che leggi. Siamo solo NOI 2 con 2 braccia, 2 mani, 2 piedi, 2 gambe, a chiederci che cosa possiamo fare coem se fosse una cosa difficile. Ed invece mi spieghi con quei tuoi cazpelli e docchi che le vie sono infinite, tutte diverse da quella comune. Basta sorridere, essere fleici per quello che abbiamo, anche per le sventure, per i soldi persi in borsa che tanto non ci facevano PIU’, per la bici rubata, per la donna che amiamo a modo nostro e lei a modo suo e crediamo che non funziona per un secondo ed il secondo dopo il contrario, per la vita che è poter vedere, capire, scegliere, …
Siamo rimasti Io e TE e abbiamo scelto di mangiare prodotti localie di stagione, di mandare le banane nel culo di chi le importa semplicemente non consumandole perchè non sono un frutto locale, è trattato chimicamente, farle arrivare qui inquina molto e soprattutto sono prodotte sfruttando la povera gente invec eche retribuendola giustamente. Ancor prima stiamo cambiando tutto rinunciando agli integratori e mangiando più insalata, magari bio, mista a pomodori, mele, carciofi e mais.
Stiamo scegliendo di consumare meno tonno perchè rischia l’estinzione e soprattutto meno carne perchè inquina e causa aumento di CO2 e di cattiveria presente nel nostro sangue, causa nervosismo, dipendenza.
Stiamo facendo km in bici e a piedi da anni invece di fare il giro da mare la domenica con la seconda marcia inserita all’auto pulita mentre non sappiamo che dirci. Stiamo scegliendo di andare al mare anche fuori stagione, perchè il corpo senta e veda cosa è il cambio delle stagioni. Abbiamos celto di non accendere i condizionatori dìestate perchè per millenni l’uomo ha vissuto comunque e senza problemi respiratori, di sinusite o di insonnia. Abbiamo scelto di non consumare gas per riscaldarci d’inverno o al massimo l’abbiamo regolato al minimo e da allora non ci raffreddiamo più, non ci fà male mai la gola, lasciamo la finestra aperta tutto l’anno e la mattina la testa e fresca e serena.
Siamo tu ed io, che neanche ci conosciamo così bene eppure abbiamo scelto di riempire l’acqua dal rubinetto perchè meglio di quella in bottiglia e così abbiamo ripsarmiato almeno 365 bottiglie di acqua l’anno che non verranno rilasciaste sulla superficie terrestre.
Siamo io e tu. Quindi non sentiamoci soli che stiamo diventando già 3 e forse 4 e la canzone dell’HullyGalli questa volta s’inverte e m,agari domani saremo 44 milioni di gatti o addirittura tutti e 7 i miliardi di umani a preoccuparci dell’altro e dle mondo, ed allora non solo NOI ma TUTTI sai che festa che faremo, puliti dentro e fuori come saremo.
….
oiziruaM

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SONO TUTTE CAVOLATE

Posted by oiziruam on lug 4, 2011 in Arte, Cinema, Cultura, Diario, Eventi, Fotografia, Letteratura, Musica, Poesia, Storie, Viaggi

Sono tutte cavolate,
le paure, le ore di lavoro, le liti, le discussioni, i “malesangue”, le volte che cerchiamo ostinatamente di avere ragione, la destra e la sinistra, il non avere tempo, il domani, gli investimenti, …
Alla fine cerchiamo momenti che dovremmo avere gratis ed in quantità, ma che non riusciamo più a donarci.
Finito appena di discutere su una Patagonia da fare con gli amici, e magari, in compagnia della mia donna. Finito neanche di trovare una soluzione ad una data che mi ritrovo di fronte al film “Il postino” che mi commuove fino a farmi uscire le lacrime dagli occhi.
Stiamo perdendo tempo e questo significa disprezzare la vita.
Il mio plauso và proprio a Vins, coraggioso quanto non avrei mai immaginato, di dare quel cambio che ci raccontiamo da sempre. Io col mio posto semisicuro che mi dà il giusto per vivere con il pane in bocca e un futuro che sempre preoccupa, continuo a discutere di cose banali e non essenziali con la gente che mi circonda, dall’amore ai clienti.
Pensare che tutto finisce, all’improvviso portando con se sogni e speranze, prima ancora che si possa aver realizzato un centesimo di tutto quel sognare, mi fà fermare ancora e dire: “Cavolo, sono proprio cavolate!” La cucina, la lavatrice nuova, il solaio, l’automobile, i saldi, gli armadi stracolmi di roba che mi viene il vomito, cose da fare che non basta mai per farci felici, … e quel che mi rimane sono solo i momenti d’amore, di risa, quelli con gli amici veri, i tramonti, qualche libro letto in momenti speciali, le decisioni più strane, il coraggio di vivere un amore, le scelte più dure, le ironie dei pennelli, la canoa e le onde, il divano arancione sormontato da un onda dipinta anni fà, la porta di casa, il gozzo che spero di comprare per riempirlo di piante e portarlo in pesnione dal mare, le camminate serali da mare a inizio settembre, il mare d’inverno, la pelle profumata affianco a me nel letto, il calore della vita che incontro, …
L’orologio continua a girare nello stesso cerchio da anni. Neanche tolgo più la polvere per non perdere tempo. Immagino Noi sotto la cordigliera della Ande, l’abbraccio di chi amo in quel momento mentre respiriamo. Vins fà la sua poesia estemporanea. Giò si becca la dedica in consiglio comunale, perchè ovviamente non ci sarà (spero di sbaglairmi). Sono tutte cavolate, ma affetti, amori, sogni, vanno vissuti per riviverli poi ricolmi di lacrime per il tempo andato.
Non ci basterà mai, ma questo cammino di gruppo, Noi lo faremo in coppia, mi sembra qualcosa che dobbiamo regalarci con le persone che amiamo per rispetto alla vita. Ad agosto clicchiamo, Vediamo di organizzarci per una data buona per tutti. e per qualche giorno, al diavolo il lavoro.
oiziruaM

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Smettere di correre? Allora pedaliamo insieme!

Posted by oiziruam on gen 19, 2011 in Cultura, Diario, Eventi, Poesia, Storie, Territorio, Viaggi

CAro Gio,
non ho avuto il tempo di smettere di correre, ma in compenso ho rallentato.

Invece di andare in aereo a Verona ho scelto di andarci in treno in coppia e da li sempre in treno a pisa. Nel frettempo ho letto, pensato, fatto giri brevi in città che amo piuttosto che fare check-in e controlli e ho continuato a programmare il mio futuro da down-shifter.

Ho camminato anche molto e alla fine sono rimasto uguale.

Al di là dei nostri discorsi sento da qualche mese la voglia di fare un esperienza estera come volontario in una ONG. Non sò se ne avrò il coraggio, ma potrebbe essere l’unico modo per rallentare.

Poi penso spesso a cambiare la Doctor Farmer in una società di progetti ecosostenibili ovvero ostello, tour operator and free-teaching, oltre che collocamento per turisti (trova lavoro ai viaggiatori).

Dovrei mettere un pò di soldi da parte per farlo. Almeno questo è quello che mi ripeto da un pò.

Non ho fatto economia nel 2009 e nel 2010 e se nel 2011 mi dovessi fidanzare seriamente, beh allora dovrò anche affrontare qualche spesa come l’anello, le rose, le spine, l’abbonamento al cinema e un bel tandem.

Da qui potrei sfruttare l’idea del tandem per fare una vacanza insieme ecosotenibile. PArtiamo da Bisceglie in bici e andiamo fin dove arriviamo. A quel punto prendiamo il treno e torniamo. Io e te.

La ho in fissa questa cosa. Filmiamo tutto. Nessuna prenotazione, pochissimi soldi. Uno zainetto per uno e al massimo i sacchi a pelo.

Sarebbe bello andare nei paesi dell’est, oppure fino al ponte della manica e nel kent, o salire a nord, scendere e scendre dall’altro lato dell’adriatico fino in grecia.

Un’esperienza di quelle da ragazzi che credono nella rivoluzione ecologica.

In questo ho bisogno di te. Posso anche pedalare per te quando sarai stanco ma ho bisogno di te.

Potremmo arrivare anche a Campostela. Il tandem lo offro io. Spesa mia. Se posso permettermi la cucina, potrò permettermi il tandem con gli amici. Se tu non ci sei ti sostituisco subito con Tiziano, con il quale vorrei fare invece qualcosa in canoa o a vela.

Prepara il culo e dimmio quando puoi. Considera che potremmo anche decidere di partire dall’egitto e farci l’attraversata del nord-africa, ma forse, come prima esperienza, dovremmo omologarci.

Inizia a cercare un Tandem serio.

Oppure programmiamo l’ultimo eventi pennellisolari.

Io e tu sfidiamo in bici Raf e Vins. Arriviamo a Santiago del Cile e con 2 tandem scendiamo a sud la patagonia.

Meglio che mi fermo qui.

Ma qualcosa con la bici che ci sconvolga tutti dobbiamo farla.

Io sono già sconvolto. Penso a sta cosa della bici da anni, ma da mesi mi tortura. Mi cheido dove, quando, se solo o con chi, Stasera ti scrivo perchè vorrei condividere. CondiVIVErla. ecco mi piace. CONdiVIVErla.

Fino a luglio sarà un bel casino ma dobbiamo ricominciare a fare qualcosa di serio!

Ma sai quando partiremo che scacazza nel salutare il cartello bisceglie?

oiziruaM

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… x il FUTURO, oltre il confine!

Posted by oiziruam on ott 8, 2010 in Arte, Cultura, Diario, Fotografia, Letteratura, Poesia, Storie, Viaggi

Sono giorni che scrivo e cancello e riscrivo … e … non sò rispondere alla domanda che mi faccio sul futuro.
Probabilmente dovrei recuperare qualcosa.
Provo a scrivere futuri che domani non mi andranno già più bene.
Una crisi diversa questa, causata dalla staticità che non sò vivere, anzi che vivo male. Tutto imputridisce e mi rendo conto che sono fermo. FERMO!
In tutto questo mi illumina il solito viaggio, ancora tropa poca avventura ma basterà. Voglio di più. E’ tutto qui. Voglio di più e non mi basta mai e voglio fare un mare di cazzate ancora. Facciamo che non invecchiamo e già siamoa cavallo, che per il futuro continuaimao a peggiorare. Oh, che bello: A PEGGIORARE, perchè il serio mi rompo prorpio il cazzo a farlo anche fuori dal lavoro. Ecco, facciamo che rimaniamo delle emerite teste di cazzo. E poi magari domani divento un politico pure io e queste frasi me le sbattono in prima pagina sulla Repubblica. Però se ricordo Baricco, lui il termine “schifezza” lo spiegava proprio bene e spiegava anche il senso della vita e tutte quelle cose che poi sono vere e tutti fanno finta di essere bravi, perfetti e immacolati e poi si toccano come nel film American Beaty. Facciamo che non diventiamo vecchi e pieni di maschere e che non me ne affibi neanche tu. Si può essere nuovi, sempre più nuovi per il futuro. Facciamo così. A te che sei nato quasi vecchio, facciamo che ringiovaniamo e facciamo sempre più cazzate. Facciamo che andiamo sempre più in bici e in skate anche se stai per diventare papà. Facciamo che anche se vado di fretta mi nascondi la macchina nel portone di casa. FAcciamo che tu e io, ogni volta che ci incotnriamo, ritorniamo bambini e non uomini seri.
Facciamo? x il futuro!

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La Fabbrica di Bisceglie

Posted by Gio on feb 19, 2010 in Cultura, Eventi, Politica, Territorio

Non so se succede sempre così durante il periodo pre-elettorale. Sta di fatto che in Puglia sembra essersi svegliata la nostra generazione, e non solo.
E’ da quando son tornato a vivere a Bisceglie che cerco forme di attivismo urbano, ma quelle poche esistenti sembra vogliano curarsi solo il proprio orticello, senza interesse nel “coagulare” con gli altri movimenti.
Da quando ho proposto di metter su La Fabbrica di Nichi, invece, sono state tante le teste che si sono avvicinate, a loro modo, e che stanno cercando di farla propria. Personalismi a parte, l’esperienza è una di quelle che hanno l’odore delle occasioni speciali: bisogna prendere la palla al balzo e cercare di dirigere le varie energie/teste che si stanno muovendo. Di sicuro ci sarà da divertirsi e lottare.
Sono queste le situazioni in cui sulla mia bocca si disegna un ghigno…
Gio

Le energie erano in fermento da tempo.
Diversi giovani biscegliesi avevano già cuore e cervello pronti a carburare per la giusta causa.
Ci voleva il catalizzatore di queste energie. E c’è stato…
E’ appena nata a La Fabbrica di Nichi a Bisceglie, laboratorio di un nuovo modo di concepire la Politica, uno spazio diverso, attivo e creativo.
 
La Fabbrica di Nichi non è un semplice comitato elettorale.
Volontari di tutta la Puglia attivano un processo di rete e partecipazione: idee, proposte, informazioni e contenuti di ogni genere nascono e si diffondono vorticosamente per tutta la regione, attraverso il web e le azioni sul territorio. Così, attraverso questo luogo fisico e virtuale, raccontiamo a tutti cosa è stato fatto e perché è importante rieleggere Nichi Vendola alle prossime elezioni regionali.
 
E vorremmo raccontare alla cittadinanza che è grazie alla giunta Vendola se i giovani pugliesi hanno avuto la possibilità di recepire finanziamenti a fondo perduto per frequentare master di specializzazione post-universitaria (Bollenti Spiriti).
E’ grazie ai cinque anni di Nichi e dei suoi collaboratori che sono state sviluppate le IDEE dei giovani pugliesi con 25mila euri a fondo perduto (Princìpi Attivi). Tra queste, ben quattro progetti sono stati finanziati solo a Bisceglie, di cui uno di sviluppo sociale e integrazione per ragazzi con sindrome di Down (gruppo Futuro Anteriore) e uno di recupero di due archi nel centro storico biscegliese (associazione Gli Archi). Giusto per capire di cosa stiamo parlando…

Sempre per noi giovani, si è rivoluzionato il settore produttivo regionale, dandogli la chiara direzione della cosiddetta Green economy, ovvero un nuovo modello di sviluppo economico basato sulle energie rinnovabili e sostenibili.
La regione guidata da Vendola sta diventando il giardino più verde d’Italia, dove al posto di centrali nucleari e centrali a carbone, si stanno piantando alberi che chiamano Pale Eoliche e fiori che chiamano Pannelli Fotovoltaici.

Ci rivolgiamo allora a i cittadini biscegliesi attivi, a tutte le associazioni, ai movimenti, ai partiti.
La Fabbrica di Nichi è uno spazio aperto a tutti coloro che vogliono partecipare, attraverso le proprie idee, risorse, energie.
Se, come dicono, nel 2005 è cominciata la “primavera pugliese” con l’avvento di Vendola, allora noi sogniamo di diventare testimoni di una nuova Estate Pugliese..
 
Per info e adesioni, scrivi a:
fabbricabisceglie@gmail.com
 
Su facebook ci trovi a:
http://www.facebook.com/photo_search.php?oid=311784641951&id=721090145&view=user#!/group.php?gid=311784641951&ref=mf
 
Firmato
Il Comitato promotore della Fabbrica di Bisceglie

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Posted by Gio on feb 9, 2010 in Cultura, Eventi, Poesia, Politica, Territorio

Dopo quasi due anni di vita, Biciliæ diventa un’associazione vera e propria.
Il gruppo di promozione della mobilità sostenibile e della bicicletta come status symbol di una città che vuole definirsi moderna, si è dotata di una struttura portante.

E’ dello scorso 22 Gennaio, infatti, l’adesione del gruppo alla FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta (www.fiab-onlus.it).
Divenendo sezione locale del gruppo di cicloamatori Ruotalibera Bari, Biciliæ è divenuta a tutti gli effetti la presenza della federazione sul territorio biscegliese (www.ruotaliberabari.it/Biciliae).
Il passo compiuto è importante perché segna una svolta riguardante la gestione delle attività e che impatta sulla condivisione delle decisioni e della mission all’interno dell’associazione.
Infatti, l’affiliazione a Biciliæ significherà per chi ne farà parte condividerne i principi, partecipare alle scelte del gruppo, aumentarne le potenzialità grazie al fondamentale strumento delle sinergie che verranno a crearsi.

Dal nucleo iniziale di alcuni amanti della bicicletta e dell’Ambiente, sognatori di un futuro più lento, gli eventi di Biciliæ in questi due anni hanno visto il numero dei partecipanti fluttuare come una fisarmonica in piena attività.
Dalle consistenti partecipazioni estive, si passa allo “zoccolo duro” dei partecipanti durante le uscite invernali.
Ed è proprio sugli aficionados che si vuole puntare per far crescere il gruppo.
Come? Chiedendo la partecipazione attiva alla pianificazione degli eventi, decidendo insieme le tappe da visitare, condividendo l’impegno dell’acquisto degli alberi che piantiamo ad ogni uscita, proponendo di volta in volta tematiche e luoghi nuovi da mettere sotto la lente d’ingrandimento.

Vari sono i cantieri aperti da Biciliæ che hanno bisogno di energie per essere sviluppati, dalla petizione per salvare le ville storiche Di Pierro e Bruni, alla costituzione di un’interfaccia costante con l’Amministrazione per tutte le tematiche riguardanti la mobilità sostenibile, alla partecipazione a gare e bandi regionali, alla creazione di eventi mediatici riguardanti la mobilità sostenibile.

Queste sono le linee principali che l’associazione vorrebbe seguire e potenziare con lo scopo di radicarsi ulteriormente sul territorio, perché crediamo che la bici possa diventare uno strumento di vita quotidiana per il cittadino biscegliese.
Perché non possiamo sempre e solo limitarci a guardare agli esempi di Bolzano, Ferrara, Modena, Amsterdam … dove tutta la città si muove in bicicletta.
Pensiamo, Attiviamoci, Partecipiamo!

Per informazioni e iscrizioni all’associazione, scrivete a biciliae@gmail.com

Gio

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I luoghi scomparsi

Posted by Gio on gen 11, 2010 in Cultura, Poesia, Politica, Storia, Territorio

E’ da un po’ di tempo che un gruppo di persone e associazioni, di giovani biscegliesi, si incontra per discutere del patrimonio storico della nostra città.
Non solo di quel patrimonio circoscritto dal pentagono di mura del borgo antico, ma anche di quello fuori dalle stesse. Il cosiddetto spazio extra-moenia.
Attraverso gli incontri di Biciliæ, si è andati in bici alla scoperta di luoghi dimenticati della nostra città: frantoi ipogei, ville, atri, corti e cortili, solo per citarne alcuni.
Sono tutti luoghi che sono stati calpestati nel tempo dalla prepotenza (o inciviltà) dei nostri amati costruttori, dalla non-curanza dei cittadini, dalla totale assenza delle varie amministrazioni.
Luoghi in cui la storia della nostra città è stata impastata dalle mani sapienti di contadini e pescatori, di commercianti e artigiani, di borghesi e signori; che con le loro attività e le loro stesse esistenze hanno reso vive le mura di questi fabbricati.

Ai nostri giorni, però, nessuno dei giovani è in grado addirittura di riconoscere questi luoghi; guardare i cortili che, per esempio, sopravvivono a stento alle spalle dell’Orto Botanico provoca solo disgusto per il cosiddetto “degrado”.
L’idea comune è che certi posti andrebbero abbattuti ed edificato sopra un bel palazzo moderno da almeno cinque piani.
Non ci si sofferma a pensare quanto potesse essere più “umana” la vita vissuta in posti in cui la condivisione degli spazi era nel DNA degli abitanti. O a pensare quanta storia quelle mura trasudino, e quindi a rispettarle non foss’altro che per l’anzianità delle stesse. Quasi fossero persone.
E se questo è il pensiero dei giovani, quello dei concittadini più maturi d’età non è da meno. Forse hanno vissuto quei luoghi, e dagli stessi sono scappati per emigrare in cerca di fortuna o per andare a vivere in un più comodo appartamento moderno, pensando quindi che non siano luoghi da tutelare.

A parte pochissimi studiosi della nostra città, dal dott. Gallo al dott. Fontana al compianto prof. Di Molfetta, la coscienza cittadina nei confronti di questi luoghi sembra essere sparita.
Qualora ci fossero dei giovani interessati a salvaguardare questa presenza fisica della storia cittadina, i loro sforzi sarebbero impiegati innanzitutto nell’inventariare tutti i luoghi ormai dimenticati.
E proprio in questo scenario che il gruppo di associazioni suddetto si muove da qualche mese.
La coscienza, si sa, è una amalgama che fatica a coaugulare, e che comunque abbisogna di tempo.
Ma attraverso discorsi, biciclettate, confronti, la coscienza del gruppo comincia a prendere corpo.
E la coscienza di questo gruppo, si intuirà, si sviluppa nel senso di un recupero di quei luoghi storici.

Ecco quindi che è stata partorita la prima iniziativa concreta del gruppo: una petizione il cui scopo è quello di ottenere innanzitutto il vincolo della Soprintendenza per i Beni Culturali della regione a due ville storiche della nostra città, Villa Bruni e Villa Di Pierro.
La prima è un “esempio di tipica costruzione padronale di XVIII sec., già depredata di alcuni elementi decorativi di particolare valore” e che “sarà abbattuta per fare spazio ad un nuovo tratto di strada”; mentre Villa Di Pierro è uno dei pochi esempi di ville in stile Liberty della nostra città e che sta per essere uccisa da
palazzi a sei piani che andranno a circondarla, facendola letteralmente sparire tra colate di cemento.

La petizione è firmabile on line all’indirizzo http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-le-ville-storiche-a-bisceglie/457 , oppure è possibile richiederne informazioni via mail scrivendo a biciliae@gmail.com

Gio

Le associazioni:
Biciliæ, Centro Studi Biscegliese, G.B.Ferrara, Legambiente Bisceglie

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Eventi al JetCafè

Posted by Nick on nov 9, 2009 in Arte, Cultura, Diario, Eventi, Musica

Cartellone Jet Cafè

Vi assicuro, non è stato facile. Email, telefonate, chat, contatti, appuntamenti, litigi, locandine… ma ce la stiamo facendo. Abbiamo una lista di altri 5 concerti ‘by pennellisolari’ fino a Gennaio, tutto gratuito. Ovviamente non ci fermeremo qui, altri artisti non vedono l’ora di essere presentati sul palco del JetCafè.

Le esbizioni saranno piuttosto variegate e di buon livello. Si va dal chitarrista di Carboni (Araliya) al vincitore del premio Tenco ‘09 (Brunori Sas) passando per un cantautore Norvegese in tour europeo (Terje Nordgarden) e due giovani gruppi emergenti milanesi (Davide Zilli e Letitia and her flames).

Se siete a Milano non potete mancare.

Nick

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Erica Mou in Concerto

Posted by Nick on ott 22, 2009 in Arte, Cultura, Diario, Fotografia, Musica

Al Jet Cafè i fan sono in fibrillazione soprattutto per l’attesa introduzione al concerto made by Vins&Nick. Obiettivo: trovare un coinquilino per Vins ed una ragazza per entrambi… Per fortuna Erica imbraccia subito la chitarra ed i silenzi assorti si alternano ad applausi scroscianti. I Pennellisolari (milanesi) hanno iniziato la nuova stagione ricca di eventi. Sarete presto aggiornati.

Vi racconto la serata come fose mi risce meglio:

Nick

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Rassegna stampa

Posted by Gio on set 14, 2009 in Cultura, Eventi, Politica, Territorio

Di solito non pubblico nulla riguardante Biciliæ o altri eventi che organizzo.

Però l’articolo di Serena Ferrara (http://www.bisceglielive.it/news/news.aspx?idnews=6372) sull’ultima edizione mi è piaciuto molto e ne approfitto per pubblicarlo insieme ad alcune foto.

Gio

 

Aumentano gli affezionati delle due ruote con Biciliæ

Dedicato a Mauro Giuliani l’ultimo appuntamento del raduno in bicicletta.

 

di Serena Ferrara

Biciliae cresce a vista d’occhio. La massa critica dei sostenitori della bicicletta, quale mezzo di trasporto sostenibile ma anche strumento di diletto per tutte le età, sembra ormai avere a Bisceglie un suo interessante zoccolo duro.

Torna così di moda, senza che Bisceglie se ne accorda davvero, la bicicletta. In tanti, durante le giornate estive, sono tornati a sedersi su un sellino e a disegnare cerchi con le gambe. Sarà per emulazione del Biciliae, o forse perché spinti da un bisogno inconscio di tornare a vivere gli spazi pubblici, sta di fatto che diversi cittadini iniziano a liberarsi dalla dipendenza da automobile e ad usare i mezzi pubblici per i tragitti urbani più lunghi.

A dimostrare il nuovo fascino del pedale, è l’ultima puntata della manifestazione itinerante “euro zero”, che lo scorso 4 Settembre ha contato sulla presenza di oltre 50 ciclisti, portandosi anche all’attenzione delle istituzioni. Presente, come partecipante all’evento realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “G.B.Ferrara”, anche l’assessore Vittorio Fata, che ha espresso la volontà di creare un percorso di collaborazione istituzionale per radicare la cultura della bicicletta nelle scuole.

Quattro le tappe in cui si è snodato “Biciliae a 6 corde”, itinerario dedicato alla figura del musicista biscegliese Mauro Giuliani. Prima il consueto “rituale verde” della piantumazione di un albero in piazza (questa volta si è trattato di un ulivo, in piazza S. Francesco), poi il manipolo di ciclisti ha raggiunto la casa natale del chitarrista, in via Tupputi n.6 (nei pressi del ristorante “La Polveriera”). Qui si è spiegato delle origini profondamente biscegliesi del Maestro, imparentato con i Frisari ed i De Martino.

Mangiando lentamente la strada al chiarore delle luci notturne, il gruppo si è così spostato lungo le Mura Aragonesi, dove la guida Elisabetta La Notte ha spiegato il come ed il perché di quando il pericolo turco, a fine ‘400, costrinse Bisceglie a dotarsi di una nuova cinta muraria per l’attacco e la difesa del borgo. Quindi si è pedalato sino al settecentesco Molo di levante (o Molo Vecchio), che rese Bisceglie, all’epoca cittadina di quasi 10.000 abitanti, un porto tra i più importanti dell’Adriatico.

Terminata la visita guidata, l’esercito delle biciclette ha sferrato il suo familiare attacco al traffico motorizzato a colpi di pedale, disturbando le automobili rombanti lungo la litoranea con la sua allegra rilassatezza.
Ancora una volta, fino allo scoccare della mezzanotte, si è dunque riusciti ad evadere in spensieratezza, lasciando che il tempo potesse riprendere, per qualche ora, a respirare secondo il suo ritmo naturale.

 

 

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spazio, scena, arte

Posted by Gio on giu 29, 2009 in Arte, Cultura, Eventi, Territorio

Voler descrivere l’ultimo fine settimana, trascorso tra una biciclettata in compagnia di altre 50 persone nel centro storico di Bisceglie e il concerto di Antonello Papagni, non è facile.
Specie se devi essere tu ad arrangiarti per procurare tutto il materiale di fantasia, logistica ed entusiasmo alla realizzazione degli eventi.
Però è stato emozionante, tutto. Semplicemente.

Sentire (per la prima volta) Antonello finire tutte le canzoni ed esprimersi palesemente ispirato, ti gratifica le membra e il cervello, stanchi di lottare per la quotidianità.
E’ venuto con un camper apposta da Roma, Antonello. Il suo camper tutto fare, dal caffè al riparo, dal letto alla doccia, dallo studio di registrazione a uno spazio creatore di sogni.
Prima del concerto, sistemiamo il camper in modo da dividere lo spazio del concerto da quello d’arrivo degli spettatori. Non so, forse per difendere l’arte e la sua fragilità dall’aggressione del mondo esterno.
Fino all’ultimo ricevo chiamate da spettatori lontani spaventati dalla pioggia. Ad una di loro rispondo: le onde prodotte dalla musica si andranno ad infrangere su ogni singola goccia di pioggia, formando così un arcobaleno sonoro.
Neanche lo sforzo poetico riesce nell’intento di convincerla a venire…
Sta di fatto che Antonello è li che finisce il sound-check. E le sue note cominciano a penetrare le barriere della razionalità e lambiscono le sponde delle emozioni, lasciando una schiuma di malinconia aggressiva.

La magica atmosfera creata da un unico lume artificiale e da tante candele rende l’artista come un’entità isolata dal resto, che torna tra il pubblico solo ai ritornelli cantati all’unisono.
Bello davvero, Compà!
gio

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Biciliægie: Biciliæ va a Ciliegie

Posted by Gio on mag 22, 2009 in Cultura, Eventi, Territorio

Biciliæ  ti invita alla prima biciclettata al gusto di Ciliegia Biscegliese.

In occasione dell’evento  “Una Ciliegia tira l’altra”, organizzato dal Consorzio per la valorizzazione della ciliegia tipica di Bisceglie:


Domenica 24 Maggio, ore 10:00
in Piazza Margherita (Teatro Garibaldi)

partiamo tutti in bici dal centro della città per arrivare al Mercato della Ciliegia (zona S.Andrea – Via Padre Kolbe) , dove ci sarà la spiegazione del funzionamento dell’asta commerciale e della filiera di controllo qualità del prodotto. L’intervento sarà tenuto dal Direttore tecnico del Consorzio Dott. Agr. Maurizio Simone.

                La mattinata prosegue in un’azienda agricola in zona Zappino dove assisteremo a tutte le fasi della lavorazione e della preparazione dell’Oro Rosso, pronto a giungere sulle tavole di tutto il mondo.

                Infine, chi vuole, può rimanere a pranzo al Casale di Zappino con i partecipanti di “Una Ciliegia tira l’altra”. Il pranzo a catering, a cura di un ristorante locale, prevede una quota di partecipazione di €10. Il menù propone pietanze che provengono dalla terra, e l’olio novello è protagonista indiscusso della preparazione e del condimento: focaccia pugliese, frittura di “nolchi” (tipiche olive nere dolci) condite con pomodorino, fave e cicorie, crostata di ciliegie.

La partecipazione alla biciclettata è a titolo gratuito, escluso eventualmente il pranzo.

L’associazione non si assume alcuna responsabilità per incidenti e danni a persone o cose che dovessero verificarsi nel corso della giornata. La partecipazione costituisce autodenuncia di buone condizioni fisiche.

 

Per info: biciliae@gmail.com

                   www.ciliegiatipica.it

 Biciliæ
Veni, vidi…bici!



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tutti da Margherita

Posted by marinaiodeltempo on mag 5, 2009 in Arte, Cultura, Diario, Eventi, Storia, Storie, Territorio

Vedere la chiesa del XII secolo di Santa Margherita piena di giovani e appassionati di storia è uno spettacolo che ti gratifica. Un ambiente piccolo e intimo, fa fede all’indole della sua Signora vissuta nel bacino Mediterraneo orientale, che raccoglie nel cuore di Bisceglie, un paese di 56.000 abitanti, un evento che va in controtendenza con anni di immobilismo culturale. O meglio si aggiunge alla solita prospettiva culturale basata sulla sagra, sull’evento e sulla musica assordante e nullatenete della disco da bassa lega commerciale.

Ogni settimana, una sessantina di persone decide di trascorrere un paio d’ore della propria vita in una chiesa del 1197, bellissima…come la sua Signora, e ascoltano, discutono, intervengono, si incazzano, su temi riguardanti la storia del territorio…si parla della nostra vita, con l’aggiunta che è anche la vita dei nostri padri e di quelli prima di loro… Vedere gli occhi di questi giovani, anche coetanei, che ascoltano docenti dell’Università, giovani ricercatori e cultori della materia. Sentirli ragionare sulle proprie radici è un esercizio che ti permette di avere le idee chiare, di progettare un piano di azione e di rispetto verso il tuo luogo, che si riempie di identià dal passato e di significati del presente…un esercizio che serve a scacciare i non-luogi presenti.

Ascoltare i racconti, perché la Storia non è spiegazione, ma racconto! Riconoscere i segni e la stratigrafia di significati che hanno sempre avuto. ricomporre, noi, un’immagine nuove dei nostri territori…perché no, un’immagine propositiva che crea una coscienza….queto è “Dall’Anno Mille”!

Eppure organizzare “Dall’Anno Mille” non stato facile…

Ho voluto prendere la palla al balzo e da una richiesta che mi è arrivata dai ragazzi della Pro Loco di Bisceglie, ho buttato giù alcuni incontri…di storia, anche perchè è il mio ambito lavorativo..e non voglio inventarmi saltimbanco del nulla pneumatico, lo lascio ai tronisti e alle veline. Mi attivo acercare un posto degno per questi incontri…e lo trovo. Ma arrivano le prime resistenze… Normale….In un luogo dove il dibattito culturale latita ed è lasciato agli intellettuali dell’Ikea e non a quelli dell’Idea, le resistenze sono d’obbligo. Eppure queste aumentano e si fanno sempre più inspiegabili, tanto da dover abbandonare tutto. Parlando con amici ritorno sui miei passi e decido di lanciare una sfida. Nelle orecchie il monito di quelle persone che mi dicevano: a Bisceglie sono tutti ignoranti, non verrà nessuno ai tuoi incontri…falli dove e quando lo diciamo noi così ti assicuriamo il nostro seguito…noi siamo gli intellettuali…noi che ci chiudiamo nei circoli, che ci chiudiamo nei musei, che ci chiudiamo….ecco anche le più belle intelligenze cittadine si chiudiono per sopravvivere, una sorta di camera iperbarica che permette la sopravvivenza dell’esercizio culturale alto…

Ho scelto di preoseguire per la mia strada con tutte le difficoltà del caso e sono contento di questo. Adesso ho un programma, gente che si è avvicinata ai miei incontri: studenti e insegnanti, restauratori e ricercatori…e spero che il mio messaggio raggiunga anche la gente comune!

E’ solo l’inizio di un lungo viaggio verso una terra che ci assomiglia tanto!

vostro Giuseppe (Lupo)

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D’Amore si vive (Silvano Agosti)

Posted by Nick on gen 30, 2009 in Cinema, Cultura, Storie

Un altro video del venerdì.

Geniale è ciò che viene da pensare ascoltando il bambino.

Lo dedico a tutti coloro che non smettono di sognare, nonostante la desertificazione che minaccia la Natura e le anime della gente.

Gio&Pennelli

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Auguri Scomodi

Posted by Nick on dic 23, 2008 in Cultura, Diario

Riportiamo questi auguri natalizi scritti da uno dei credenti più illuminati del nostro tempo.

Auguri scomodi a tutti.

I Pennelli Solari

Carissimi,
non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio. Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.

I pastori che vegliano nella notte “facendo la guardia al gregge” e scrutano l’aurora vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

+ Tonino Bello, vescovo

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Cultura gratuita a Milano

Posted by Nick on nov 25, 2008 in Arte, Cinema, Cultura

Per chi vive sotto l’ombra della madonnina e dintorni, riporto alcune delle offerte culturali GRATUITE proposte dall’associazione culturale di cui faccio parte, il Teatro delle Biglie e dall’associazione per cui collaborerò, Algo Mas.

Nick

TEATRO DELLE BIGLIE
Corso di IMPROVVISAZIONE TEATRALE: ogni lunedi’ alle 18.15 in aula CT11 (Politecnico – Campus Bovisa via Durando) a cura di Teatribu’ (www.teatribu.it)

CINEFORUM “Potere Assoluto” a partire da giovedi’ 27 novembre, inizio ore 20.45, presso l’Auditorium della Casa dello Studente ia Pascoli 53 (MM2 Piola) ingresso libero e gratuito per tutti!

-giovedi’ 27 novembre: Va’ e uccidi
(The Manchurian Candidate, John Frankenheimer, 1962)

-giovedi’ 04 dicembre: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
(Elio Petri, 1971)

-giovedi’ 11 dicembre: Confessione di un commissario di polizia al procuratore della Repubblica
(Damiano Damiani, 1971)

-giovedi’ 18 dicembre: Tutti gli uomini del presidente
(All the President’s Men, Alan J. Pakula, 1974)

-giovedi’ 15 gennaio: I tre giorni del condor
(Three Days of the Condor, Sidney Pollack, 1976)

-giovedi’ 22 gennaio: Garage Olimpo
(Marco Bechis, 1999)

I film saranno presentati dal critico cinematografico Alessandro Stellino.

ALGO MAS
CINEFORUM
“Gli invisibili – I film più belli degli ultimi anni non li avete visti”, cinque appuntamenti dedicati ad altrettanti film che meritano di essere scoperti, sollevati dall’oblio cui li ha costretti una distribuzionepoco attenta, o semplicemente rivisti, in virtù della loro qualità. Laddove, per “qualità” non si intende fare riferimento a categorie datate e ormai senza senso come “film d’autore” o “film difficile”, ma piuttosto a film che, oltre a un’indiscutibile valore artistico, dimostrano anche il coraggio di affrontare argomenti e situazioni da cui sempre più spesso il cinema delle grandi produzioni rifugge. I cinque film della rassegna, uniti dal filo conduttore del racconto d’infanzia o adolescenziale, sono un esempio eclatante di ciò che il cinema può fare quando decide di non assecondare le aspettative dello spettatore ma piuttosto di metterle in discussione, persino rovesciarle. E’ un cinema, questo, che dialoga con la sensibilità e l’intelligenza di chi guarda, che ne chiama in causa i sensi senza bombardarli di effetti e travolgerli con il ritmo dell’azione forsennata.

Gli appuntamenti:
17 /11  Friend di Kyung-Taek Kwak
24/11   Mysterious Skin di Gregg Araki
1 /12   My summer of love di Paul Pawlikovsky
10/12   Il labirinto del fauno di Guillermo Del Toro
15/12   This is England di Shane Meadows

I film saranno presentati dal critico cinematografico Alessandro Stellino.

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L’Isola delle Sparizioni (come in LOST)

Posted by Nick on mag 24, 2008 in Arte, Cultura, Diario, Eventi, Letteratura, Poesia

Storie, versi, strani pensieri. Strade impossibili e veri misteri. Una serata che è come un piccolo tesoro nell’Isola (il quartiere) avvolta nella pioggia calda di maggio. Le pareti becco d’oca sono quelle d’un circolo Arci a misura di Pennellisolari, quelli che leggono sono Gaia, Luigi, Fernando e Marco, quelli che fanno i cazzoni al banco del bar, al microfono e che distribuiscono i preservativi sono Vins e Nick. Il resto…. beh, il resto sono amici di cui andiamo fieri e belle ragazze di cui aspettiamo il numero di telefono per essere appagati da tutto sto elargire di cultura letteraria.

Ecco quant’è stato Sparizioni secondo il racconto video e fotografico.. tutto quello che non trovate qui dovete immaginarvelo… perchè è sparito allo scoccare della mezzanotte.

Intanto, per gli amanti dell’ultima pagina delle antologie, ecco la bibliografia della serata:
L’amore in bocca di Marco Rossari (il lettore con la barba)
Altrotempo di Fernando Coratelli (bis … bis.. e tutte le direzioni)
Ieri di Agota Kristof
Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj di Nicola Lagioia
Agnes Browne mamma di O’Carroll
Non avevo capito niente di Diego De Silva
Soffocare di Chuck Palahniuk
Salto mortale di Luigi Malerba.

Alla prossima (e ci sarà.. ne potete stare certi)
Pennellisolari

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