PATAGONIA …. dal 23 giugno ad oggi
chi ha volgia di leggere, aggiornarsi, dare un seguito, collegatevi in Patagonia al blog qui sotto
http://oiziruams.blogspot.com/
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Sono tutte cavolate,
le paure, le ore di lavoro, le liti, le discussioni, i “malesangue”, le volte che cerchiamo ostinatamente di avere ragione, la destra e la sinistra, il non avere tempo, il domani, gli investimenti, …
Alla fine cerchiamo momenti che dovremmo avere gratis ed in quantità, ma che non riusciamo più a donarci.
Finito appena di discutere su una Patagonia da fare con gli amici, e magari, in compagnia della mia donna. Finito neanche di trovare una soluzione ad una data che mi ritrovo di fronte al film “Il postino” che mi commuove fino a farmi uscire le lacrime dagli occhi.
Stiamo perdendo tempo e questo significa disprezzare la vita.
Il mio plauso và proprio a Vins, coraggioso quanto non avrei mai immaginato, di dare quel cambio che ci raccontiamo da sempre. Io col mio posto semisicuro che mi dà il giusto per vivere con il pane in bocca e un futuro che sempre preoccupa, continuo a discutere di cose banali e non essenziali con la gente che mi circonda, dall’amore ai clienti.
Pensare che tutto finisce, all’improvviso portando con se sogni e speranze, prima ancora che si possa aver realizzato un centesimo di tutto quel sognare, mi fà fermare ancora e dire: “Cavolo, sono proprio cavolate!” La cucina, la lavatrice nuova, il solaio, l’automobile, i saldi, gli armadi stracolmi di roba che mi viene il vomito, cose da fare che non basta mai per farci felici, … e quel che mi rimane sono solo i momenti d’amore, di risa, quelli con gli amici veri, i tramonti, qualche libro letto in momenti speciali, le decisioni più strane, il coraggio di vivere un amore, le scelte più dure, le ironie dei pennelli, la canoa e le onde, il divano arancione sormontato da un onda dipinta anni fà, la porta di casa, il gozzo che spero di comprare per riempirlo di piante e portarlo in pesnione dal mare, le camminate serali da mare a inizio settembre, il mare d’inverno, la pelle profumata affianco a me nel letto, il calore della vita che incontro, …
L’orologio continua a girare nello stesso cerchio da anni. Neanche tolgo più la polvere per non perdere tempo. Immagino Noi sotto la cordigliera della Ande, l’abbraccio di chi amo in quel momento mentre respiriamo. Vins fà la sua poesia estemporanea. Giò si becca la dedica in consiglio comunale, perchè ovviamente non ci sarà (spero di sbaglairmi). Sono tutte cavolate, ma affetti, amori, sogni, vanno vissuti per riviverli poi ricolmi di lacrime per il tempo andato.
Non ci basterà mai, ma questo cammino di gruppo, Noi lo faremo in coppia, mi sembra qualcosa che dobbiamo regalarci con le persone che amiamo per rispetto alla vita. Ad agosto clicchiamo, Vediamo di organizzarci per una data buona per tutti. e per qualche giorno, al diavolo il lavoro.
oiziruaM
A wonderful example of how two clashing worlds, divided by a concrete wall (that’s becoming an open-air art gallery by the day) can meet somewhere in the middle and create a beautiful thing.
A bittersweet story with a touch of irony and pure comedy. Lives that meet in the middle of nowhere, in the dullest of the days and in a place that only has slight human resemblances (“No culture. No Israeli culture, not Arab… no culture at all”). Nevertheless, from their clashing, an incredible sweetness bursts off; human stories intertwine, the music begins.
“Do you like Chet Baker?”
“Who?”
GialloUK
the trailer as well..
Un altro video del venerdì.
Geniale è ciò che viene da pensare ascoltando il bambino.
Lo dedico a tutti coloro che non smettono di sognare, nonostante la desertificazione che minaccia la Natura e le anime della gente.
Gio&Pennelli
Per chi vive sotto l’ombra della madonnina e dintorni, riporto alcune delle offerte culturali GRATUITE proposte dall’associazione culturale di cui faccio parte, il Teatro delle Biglie e dall’associazione per cui collaborerò, Algo Mas.
Nick
TEATRO DELLE BIGLIE
Corso di IMPROVVISAZIONE TEATRALE: ogni lunedi’ alle 18.15 in aula CT11 (Politecnico – Campus Bovisa via Durando) a cura di Teatribu’ (www.teatribu.it)
CINEFORUM “Potere Assoluto” a partire da giovedi’ 27 novembre, inizio ore 20.45, presso l’Auditorium della Casa dello Studente ia Pascoli 53 (MM2 Piola) ingresso libero e gratuito per tutti!
-giovedi’ 27 novembre: Va’ e uccidi
(The Manchurian Candidate, John Frankenheimer, 1962)
-giovedi’ 04 dicembre: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
(Elio Petri, 1971)
-giovedi’ 11 dicembre: Confessione di un commissario di polizia al procuratore della Repubblica
(Damiano Damiani, 1971)
-giovedi’ 18 dicembre: Tutti gli uomini del presidente
(All the President’s Men, Alan J. Pakula, 1974)
-giovedi’ 15 gennaio: I tre giorni del condor
(Three Days of the Condor, Sidney Pollack, 1976)
-giovedi’ 22 gennaio: Garage Olimpo
(Marco Bechis, 1999)
I film saranno presentati dal critico cinematografico Alessandro Stellino.
ALGO MAS
CINEFORUM “Gli invisibili – I film più belli degli ultimi anni non li avete visti”, cinque appuntamenti dedicati ad altrettanti film che meritano di essere scoperti, sollevati dall’oblio cui li ha costretti una distribuzionepoco attenta, o semplicemente rivisti, in virtù della loro qualità. Laddove, per “qualità” non si intende fare riferimento a categorie datate e ormai senza senso come “film d’autore” o “film difficile”, ma piuttosto a film che, oltre a un’indiscutibile valore artistico, dimostrano anche il coraggio di affrontare argomenti e situazioni da cui sempre più spesso il cinema delle grandi produzioni rifugge. I cinque film della rassegna, uniti dal filo conduttore del racconto d’infanzia o adolescenziale, sono un esempio eclatante di ciò che il cinema può fare quando decide di non assecondare le aspettative dello spettatore ma piuttosto di metterle in discussione, persino rovesciarle. E’ un cinema, questo, che dialoga con la sensibilità e l’intelligenza di chi guarda, che ne chiama in causa i sensi senza bombardarli di effetti e travolgerli con il ritmo dell’azione forsennata.
Gli appuntamenti:
17 /11 Friend di Kyung-Taek Kwak
24/11 Mysterious Skin di Gregg Araki
1 /12 My summer of love di Paul Pawlikovsky
10/12 Il labirinto del fauno di Guillermo Del Toro
15/12 This is England di Shane Meadows
I film saranno presentati dal critico cinematografico Alessandro Stellino.
www.corriere.it -> cinema -> Milano -> film nelle sale… tra gli innumerevoli film di Natale è ancor più facile individuare quello giusto, stavolta non c’è l’imbarazzo della scelta. C’è solo un film che mi ispira. Non ne ho mai sentito parlare, ma voglio vedere quello. Sono in ancicipo all’appuntamento, allora decido di prendere i biglietti. La ragazza della biglietteria ottimisticamente mi fa scegliere i posti, faccio finta che la sala sarà piena e scelgo i posti centrali. Entriamo, il film sta per iniziare. Avevo ragione con la “bigliettaia” ci sono solo 20-25 persone, ma la cosa più strana è che almeno la metà sono sole. Il film tratta storie di persone che in modi diversi vivono cambiamenti, una bambina-angelo, un salvagente, un veliero, un venditore di gelati, e dei versi:
“Una nave dentro una bottiglia non potrà affondare mai, né ricoprirsi di polvere. E’ bella da guardare mentre naviga nel vento…”
Meduse finisce e come succede per i film più belli, quasi tutti si voglion godere i titoli di coda (soprattutto un paio di “testardone-fenomeno”) ed assimilare le emozioni appena vissute. Mentre ci dirigiamo verso il metro fioccano le interpretazioni. Se non volete il solito film di Natale, Nick vi consiglia “Meduse” *.
Nick
Maledetta chiave. Ma Swinia kurva… Non entra. Che succede? Tutto normale, è la solita storia con il portone di casa mia. Ha la serratura stregata. Già. Tu infili la chiave, e sai che è la chiave giusta ma lei non entra. Poi spari parolacce a caso, digrigni i denti e ci riprovi e lei entra e apre. Solita storia anche ieri sera e siamo di nuovo a casa dopo un cinema giusto. Giusto perchè Notturno Bus non può essere definito il film più bello visto negli ultimi tempi (anche se con Zodiac la media si è abbassata molto) ma è stato piacevole. Forse qualcosa in più anche. Evito di raccontare la trama, quella la si trova con una ricerca su Google facile facile. C’è un momento in cui lui, Mastandrea, autista di autobus, parla a lei, la Mezzogiorno, truffatrice scaltra, della Sindrome di Cleopatra, accusandola di non riuscire a fare a meno di sedurre. Nel senso che a tutti i costi lei cerca di piacere a qualcuno solo per il gusto di essere apprezzata o perchè quello si allontana. Beh, non approfondisco ma qualcuno .. emmmh.. ehmmm… si sarà già riconosciuto. Le ultime scene del film sono volate con una canzone che qualche tempo fa ho letteralmente consumato. “Mi persi” di Daniele Silvestri… e già 3 euro dei 7e50 di biglietto li ha valsi da sola. “Ma sì ma sì lo so che avrei dovuto prenderti e sfidare il mondo è solo che mi persi”. Tornato a casa doccia fredda. Lo scaldabagno è rotto. I miei coinquilini dicono che apre i pori. A me sembra apra qualcos’altro. Ma evito di entrare nel merito.
Vins

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