AUSTRALIA
Il primo passo risale al 02/04/2008, giorno in cui una moneta da 1 euro cade nel nuovo salvadanaio in terracotta comprato unicamente allo scopo di metter via qualche risparmio da destinare ai viaggi… solo pezzi da 0,50 – 1,00 – 2,00 euro.. che dopo quasi due anni si tramutano in 4350,00 (alla faccia di qualche spicciolo).. …e allora bisogna scegliere solo la meta e senza esitazione, dopo una riunione familiare terminata con voto unanime (due su due), la decisione è presa …………
Il secondo passo avviene il 21/01/2010 ed e’ quello che porta in Australia (Bari – Roma – Hong Kong – Sydney) dopo solo 20 ore di viaggio (scali esclusi).. siamo dall’altra parte del mondo e mentre in Italia si dorme, qui si va a mare, mentre in Italia si lavora, qui si dovrebbe dormire .. ma io resto sveglio per l’intero viaggio, 23 giorni; e’ troppa la voglia di scoperta di un continente che tutti mi avevano descritto fantastico; voglio smentirli , dire che sono le solite persone che inventano chissa’ quali storie pur di non dire che si sono annoiati e il loro viaggio e’ stato una delusione o almeno non in linea con le aspettative … il costo (non sono bastati i 4350,00) e la distanza (20000 km), giustificano racconti di posti magnifici o possono creare facili illusioni … io, come San Tommaso “se non vedo non credo”… e come San Tommaso ho visto il miracolo ..chiamato Australia…
Con Anna al mio fianco a ricordarmi che l’autodistruzione e’ da evitare in un viaggio di piacere e la foto di Vins nel portafogli a ricordarmi l’esatto contrario, ho macinato km e km a piedi, in auto, in aereo , rispettivamente decine, centinaia, migliaia ed ho visto tutto quello che c’era da vedere nel tempo a mia disposizione….. citta’ come Sydney dove sono stato 4 giorni ma dove una decina di giorni non sarebbero bastati per scoprirne tutte le bellezze… il caldo asfissiante del deserto con i suoi 45 gradi e le immancabili mosche appiccicose; le grandi rocce (Ayers rock e monti olgas) a spezzare la noia piatta del deserto…. le lunghe strade percorse in auto senza incontrare un anima viva;.. Kangaroo island con le sue spiagge kilometriche e isolate, la sua natura incontaminata e i panorami cosi’ belli da pensare che siano stati studiati a tavolino e successivamente ricreati artificialmente, la sua colonia di leoni marini, i cormorani che puntuali arrivano alle 17 al molo per ricevere la loro dose di pesce, i pinguini che indisturbati allevano i loro piccoli sulle spiagge, i canguri che ti attraversano la strada mettendo a rischio la loro vita e la tua auto, e poi come in un arca tante altre visioni di animali piu’ o meno conosciuti che fanno da cornice al tuo passaggio (istrici, dingo, emu’ , pappagalli, corvi, falchi, aquile, volpi, diavoli della Tasmania…..); la great ocean road con spiagge e rocce levigate dalla furia del vento e del mare; Melbourne e il suo clima imprevedibile, i magnifici royal botanic garden e i suoi ristorantini dove poter gustare dell’ottima carne di canguro…(paese che vai – mangiare che trovi) ed infine le Whitsunday island, posto magnifico dove rilassarsi e godersi le visioni subacque regalate dalla piu’ grande barriera corallina del mondo…
Un viaggio vissuto tutto d un fiato, senza sosta, con le gambe piene di acido lattico, gli occhi stanchi e la macchina fotografica sempre pronta a cercare di immortalare in fotogrammi tutte le bellezze, tutte le stranezze che l’australia ci regalava di giorno in giorno.. 1500 foto e qualche filmato non sono bastati a farlo,.. e’ stato veramente impossibile fotografare tutto… ma ho tutto bene impresso nella mia mente…. non voglio raccontarvi le emozioni vissute o la sorpresa determinata dalla visione di determinati scenari… sono cose che non vanno raccontate ma vissute in prima persona….
a tutti quelli che al mio ritorno mi hanno chiesto ” TI SEI DIVERITO ?” O “TI SEI RIPOSATO ?”.. ho risposto che purtroppo non ho avuto il tempo di fare ne’ l’una ne’ l’altra cosa….ho visto tanto e ho solo il rammarico di non poter aver visto tutto… forse per questo motivo ho comprato un nuovo salvadanaio …



Bella Ra, ma le recensioni descrittive, il “fuori”, potevamo anche trovarle da noi… ma dentro, cosa t’ha mosso “dentro”??!! L’altro viaggio non impresso in nessuno dei tuoi 1500 scatti, dove ti ha portato?