Orgoglioso

Posted by Vins on mar 22, 2010 in Diario |

Io e Giò la parola “orgoglio”, parlando tra noi, l’abbiamo spesso usata con uno scopo differente da quello per cui la uso qui. Insomma, per lo più, la tiriamo in mezzo per identificare la testa dura che ci caratterizza. Quella che ci fa portare avanti certe questioni per principio più che per senso pratico.
Stavolta, al di là dei meriti soggettivi che ciascuno può giudicare liberamente, credo che la parola orgoglio si possa usarla, parlando di lui, in un’altra accezione. Una decisamente positiva. Così è questo l’uso che ne faccio oggi.  Distante centinaia di km sia geograficamente che dal punto di vista della visione di questo tipo di impegno mi resta comunque in testa l’immagine chiara di una persona che sta provando a “fare” qualcosa in cui crede. Non mi interessano tanto i discorsi di “fare per sè” o “fare per gli altri”, non mi interessano le sfumature che saranno oggetto di dibattito in altre sedi e in altri momenti. Oggi, in questo secondo giorno di primavera, lasciatemi un pò di orgoglio verso quel cazzo di cappotto “old school” (come direbbero i miei colleghi modaioli) che svetta davanti ad un politico di professione con l’aria di uno che dice: “secondo me è così”.  Averceli i coglioni tutti per farlo, per pensare, per dire, per mostrarsi con una faccia diversa da quelle che hai davanti. Orgoglioso!

Vins

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32 Comments

Agatella
mar 22, 2010 at 20:28

GRANDISSIMO!

E comunque Niki, secondo me, guarda con orgoglio anche il cappotto old school!


 
Vins
mar 23, 2010 at 00:11

… o l’abbinamento con il borsello “seventies”


 
raffaele
mar 23, 2010 at 01:53

… quando l’ho visto con i fogli in mano ho temuto il peggio .. ho pensato .. mamma mia adesso attacca con una delle sue poesie e addio regione….perfortuna erano scritture di post di vins e vendola si è salvato per il rotto della cuffia…FERMATELOOOOOOO….


 
S.
mar 23, 2010 at 11:08

A parte lo sconsiderato utilizzo del solito linguaggio forbito che vomitava paroloni(pochi per fortuna) inappropriati alla folla(secondo me la bambina si starà ancora chiedendo cosa sia la semantica della politica)e qualche caduta di stile data dallo screditare gli altri più che vantare i propri passi, marketing piuttosto tipico della politica purtroppo, Gio, grande per la passione, il coraggio e la grinta espressa.
Aneddoto. Mentre parlavi una signora accanto a me fa:
” E po dicn che l giuvn d iosc nan sapn parlò…sint a cus…
S. ” avt vist signo’”
Signora:”ahaahha(Risata con 2 denti) S pero la vertò, j nan tent u stoc a cap”
S. da fiera pennella:”Si signò ma avt vist ce bel uagnen”
Signora: “A s s cur s,bel e brov!”

Bravo Gio…la folla ti ama!!


 
Gio
mar 23, 2010 at 11:16

Grazie Vins, grazie A. L’emozione di vedere una piazza gremita in silenzio ad ascoltare le tue parole non è facilmente ripetibile. Non immaginate quante volte ho ripetuto il discorso prima di salire sul palco. Il tutto per cercare di dare un forte riscatto a coloro che si sono impegnati col sudore per metter su la Fabbrica. Quando poi, a fine comizio, Nichi mi ha abbracciato e mi ha detto con la sua “s” sibilante: “Bravo, sssei ssstato bravisssssimo”, io gli ho risposto con le lacrime agli occhi: “Nichi, dalla a me la saponetta”. Faccia di Daniele. Cazzate a parte, grazie a tutti.


 
Gio
mar 23, 2010 at 11:22

S. grazie! Concordo con te sull’inopportunità di far parlare la bambina: avessi potuto, avrei fermato chi l’aveva proposta… Sul discorso, di tutto ciò che ho detto ho fatto un passaggio di 2 righe (2!!!!) attaccando l’altra parte per aver distrutto l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori. Era doveroso! Ma tutto il resto che ho detto c’era solamente un illustrare con orgoglio ciò che la Fabbrica di Nichi ha saputo creare in questo periodo. 2 righe si possono perdonare in quattro fogli di discorso, no? Grazie ancora, S.


 
Vins
mar 23, 2010 at 13:19

cmq. mi scaglio fortemente contro la vicina di folla di S. (così le cadono gli ultimi due denti) che da del “BELLO” a Giò. E’ inaccettabile. Ci sarà sotto il solito magheggio politico. Giò cmq. dopo aver convinto Raf secondo me puoi anche pensare al quirinale.


 
Gio
mar 23, 2010 at 13:33

vins, il palco avrebbe reso bello perfino te, quindi non ti scagliare contro nessuno. oh, ma scegliere un altro verbo no,eh?! Non penso di aver convinto Raf da quello che scrive, quindi mi sa che per il quirinale devo attendere ancora.


 
Lello
mar 23, 2010 at 13:46

PIAZZA ROSSA TI ATTENDEEEEE… IL COMPAGNO VLADIMIR TI ATTENDE ANSIOSO… NON TI PREOCCUPARE: STE PARLOT… INOLTRE HANNO RICONOSCIUTO IL CAPPOTTO CHE INDOSSAVI ED È STATA SUBITO NOSTALGIA VOGLIONO VEDERLO DA VICINO… COSÌ QUI NON LI PRODUCONO PIÙ DAI TEMPI D’ORO QUANDO TUTTI “FILAVANO DRITTI…EDUCATAMENTE IN FILA ” E SCHERZI A PARTE RIPETO QUELLO CHE GIÀ TI HO DETTO IN PRIVATO: SEMPLICEMENTE COMPLIMENTI …


 
Gio
mar 23, 2010 at 15:58

Lello, dì a Vladimir che è un criminale schifoso, dittatore autarchico, stalinista anti-democratico.
Chiedigli se sa cosa vuol dire guardarsi allo specchio e non provare ribrezzo!
Quando vengo a trovarti gli vado a buttare uova marce e pomodori maturi in Piazza Rossa.
Grazie per i complimenti, sempre graditi ;)


 
ONGAPMOC oiziruaM
mar 23, 2010 at 16:55

ORGOGLIO PUGLIESE – Dimostrazione caparbia che le cose possono cambiare se ci si tira su le maniche e si inizia a lavorare senza lamentarsi di quel che l’altro non fà per te. Gio a te i plausi che sono il ringraziamento per il sentirmi chiamato a un dovere di cui da tempo dibattiamo. Al di là di tutto forse di questi ultimi 10 anni di campagna elettorale RIMARRA’ SOLO L’EMOZIONE DI AVERTI VISTO SUL PALCO e sapere che caparbiamente hai messo il primo passo verso quello che hai deciso per te e per il tuo futuro già da tempo. Come non batterti le mani indipendentemente da quello che hai detto. Per me, mentre parlavi, c’era sempre la tua faccia di quando mi anticipi le cose e sei convinto di star lanciando una “bomba” che destabilizzerà TUSAICHI. E mentre tutti applaudivano RIDEVO. e poi vuoi mettere, con la scusa del bene comune presto ci frecherai anche tu, però almeno potrò dire “u’miggh am’c', la migghie petrot!” meglio pagare le tasse a te che a uno sconosciuto. Intanto imparo a ballare la pizzica e preparo la tessera di partito. Butto la scorta di Olio di ricino che avevo messo da parte in questi anni e smetto di chiamare Raf fratello. Faccio bene “compagno”? Che ne dici di una bella legge sul finanziamento ai Blog, così il compagno Vins può comprarsi il SUV pure lui?
ongapmoC oziruaM


 
Antonio
mar 23, 2010 at 17:20

leggo tutto e apprendo ogni cosa da palombellarossa, da bisceglielive, dalle foto su faccialibro…
da quando non si vedeva una piazza così piena nella nostra città?
peccato non aver trovato da nessuna parte (x il momento almeno) il discorso di apertura di Giò..giusto x capire se davvero la signora dai 2 denti aveva “il diritto” a non capire!
scherzi a parte, più del cappotto old school sono bellissimi i palloncini nella foto…quasi ognuno dietro la testa di ogni candidato…giusto così x svecchiare un pò il retropalco!
spero questa primavera pugliese duri tutte le stagioni!


 
Lello
mar 23, 2010 at 18:20

peccato, anche io avrei voluto fare il politico però ad ognuno la sua… io però ho deciso; fonderò il mio partito, quello che mi compete: Lello… il partito del Capello!! più capello per tutti. tutti abbiamo diritto di alzasi la mattina e accarezzare il capello, il capello profumato, lucido e così morbido… il capello ti rende più sicuro di te stesso, senza capello sei solo, lì con il mano il tuo phoon ad utilizzarlo x altri scopi…
il capello è compagno di vita, riccio, liscio, rasato o effetto bagnato… il capello è sempre bello! ed è per questo amico Nichi che noi giovani oggi ti chiediamo di impegnarti affinché questa primavera insieme ai fiori nei giardini, spuntino capelli ovunque… perché ricorda caro Nichi benché tu la possa pensare in altra maniera noi ti rispettiamo perché sei parte della nostra famiglia, ma a noi ci piace il capello!
Lello… il partito del Capello!!
ps ogni riferimento a cose o persone era esplicitamente VOLUTO.


 
Gio
mar 24, 2010 at 12:07

Ieri sera è stato strepitoso l’incontro su De-PIL-iamoci. Ho sentito ancora i brividi di una possibile Rivoluzione, personale in primis e poi comunitaria. Ho visto M&S sorridere quando il relatore diceva di distruggere la logica del consumismo, provando a pensare come poter lavorare solo 3 giorni a settimana. Lì mi sono proprio emozionato.
La Fabbrica è stato, e spero che sarà, un luogo di formazione incredibile, individuale e di gruppo.

Maurì, spero che le emozioni che hai provato vedendomi sul palco siano veramente di sprono e ti spingano ad impegnarti in ciò che credi. Non preoccuparti del contenitore: l’importante è battersi per le idee. Se poi volessi far parte del nostro gruppo, avresti le porte aperte… Ieri si parlava di “Comuni a 5 stelle”… Decideremo dopo le regionali cosa vogliamo fare da grandi.
Per il futuro, invece, non essere così sicuro che io abbia deciso la mia strada. Quella continuo a costruirla e a metterla in dubbio ogni giorno, purtroppo o per fortuna.

Per TUSAICHI non ho ancora capito che bomba lanciare, visto che consideravo il comizio quella più grossa e a grappolo che avessi mai lanciato… che altro bip dovrei fare? :) Si accettano consigli!

L’olio di ricino puoi tenerlo, l’importante è che sia biologico.

Raf si è convertito al trotskyismo, quindi per favore lascialo stare.. l’ho visto commuoversi ieri sera mentre dicevo “invettiva da plutocrazia”.. ho visto i suoi occhi lacrimare; forse per nostalgia dei miei termini che uso sul blog o per le cipolle che avevo messo sotto la panchina dove eravate seduti.
Per Vins, invece, è già pronto un posto alla sanità se Nichi dovesse stra-vincere, quindi nessun finanziamento ai blog. La prossima legge regionale prevederà la soppressione totale di tutti i suv dalla Puglia


 
Gio
mar 24, 2010 at 12:07

Antò, manco la bocca: http://www.youtube.com/watch?v=vjcowVho3xI


 
Gio
mar 24, 2010 at 12:09

Lello, mi serve un ministro per la cultura. Visto il tuo commento, direi che la tua candidatura avrebbe un sostegno plebiscitario.
Se mi dici quando hai intenzione di tornare di lì, preparo già la poltrona.
A proposito: quando cazzo te ne vai da Mosca? Io devo venire a trovarti, lo capisci o no????????? :) ))


 
raf
mar 24, 2010 at 13:14

….e’ dura ammetterlo ma erano tutti un passo, anzi una maratona intera, avanti a me… parlavano di problemi di semantica, di invettiva da plutocrazia… ad un certo punto, quando il relatore ha detto “adesso qualcuno mi dica cosa s’intende per economia”… ho temuto che il dito sul registro di classe si fermasse sul mio nome ( vecchi brividi ).. ma perfortuna uno travestito da stalin mi ha salvato presendandosi alla cattedra come volontario… poi il dibattito e’ andato avanti fra discorsi e termini piu’ o meno comprensibili ma la paura che la mia ignoranza mancina (di sinistra), fosse smascherata non mi ha fatto godere in pieno l’incontro.. perfortuna oggi ho un incontro con LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO e finalmente potro’ parlare di SUV, di condono, di escort, faremo dei commenti stupidi sottovoce quando il candidato sbagliera’ un congiuntivo (e ne sbagliera’ parecchi garantisco) e per dire che abbiamo gradito il discorso un bel ruto collettivo finale…. daltronde certe cose sono possibili solo a casa nostra … la casa delle liberta’…


 
Gio
mar 24, 2010 at 15:33

ahahahahahhahaahahhahaha. Raf, sei un cazzone, per dirla alla Russo. Scherzi a parte, ho letto uno scambio di sms tra quest’ultimo e un candidato di sinistra. Ragazzi, è da far paura… non sa articolare un pensiero di senso compiuto. I brividi li ho sentiti anch’io leggendo quei sms.


 
S.ignor Russo
mar 24, 2010 at 17:11

Saluti prima di tutto
Gio non dirmi che hai detto x davvero “invettiva da plutocrazia”?? E io che avevo venuto col taqquino per imbarare qualche cosa da mettere in semandica per il mio comizzio..
L’ho usata giusta???


 
Gio
mar 24, 2010 at 17:17

S.ig. Russo, per la verità mi è sfuggito un “pretestuoso ossimoro” che non sono riuscito a condenere. Sa’ comé quando ti prende l’aggigghio da pacondria superata…


 
Nick
mar 24, 2010 at 21:29

Periodo assurdo. Se tutto va bene passo da casa per lasciare la borsa e poi riesco. Non ho avuto tempo di leggere il post se non stasera da una camera d’albergo a Cesenatico. Mi son tenuto aggiornato con telefonate pre e post comizio. GRANDE GIO!!! Mi è dispiaciuto non esser potuto essere li ad assitere da vivo. Sarà per il prossimo, lo fai ad Arcore o a Pontida? Ormai non ti ferma più nessuno, convertirai anche il più acerrimo nemico.


 
Domenico Dell'Olio
mar 25, 2010 at 11:53

giò una cortesia, prima di fantasticare sul lavoro 3 giorni a settimana, possiamo cominciare dalle cose terra terra che servono subito? Tipo instaurare un meccanismo virtuoso di legalità?
Sarebbe già tanto.

Lello a me il capello……piace rasato……


 
Gio
mar 25, 2010 at 12:20

Domé, il relatore di quella serata è riuscito a sconvolgere la propria vita, ottenendo di lavorare solo 3 giorni a settimana. Nessuna fantasia, pura realtà. Pensa un attimo: saresti disposto a dimezzarti lo stipendio per lavorare 3 giorni a settimana? Liberando posti di lavoro per altri che sono attualmente disoccupati. Chiaramente a questo deve seguire un radicale cambiamento nei tuoi consumi. Io ci sto pensando da un bel po’ e credo di non essere l’unico in questo blog…
Pensaci. Un secolo fa non si sarebbe mai immaginato il riscatto dei lavoratori sulla classe dirigente, una rete sociale come internet, una democratizzazione delle fonti di informazione bla,bla,bla..
Le rivoluzioni vanno innanzitutto desiderate e poi costruite. Non pensi?


 
Domenico Dell'Olio
mar 25, 2010 at 12:43

Molto probabilmente questo signore non ha dei figli o spese a suo carico (pannolini, assicurazioni, mutuo, spese mediche, e potrei continuare all’infinito..). Quindi si è concesso il lusso di dimezzarsi lo stipendio e lavorare meno. Voglio vedere se aveva la rata del mutuo….
Come è bello fare i fighi. Bellissimo.

Giovanni mi piacerebbe una politica che amministri bene le nostre risorse, che abbia gente intelligente come te e pragmatica come altri. Che sappia riformare con scelte anche impopolari e che tenga a cuore nostro territorio.
Vorrei che i soldi che verso mensilmente allo stato di tasse servano a dare servizi, decoro, sanità….tutto nella massima trasparenza.

Prima di andare su giove, ecco facciamo un salto sulla luna prima.
Saluti


 
Gio
mar 25, 2010 at 14:06

Minchia, grazie Dome per la fiducia… Cmq il tema della Decrescita e della de-PIL-azione è un tema che dovrebbe entrare prepotentemente nella Politica, quindi non la vedo come un’utopia. Che poi a livello locale l’Amministrazione dovrebbe occuparsi innanzitutto di gestione, servizi, decoro…. io concordo.
Ma la Politica nazionale, quella dovrebbe cominciare a discutere di Decrescita.
A dimostrazione di ciò, durante il ministero di Scanio all’Ambiente, uno dei sotto-segretari era Maurizio Pallante, portavoce ufficiale del Movimento per la Decrescita in Italia (http://www.decrescitafelice.it/)
Occhio, non è così lontano come si pensa…


 
raffaele
mar 25, 2010 at 16:08

… Gio’ puoi ripetere all’infinito che non e’ cosi’ lontano…. e quando ti vedro’ decrescere pensero’ che il primo passo e’ stato compiuto… per adesso invece, vedo solo un pensiero di decrescita che rimane li’.. sai che potresti decrescere senza grandi problemi e nello stesso tempo temi le conseguenze di quella stessa decrescita e rimandi a domani quello che avresti potuto fare anche ieri… come detto quella sera, nessuno vuole rinunciare alla condizione socio economica acquisita col proprio sudore, soprattutto quando quella condizione , (ed in questo concordo con domenico) lascia poco spazio ad un futuro migliore perche’ lo sforzo si incentra sulla sopravvivenza nel presente… la filosofia che ci motiva, e parlo di noi freschi lavoratori, e’ quella di accumulare adesso per poi decrescere in futuro ma poveri illusi non riusciamo mai a darci un tempo limite o una somma x che identifichi e renda tangibile quel futuro… cosi’ lavoriamo e aumentiamo il nostro PIL per tutta la vita a scapito del nostro benessere… abbiamo troppa paura che il futuro ci possa regalare insoddisfazioni, lavoro e malessere cosi’ preferiamo rovinarci la vita adesso con la speranza che il futuro sia migliore …. io non guardo giove ( non so neanche dove sia) e di sfuggita alzo lo sguardo per vedere la luna , ma penso che i problemi da risolvere siano sulla terra e non ad un passo da noi bensi’ dentro noi .. vogliamo che il nostro comune decresca, che la nostra regione decresca , che il nostro stato decresca ma noi siamo capaci di fare altrettanto…????


 
Gio
mar 25, 2010 at 17:07

Appunto Raf, la decrescita parte innanzitutto da noi e poi si espande alla comunità: sono pienamente d’accordo con te. Se, poi, condivido con te sul piano razionale che tenderemo ad aumentare per tutta la vita il nostro PIL, la mia speranza (o dimensione-sogno) è quella che invece penseremo a come essere più “felici” che “sicuri”. E che quindi tenderemo a cercare più tempo libero, più emozioni, più condivisione piuttosto che reddito, sicurezza e assicurazione sulla vita.
Lo so che il mio discorso puzza troppo di utopistico, ma se svanisse la speranza non avrei più motivi per cercare di cambiare me stesso in primis e poi il mondo.


 
raffaele
mar 25, 2010 at 21:51

.. in prima persona vivo il disagio di avere la giornata sempre piena di lavoro piuttosto che di tempo da dedicare a me stesso… dovrei fregarmene dei clienti che mi assillano ma e’ piu’ forte di me non ci riesco e ogni giorno annego fra doveri , carte e preoccupazioni… prometto a me stesso che domani sara’ diverso e infatti il domani e’ diverso, ma in peggio… quando la misura e’ colma parto fregandomene di tutto e tutti ma quando torno finisce la decrescita e ricomincia la crescita .. piu’ asfissiante di prima.. ora per esempio vorrei scrivere ancora un po’ ma il dovere mi chiama e devo correre….. saluti


 
Vins
mar 26, 2010 at 00:55

gio, quindi non comprerai più la casa in modo da creare le condizioni per la tua decrescita? Ma io se scendo dove vado a vivere? Raf, mi sa che devo venire a vivere da te. prepara la camera degli ospiti, quella dove tenete lo stendino. Ah, infine ragionavo che dimezzando i miei orari lavorativi attuali dovrei trovarmi con una settimana con una quarantina di ore lavorative, mi sa che cmq. 3 giorni non bastano.


 
Gio
mar 26, 2010 at 18:18

Vins, lascia perdere la questione della casa….. quando ci sentiamo ti spiego tutto. E mi sa che ti conviene chiedere asilo politico a Raf. Mocc’ alla decresc’t!


 
GuSPE
mar 26, 2010 at 18:33

Mi permetto il ricordo di un vostro conterraneo, grande pugliese, Giuseppe Di Vittorio.


 
raf
mar 26, 2010 at 19:36

.. causa consumismo galoppante la camera degli ospiti e’ colma di cose inutili.. tra le altre potrei ricomprendere anche te ma mosso d senso di pieta’ ho proposto a mia moglie di farti dormire con noi…. con mia sorpresa ha accettato di buon grado … MI NASCONDETE QUALCOSA..??


 

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