Mi piacerebbe

Posted by oiziruam on gen 14, 2010 in Diario, Storie, Viaggi |

Mi piacerebbe che fossimo più felici di ciò che abbiamo. Mi piacerebbe che fossimo più consapevoli del dove siamo stati e cosa siamo stati. Mi piacerebbe che i pennellisolari fossero molti di più e che nuove idee arrivino a sconvolgere i nostri monotoni piani di uomini che rischiano sempre meno col passare degli anni. Mi piacerebbe che il futuro fosse molto ma molto più meraviglioso di quello che riusciamo ad augurarci con quei penosi messaggini in serie che rivedremo oramai a Pasqua. Mi piacerebbe che Milano fosse un quartiere di Bisceglie per poterci andare più spesso a passare i sabato sera e che NYC e Londra fossero più vicine e accessibili. Mi piacerebbe che ognuno di Noi avesse più tempo libero per viverci, piuttosto che per scriverci e che la lontananza anche fisica non arrivi mai a separarci.

Probabilmente i sogni e le idee di questa notte sono fantasie che non appartengono a questo mondo. Pensieri e progetti a cui mi voglio aggrappare prima di tornare, dopo un mese, al mio mondo italiano. Quest’anno devo avere più tempo per me e lavorare meglio cioè meno. Devo fare più sport, non farmi rapire dalla frenesia del alvoro e dai difetti della nostra società e bla bla bla.

Intanto la mia prima mezzanotte italiana sta scoccando, solo in una casa che Mia solamente non è più, con il solito sballottamento e vuoto interiore di chi torna da viaggi lunghi e lontani che non sanno di vacanza ma di vite vissute lontano da quel LI’ dove sono abituato a immaginarmi per sempre (Bisceglie). Ma il sempre è minacciato, in me, da sempre. L’Australia, l’America, ogni dove per trovarmi sperduto nel mondo e rifugiarmi poi nelle lenzuola di casa e sentirmi non più protetto come un tempo. Indifeso dal mondo contrariamente a quando da bambino sotto le lenzuola o meglio in quelle in cui dormivano Papà e Mamma, sentivo che nulla potesse succedermi di brutto.

Oggi un solo rifugio mi porta quella serenità, una casa affettiva e non fisica che ha un nome preciso. Ma fuori …

Fuori echeggiano i nostri dubbi, quesiti, paure, e allo stesso tempo entusiasmi, voglia di cambiare, di ricrearsi in un posto dove per ennesima volta non le nostre famiglie e le nostre storie e tradizioni, ma le nostre scelte ci definiscano come nuove entità. E di qui a chiederci se centrano i soldi, i guadagni, i figli, la casa, il matrimonio, se questi viaggi alla fine non facciano solo che turbare i nostri equilibri.

Provo a scrivere queste poche righe non sapendo neanche perchè lo stia facendo pur di scrivere un post in un blog che è una di quelle cose che ovunque io sia mi ricollega all’Italia. Provo a scirvere questo post, consapevole che bello non è perchè non può spiegare tutta questa confusione di un ennesimo ritorno a casa, parzialmente vuota, di fronte a un futuro tutto da colorare e da riempire con le scelte che faremo.

Prendo i colori, questa volta pastelli e non pennelli, per questo anno che comincia e che vorrei fosse colorato ma non dalle tinte brusche. Stasera ho bisogno di pastelli per attenuare le domande sulle scelte che faremo. La vita succederà. Mi piacerebbe. Magari un giorno, che quel disegno a pastello fosse tutto vero seppur non sappia ancora cosa. Come.

E la cosa più strana è che ho paura ad entrare da solo sotto le coperte e che forse la vera paura si chiama ricominciare.

oiziruaM

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3 Comments

Vins
gen 17, 2010 at 03:12

ho letto questo post prima che andasse online una settimana fa e ricordo che dopo averlo fatto ho pensato un’unica cosa: è ancora lui. Nonostante quella grande certezza in più che una storia d’amore gli sta dando. Si chiede ancora se la strada è quella giusta, vive ancora storcendo il naso per tutto quello che non gli piace. E’ ancora Maurizio o, come piace a lui: oiziruaM. E meno male.


 
Lello
gen 18, 2010 at 00:34

Lo so, lo so è da una vita che non scrivo, qualcuno avrà pensato anche di eliminarmi dalla schiera dei pennelli ma vi prego non fatelo!!! vi assicuro che non centra nessuna russa e cose del genere!!!! in realtà non so nemmeno io il motivo della mia distanza dal blog e dal comunicare in gnerale tramite internet (apparte qlc cazzata su facebook di tanto in tanto). eppure questi periodi qui mi succedono sempre nei momenti in cui avrei + bisogno di condividere i miei pensieri e sopratutto di ricevere qlc consiglio (e ne ho mooooooolto bisogno) ed invece è il contrario mi rifugio nel silenzioe nel leggere senza chiedere nullaa nessuno! e questo post di oiziruaM anche se lui dice essere bruttino a me cmq garba (per usare un tipico termine alla Giò) perchè Maurizio con le sue speranze, con i suoi sogni, con i suoi desideri mi tiene attaccato con i piedi x terra perchè mi fa capire che non sono l’unico che si fa queste seghe mentali! e quindi grazie Amico!
tra le altre cose, al nuovo posto di lavoro non ho + a disposizione il wifi free e quindi tra una clinte e l’altra questa settimana mi sono letto un paio di libri! l’ultimo di Volo che in parte(nella storia con la ragazza) sembra scritto da me o meglio e come se volesse dirmi come potrebbe andare a finire il mio futuro (CHE ANGOOOOSCIAAA!!!)) e l’altro è Alta fedeltà di Nick Hornby. mooolto simpatico! anche questo non è stato da meno riguardo a consigli di cuore e cmq ho prontamente scaricato il film e anche questo è risultato bello(ma come direbbe uno che ne capisce, per far vedere quanto ne capisce) : il libro ti trasmette molto + di quanto faccia il film!
Da Mosca è tutto! vi prometto a presto…
Lello.


 
Vins
gen 19, 2010 at 16:52

mi commuovo d’avanti al primo commento serio di lello… mi segno la data e mi prendo la responsabilità di tramandarla ai posteri. dopo Raf anche Lello… ormai non c’è più religione. Tutti sono diventati intimisti, sensibili e riflessivi! Sto perdendo i miei punti di riferimento, brancolo nel buio.


 

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