Camminare Gratis!
Alzo lo sguardo. Un orologio digitale che fino a qualche mese fa non c’era, lampeggia in rosso: “1:07″.
Poi dice: “+15°”.
Infilo nell’asola il secondo bottone del cappotto, poi anche il primo. Non fa veramente freddo. E’ il 25 Dicembre, solo 3 giorni fa camminavo nel gelo e scivolavo sulla neve diventata ghiaccio di Milano, eppure oggi, qui, non fa freddo. Un attimo e cambia tutto. In meglio, in peggio. Ma cambia. Un attimo.
Mi abbottono solo per sentirmi più compatto. Pronto a correre, se ce ne fosse bisogno, senza nessuna resistenza dell’aria. A lanciarmi con gli occhi chiusi senza impigliarmi a niente. Le emozioni arrivano sempre ad ondate. La felicità poi, non ne parliamo. A noi tocca rassegnarci e vivere sapendo che qualcosa, di tanto in tanto, ci travolgerà e che in quel momento dovremo essere abbastanza aerodinamici.
In questo momento una pelle d’oca leggera mi prende le braccia e sale lungo la schiena, fino al collo. Non ci sono miracoli nella mia vita, ora. Nessun evento eccezionale che non sia la visione generale del tutto, di chi sono, di quello che faccio. Delle parole che ho nelle mani e solo li e mai troppo a lungo nella testa.
Tanti giorni ho l’impressione che la vita scorra via e io non ne navighi mai abbastanza, che mi accontenti appena di una parte, forse quella più facile. Ma oggi no, è diverso. Non è perchè è Natale. Nemmeno perchè la musica nelle orecchie di questa nottata a piedi rende tutto più romantico (anche se in effetti lo rende). E’ perchè questa città, queste strade deserte, dopo tanto tempo tornano a sembrarmi casa, anche nel loro essere imperfette e bucate dalla mancanza di poesia di chi le abita. Ma a quest’ora le anime pigre sono da un’altra parte. Non c’è traccia di loro in questi metri dal pub a casa dei miei. Qui ci sono io e la mia mente è libera di coprire ogni centimetro senza dover chiedere il permesso al sistema di valori che qui va per la maggiore ma che con me non ha mai c’entrato granchè.
Oggi so che non tornerò. Nonostante la serata ad esaltarsi insieme a Giò per un’intesa che, porcaputtana, non abbiamo mai perso. La stessa che ci fa divertire talmente tanto da perdere di vista che magari siamo in un posto perchè ci stiamo provando con qualcuna. La stessa che mette entrambi al sicuro dalle proprie “carogne”, almeno per 4 ore al giorno.
Oggi so che non tornerò. Nonostante sia invaso dal profumo dell’aria che porta con se il mare e la terra di qui, quella che non potrei mai scambiare con nessun’altra aria di isola delle Baleari o di Souk del Marocco.
Oggi so che non tornerò, e tre. Nonostante i parenti, i ricordi, le passeggiate, la sensazione di avere tutto sul palmo di una mano.
Oggi però so anche un’altra cosa. So che io, qui, in questi metri, ancora ci sono. Ancora sono capace di sentire il sangue che gira in modo diverso dentro. E questo è quanto. Questo è abbastanza per concludere una serata così dicendo: “esisto”.
Due minuti fa ho detto: “nessun evento eccezionale che non sia la visione generale del tutto”. Mi pare che quest’ora di lampioni gialli, silenzi cantati e passi lenti, sia già diventata più esaltante di quanto pensassi all’inizio. Ecco perchè la pelle d’oca.
Io in dio non ci credo nemmeno oggi, anche se è Natale. Ma, non so perchè, lo ringrazio comunque, e continuo a camminare perchè è questo che so fare. Mi prendo queste ondate di pensieri, emozioni, felicità. E’ tutto gratis. Cazzo, è la parte migliore della vita e pochi se ne sono accorti. A voi l’ondata di parole. Gratis anche questa.
Vins



Tornerai, tornerai, parola di Krisna. o verticale, o o obliquo o addirittura orizzontale.
Niente da commentare se non “che bello questo post!”. Rifletto e ringrazio Vins.
Gratis! Sì! Poche cose di cui poter godere sono davvero gratis oramai.
Io me ne sono accorta che è la parte migliore della vita e vorrei tornare a goderne…prima o poi.
Pensieri, emozioni e felicità! Ecco cos’è questo post… Grazie Vins!
Io so che non tornerò? Lo sapevo ma oramai credo di non saperlo più.
Chà!
Sai quella storia dei fans (non FANS)? beh sì, credo che un po’ sia vera. ; )
Sono contento che da qualche parte alcune sensazioni siano arrivate. Piuttosto che commentare con degli scontati ringraziamenti preferisco completare il quadro e rendere giustizia alla citazione presente in questa canzone: “fino a qui tutto bene…”. Forse pochi conoscono la sequenza e il film stesso e in ogni caso, per chi l’ha già visto e per chi no, aggiungo pochi secondi de L’ODIO, un film eccezionale (e non solo perchè il protagonista si chiama Vins).
La soluzione è…..non pensarci.
… tra le poche cose gratis rimaste in circolazione una e’ in mio possesso .. venghino signore venghino… ma le cose gratis (come ben dice vins) non vengono apprezzate… e rimangono inutilizzate… gran bel post vins anche se son sicuro anch io che almeno in orizzontale tornerai nell’amata bisceglie.. ti aspetto a braccia aperte…
P.S. regala il libro che ti ho regalato, tanto per non accellerare i tempi del rimpatrio.