Crisalide
Cammino in una Bologna fredda e deserta. Conto i passi silenziosi per la pioggia caduta e penso a quanto male abbiano fatto leggi proibizioniste e azioni repressive. Non so se per la temperatura così vicino allo zero o se per la mia emotività incontinente, ma sfumo i pensieri e velocizzo il mio incedere. Taglio tutti gli spazi temporali inutili e dieci minuti prima dell’ora stabilità sono all’Arterìa. Questo vaso portante di sangue e cultura affetto da accenti tonici distorti, nel pieno cuore della città, è uno dei pochi locali che ancora offre la possibilità di ascoltare dal vivo parole e suoni diversi. Così all’interno di un salotto ricreato a misura di amicizia mi ritrovo sdraiato sul pavimento circondato da altre trenta anime. Il vino rosso mi riscalda così come la lettura di poesie che precede il concerto. Ad aprirlo un gruppetto di rockettari indipendenti che allietano i presenti per una mezz’ora.
Alla fine sono quasi le undici quando l’atteso ospite della rassegna sale sul palco.
A volte non ci sono parole per spiegare qualcosa che si è visto o ascoltato. Nemmeno le lacrime possono ambire a tanto. E così per più di un ora si assiste rapiti al racconto di un amore vissuto in questi tempi avidi, in questa società liquida. Un amore passato, ricordato, sofferto, sognato. Un amore passionale che ci prende e ci stringe il cuore fino a farci rimanere senza fiato. L’amore di Cristiano. L’amore di Lucia. Restare fermi ed entrare nelle loro vite. Sentirsi toccare dalle parole. Risvegliarsi come fossimo noi stessi ad averla interpretata quella storia. E piangere commossi per il senso stesso di quella voce. L’amore, la vita. Tutto questo è Marco Notari. Un concerto come non ne vedevo da tempo. Un concerto che disdegnando la superficialità delle assonanze ha scavato nel profondo della mia essenza e mi ha dischiuso come una crisalide e dolcemente mi ha parlato di me.
Vi lascio con la testimonianza più utile.
Grazie di cuore Marco.
palombellarossa
PS (è solo da ascoltare..non ho trovato di meglio..magari potreste chiudere gli occhi..)



ecco “la mia emotività incontinente”…questa frase insieme all’immagine di “Bologna fredda e deserta” mi riscaldano il cuore in questa giornata così grigia!
Grazie!
Palombellarossa, verresti a Milano se riusciamo ad organizzare un concerto di Marco Notati al JetCafè? Magari ti facciamo fare la presentazione sul palco. Dopo la performance di Tommy ormai siamo aperti a consulenti in ‘presentazione artisti’. Vins, lo contattiamo? Ho visto che a Gennaio va al Tamburine di Seregno (che ormai ci copia il cartellone).
Verrei anche a piedi!
Però alla fine preferirò il classico regionale che ferma a Piacenza!
Comunque lui è davvero una gran bella persona quindi provate a sentirlo.
PS. ma se quelli del Tamburine hanno già in cartellone Notari e voi lo state organizzando adesso come fanno ad essere loro quelli che copiano? Scherzo..organizzate organizzate! E se vi capita tenete d’occhio il Salotto Musika dell’Arterìa..davvero un progetto strepitoso! Ricomincerà a Febbraio e se vi interessa venire a sentire qualcuno sapete già in quale casa mangiare e dormire!
Nick, hai già abbandonato il tuo hobby che un tempo si chiamava “lavoro”?
Cammino in una Perugia fredda e deserta. Poche macchine.Conto le foglie sull’asfalto, un suggestivo genocidio. Penso alla repressione della condivisione, alla ricerca estenuante della stessa direzione di uno sguardo, di più occhi, al movimento di un sorriso, di bocche diverse in uno stesso momento. Ecco su cosa rifletto. Sulla distanza, sul passato, su quello che farò, e a volte mi soffermo sugli incontri futuri, su amici che avrò, che vivranno come piace fare a me. Selettiva, sì, sicuramente. Stanca…del torpore mentale che ci affligge, delle pupille catatoniche davanti alla tv spazzatura. Mi hanno chiesto chi fosse quel tizio che cantava Le rose blu, mi hanno domandato chi fosse quello intervistato da Fazio. Mi è venuta la nausea, non perchè mi sentissi diversa, né tanto meno migliore, ma perchè ho notato la mancanza di umiltà nel sapere, nel conoscere, nella curiosità aldilà dello studio, quella che io considero “più vita” rispetto alla conoscenza di una cromatografia liquida ad alta prestazione, che non mi servirà a nulla… Oggi qui a pochi passi c’è Nordgarden, nello stesso posto dove hanno suonato Brunori Sas, nello stesso locale che, a metà concerto, ha visto le sedie vuote, occupate prima dai culi dei miei amici. “Che schifo di posto! noi andiamo via”. Soggettività. Non punto il dito. Non giudico. Ma se Hendrix suonasse in una bettola, sarebbe comunque e sempre Hendrix, no?
Nei pressi di Bologna, c’è Il Covo, prima o poi, sarò lì con Mattia. E nel frattempo, cercherò di vivere al meglio la condizione di crisalide. A quanto pare, per ora, è questo è il percorso che mi spetta. Bel post palombella!
Di Notari mi piace questa, anche perchè era l’unica che conoscevo..
http://www.youtube.com/watch?v=dYWdEucRlFk
Io invece sono stanca di questi stimoli e condivisioni intellettuali che sì mi vanno bene, mi fanno capire che sono circondata da persone simili a me per interessi e voglia di fare ma sono stanca di non scorgere in queste persone uno sguardo, un gesto che non siano altro che ” pavoneggiamenti” del proprio sapere, del proprio io.
Sono stanca di quella gente che parla parla, senza poi sapere e capire se la persona che ha di fronte, che sta ascoltando magari ha bisogno solo di un “ciao come stai?” ed è stanca di sentire parlare di ” ho letto quel libro, ho comprato quel cd, sono stato qui..sono stato lì”! Tanto rumore per nulla!!!!
Bo! Credo che un giusto mix sarebbe la soluzione giusta… un buon cuore…una buona anima con attorno tante cose belle da condividere!
E mi direte..ma quante ne vuoi La Lu?!?
Sì sono molto “impegnativa”!!!
Chà!
..ciao la LU …come stai…. io ti vedo bene direi… anche se hai delle pupille cacatoniche ultimamente….ti garantisco che sono una buona anima con tante cose attorno…. se vuoi condividere fammi un frischio……anche se il mio cuore e’ stato infranto da vins in una Minorca al tramonto ….
Raf!!! Ma ciao! Io non mi vedo bene ma se lo dici tu mi fido
.
Per il condividere ti faccio un fischio, lo sto facendo…e per il cuore mi spiace per te che sei caduto nella “trappola Vins”… dovevi saperlo che prima o poi ti avrebbe infranto il cuore!
A presto.
Chà!
la trappola Vins… già. quella scatta e non puoi farci nulla. Pensate a me che sono 29 anni che non riesco a liberarmi di me stesso e vado avanti con l’autoerotismo.
…. a chi lo dici….
.. a chi lo dici … era riferito a vins quando parlava di autoerotismo…
Vendo cognato, costa € 5,35. I 35 cent valgono i suoi anni(dunque 1 cent all’anno), i 5 euro perchè possiede un sacco di proprietà in Farmville. Affrettatevi, a breve costerà € 5,36!!
—- le proprieta’ su farmville me le cura oiziruaM…. ecco perche’ valgono solo 5,00 euro.. i 35 anni invece sono opera mia… ecco perche’ valgono ancora meno…. ma ad avere una cognata del genere le quotazioni si azzerano, garantisco…
Ma vaaa vedi che non ti pigliano manco a quel prezzo!!!!