RIFLESSIONE O PROMEMORIA

Posted by La Lu on nov 25, 2009 in Diario |

Ho 2 soppracciglia. Quello sinistro è un po’ curvo. Mi da un’espressione particolare. Quando rido lo faccio per intero, quando piango lo faccio a metà. Se guardo qualcuno sembra che abbia lo sguardo strano e se mi guardo allo specchio credo di non essere simmetrica. C’è il sole, ma c’è anche il freddo. Ho tolto la bottiglia d’acqua dal frigor perché si riscaldi un po’. Ho sempre avuto i denti troppo sensibili. Leggo tutte le mail che mi arrivano, e a tutte rispondo. Oggi ne avevo 9. Domani siamo a cena fuori e venerdì siamo a cena a casa mia. 2 mangiate di lusso.
Gli stivali numero 38 non mi fanno più male. Li ho messi con la pioggia, la pelle si è ammorbidita e ora sono comodi. E belli.
Questa notte non ho chiuso occhio.
Dovrei leggere 156 articoli per il congresso. Preparare la presentazione…Non posso stare troppo al pc. Ho solo pochi minuti per non pensare a niente. Una sigaretta. Lasciatemela fumare.
Rileggo queste righe scritte circa un anno fa. Perché proprio oggi? Forse perché mi rivedo in quei momenti e in quegli occhi verdi…

Il momento preciso del giorno esatto in cui tua madre, per la prima volta, ti chiede
sei felice?
ti senti schiacciata ad un muro con una decina di fucili puntati sulle tempie. La prima reazione è quella di pensare al perché te l’abbia fatta proprio quella domanda. Tua madre che sì, si è sempre posta il pensiero della tua felicità, che è sempre stata capace di mettere in primo piano la tua alla sua felicità…ma perché proprio oggi? Perché proprio in quell’istante? Sembro triste? Insoddisfatta? E mentre contempli queste ipotesi ti immagini in mezzo alla gente, con gli occhi degli altri. Come sembrerò alle persone che mi circondano? Le occhiaie delle notti insonni vengono interpretate male? I chili persi vengono tradotti in infelicità? Le risate hanno un ché di isterico anziché di rilassato? E mentre giri il film della tua vita semi sociale pensi a come dovrebbe essere una persona felice, allora. Quale sano aspetto da pubblicità mielosa si confà ad una persona felice? Quali colori indossa per raccontare al mondo quanto bene le va la vita? E nel frattempo dai uno sguardo alla tua figura dall’alto al basso. Capelli: neri. Occhi: verdi. Maglia: nera. Gonna: nera. Calze: nere. E non mettere la scusa della sciarpina che è viola perché mica regge. Decisamente il colore oggi non aiuta. Passiamo all’umore allora: nero. Ma è davvero da queste cose che si distingue una persona felice da una infelice? Cos’altro posso prendere in considerazione per tastare il grado della mia felicità. Se canti, sei felice? O sei solo scemo? O cerchi solo distrazione? Se resti in silenzio per la maggior parte della giornata, sei infelice? O cerchi di concentrarti? O pensi a qualcosa di talmente piacevole che col cavolo che ce lo racconti?
Ci penso su. Lei è ancora lì che aspetta una risposta. Che faccio? Contrattacco aggirando l’ostacolo e chiedendo perché me lo chiedi con l’aria più innocente del mondo? No. Con lei non reggerebbe.
E allora dico la verità. Si. Si, mamma, sono felice. Nonostante i problemi, nonostante i pensieri, nonostante le paure e le preoccupazioni che ho intorno, io sono felice. Anche se oggi vesto di nero, magari non parlo e non sorrido, sono felice. Anche se non mi spiego il perché di questa domanda. Anche se non mi spiego il perché della mia risposta.
A volte basta che qualcuno ti chieda, sei felice, per capire…..e dire sì.

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4 Comments

Agatella
nov 25, 2009 at 22:38

che meraviglia!!!


 
Nick
nov 27, 2009 at 11:04

Brava Lu!
Stasera ti renderemo felice noi, ti abbiamo portato l’acqua dal Marocco.

Da tempo ho una domanda che vaga per la testa e non mi fa dormire la notte: il diminutivo di frigorifero è FRIGO o FRIGOR???


 
La Lu
nov 27, 2009 at 13:20

Aahhahahhah! Non vedo l’ora Nick!!!!
Io dicevo frigo poi ho sentito dire un sacco di volte frigor e mi è sorto qualche dubbio!
Alla fine ho scleto frigor… perchè è quello che suona meglio nella mia testa.:-)
chà!


 
Vins
dic 4, 2009 at 01:46

mi sa che la tua testa è stonata allora. sto frigor.. parola peggiore di un coito interrotto… ; -). Il post l’ho letto solo oggi per intero e credo di essere contento (non felice) di aver aspettato, mio malgrado, perchè stanotte è assolutamente il momento giusto per questo “promemoria” che già avevo annotato sul quel quaderno che mi hanno regalato e che adosso è ancora più calcato. notte.


 

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