Questo non è un post sul viaggio in Marocco

Posted by Vins on nov 17, 2009 in Diario |

Questo non è un post sul viaggio in Marocco. non è un racconto dei cinque giorni a Marrkech. Arriverà anche quello fra un pò, credo. Ma non è in queste righe che lo troverete.
Questo è uno spazio bianco. Un’intercapedine tra il prima e il dopo.
E’ lo spazio per avere in testa delle immagini fuori dalla lista di quelle fotografate, fuori dalla lista ancora più lunga di quelle impresse negli occhi. Questo è lo spazio per le immagini pensate appena rientrato a casa. Il tempo giusto per dire tre grazie, perchè ogni tanto ci vogliono anche quelli.

Una delle immagini, forte e splendente, appare mentre tocco il letto di camera mia. So che nello stesso istante c’è una ragazza che passa il confine tra Laos e Cambogia (o qualcosa di simile). Quella maledetta fanatica del “prendere e andare” ha gli occhi stracolmi di storie che forse io non vedrò mai. Sono grato a lei per quei passi sulla linea invisibile di paesi così lontani che nemmeno so immaginarmeli. Le sono grato perchè i suoi passi contagiano. Sono passi buoni da tenere a mente. Lo sono stati e lo saranno.

Un’altra immagine riguarda la destra e la sinistra del mio viaggio: Nick e Giò. Uno intento a riguardarsi uno ad uno gli scatti (spettacolari) fatti in viaggio e a disfare la valigia piena ancora dei vestiti di tutti e tre e l’altro intento a sbarcare da un altro volo, l’ennesimo, che l’ha portato in cerca di risposte e di altre domande per il futuro, che di domande nuove non ne ha abbastanza. A loro, quella destra e quella sinistra, sono grato perchè oltre che amici sono anche gambe per me. Lo sono stati e lo saranno.

L’ultima immagine riguarda una donna. Qui nessuno la conosce. Non la conosco neanch’io. Ne so il profumo come si sa una cosa da sempre, una che impara l’istinto prima dei sensi. A quella donna sono grato perchè se mai ad un uomo è concesso di innamorarsi di qualcosa che non sia lei, com’è stato questa volta per me, lo devo al fatto che ancora, lei, non l’ho incontrata. Le dico grazie per la pazienza perchè per me è ritmo della felecità. Lo è stato e lo sarà.

Vins

cos’altro posso dire… abbassate il volume del mondo quanto basta e cliccate su play.

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15 Comments

k.
nov 17, 2009 at 21:13

Ecco la poesia anche in questo caso forse ci può salvare…o no?

Ode al suo aroma (P.Neruda)
Mia soave, di cosa odori?
Di che frutto?
Di che stella? Di che foglia?
Presso
IL tuo piccolo orecchio
o sulla tua fronte
mi chino,
Ficco
il naso tra i capelli
e il sorriso,
cerco di riconoscere,
la stirpe del tuo aroma:
e soave, ma
non è fiore, non è coltellata
di penetrante garofano
o impetuoso aroma
di violenti
gelsomini,
è qualcosa, è terra,
è
aria, mele o legnami,
odore
di luce sulla pelle,
aroma
della foglia
dell’albero
della vita
con polvere
di strade
e freschezza
d’ombra mattutina
alle radici,
odor di pietre, di fiume,
ma
più simile
a una pèsca,
al tepore
del palpito segreto
del sangue,
odore
di casa pura
e di cascata,
fragranza
di colomba
e capelli
aroma
della mia mano
che perlustrò la luna
del tuo corpo,
le stelle
della tua pelle stellata,
l’oro,
il grano,
il pane del tuo contatto,
e lì,
per tutta la lunghezza
della tua luce furiosa,
sulla tua circonferenza d’anfora,
sul calice,
sugli occhi del tuo seno,
fra le tue ampie palpebre
e la tua bocca di schiuma,
su tutto
lasciò,
la mia mano lasciò
odor d’inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza di obliati pianeti,
di puri
fogli vegetali,

il mio stesso corpo
sommerso
nella freschezza del tuo amore, amata,
come in una sorgente
o nel suono
di un campanile
lassù
tra l’odore del cielo
e il volo
degli ultimi uccelli,
amore,
odore,
parola
della tua pelle, dell’idioma
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo.
Dal tuo cuore
sale
il tuo aroma
come dalla terra
la luce
fino alla cima del ciliegio:
sulla tua pelle io fermo
il tuo palpito
e odoro
l’onda di luce che ascende,
la frutta sommersa
nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che esplora
la tua bellezza
fino a giungere al bacio
che mi attende
nella tua bocca.


 
Antonio
nov 18, 2009 at 13:25

marueccos…pais de los sentidos… che bello il marocco..
questo non è un commento sul marocco.


 
S.
nov 18, 2009 at 23:50

Non è tanto ciò che porti con te al ritorno ma ciò che lasci di te nel mentre a rifarti il velo di pelle che ti ricopre…


 
Vins
nov 19, 2009 at 12:07

Ma allora S. c’è ancora…. iniziavo a temere che ci avessi abbandonato come oiziruaM e come il fratello malvagio Raf che non si sentono da secoli. Spero di non averli lasciati in marocco senza accorgermene…


 
raffaele
nov 19, 2009 at 15:56

…finalmente un amico mi ha inviato le foto della vacanza a minorca e non sono piu’ “incagnato a morte “con lui… per metterle in ordine ho lasciato perdere il blog, peraltro molto triste, degli ultimi tempi ma non appena finisco di sistemarle (3-4 mesi) riprendo a seguirvi…


 
Nick
nov 19, 2009 at 20:25

Rigurdo gli scatti ancora un altro pò. Non preoccupatevi ne pubblicherò una selezione sul blog.


 
S.
nov 20, 2009 at 11:12

Vins, il tempo che riesci a ritagliarti per il blog, io qui non lo trovo neanche per finire un maledetto progetto da consegnare a fine mese… Amaro dirlo, ma Milano mi lasciava il triplo del tempo libero…


 
Domenico Dell'Olio
nov 20, 2009 at 11:31

Vins, ultimamente dei post un pò strani…..voglio dire, non belli o brutti. Strani.
Presto voglio tornare con una rubrica sulla tecnologia, non sarà il caso di mettere un pò di aria fresca in questo blog?


 
Vins
nov 20, 2009 at 17:55

Domè… spalanchiamo le finestre. Tutta l’aria fresca che vuoi. Forse scrivo post strani perchè mi sento in mezzo a un deserto visto che molti scrivono di rado e inizio ad avere allucinazioni. S. … hai ragione “amaro a dirlo”… una controtendenza inaspettatissima, l’importante che adesso non torni a vivere a milano per migliorare la tua qualità della vita sennò Giò mi collassa seduta stante.


 
Gio
nov 20, 2009 at 18:34

presto tornerò… presto. per adesso collasso per lavoro e pizzica. poi si vedrà


 
raffaele
nov 20, 2009 at 21:50

ohh ragazzi vi abbandono…. e’ uscito l’ultimo pezzo di guspe … … dai andate a leggere cosi’ dopo mi spiegate..!!!!???????????????????????????????????????????????????!!!!!!


 
Gio
nov 25, 2009 at 18:51

Vins, ogni tuo post deve avere per forza un capoverso (in questo caso l’ultimo, che in gergo marocchino si dice “dernier”) dove non si deve capire un cazzo, vero?! Vabbè, quando mi restituirai le energie che spreco ogni volta?


 
La Lu
nov 25, 2009 at 21:30

In questo mese… oggi… ora Dernier… anche per me.


 
Kia
dic 1, 2009 at 09:30

‘Da quando la Sicilia è in Cataluna e Londra è in Mali
Da quando Kingston è in Africa e Lecce è la Giamaica
Da quando Sarayevo è in Palestina e il Cairo in Messico
Da quando Haiti è a Barcellona e Cuba nel Mar Baltico’.
(Giramundo – Roy Paci & Aretuska)

Dico ….


 
Vins
dic 1, 2009 at 18:05

Giò sull’amore non è che non si capisce niente in generale, sei tu (cioè noi) che non possiamo capire. pure io a volte scrivo e non capisco che minchia ho scritto. quindi anche volendo non saprei spiegartelo meglio di così. per le energie perse rivolgiti a Raf che tanto quello ne ha da vendere (grattandosi la panza tutto il giorno).


 

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