Volontario inciampo

Posted by Antonio on nov 13, 2009 in Poesia |

Le foglie gialle e rosse di un tardo autunno hanno ricoperto Bologna.

Con la stessa rapidità sono volati i giorni e le settimane ed in un solo battito di ciglia scopri che l’ora solare è tornata, che l’armadio ha fatto spazio a maglioni e sciarpe.

Si direbbe in gergo che mi son lasciato prendere dagli eventi. Non voglia essere questa una captatio benevolentiae, ma è andata così.

Stasera mi sono ‘’fermato’’ un attimo e ho ritrovato delle poesie tra le mie mani. Voglia essere questo post un semplice modo di condividere con voi questo volontario inciampo in sprazzi d’arte. E poesia, appunto.

Amo in te

l’avventura della nave che va verso il polo

amo in te

l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte

amo in te le cose lontane

amo in te l’impossibile

entro nei tuoi occhi come in un bosco

pieno di sole

e sudato affamato infuriato

ho la passione del cacciatore

per mordere nella tua carne.

amo in te l’impossibile

ma non la disperazione.

leaves1

Buonanotte Pennelli.

Antonio

  • Facebook
  • Twitter
  • Netlog
  • FriendFeed
  • Windows Live Spaces
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Hotmail
  • Yahoo Mail
  • LinkedIn
  • Viadeo
  • Delicious
  • StumbleUpon
  • Share/Bookmark

Tag:

9 Comments

La Lu
nov 13, 2009 at 19:28

Condivido volentieri con voi questa poesia che ho ritrovato tra i miei pensieri:

XLIV sonetto

Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.

T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.

da Cento sonetti d’amore “Pablo Neruda”


 
Antonio
nov 13, 2009 at 19:30

Nazim Hikmet è invece l’autore della poesia del post


 
frà
nov 13, 2009 at 23:47

Il bellissimo Nazim!!!


 
La Lu
nov 15, 2009 at 20:45

Io di Hikmet adoro questa…. a cui sono legata particolarmente.
Per pochi e non per tutti…

-Ti amo come se mangiassi il pane-

“Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.”


 
Vins
nov 16, 2009 at 13:09

Ecco, la poesia ci può salvare. Annuncio a tutti quelli in zona (pochi) che i pennellisolari fondatori sono tornati sani e salvi dalla missione Marrakech. Nei prossimi gironi vi racconteremo, credo, sempre che la depressione post estate-marocchina non abbia la meglio. Ecco, la poesia ci può salvare. (meglio se non è d’amore per una donna però)


 
S.
nov 18, 2009 at 23:54

Ti amo come se mangiassi il pane.. Grazie La Lu non la conoscevo. Bellissima.


 
Gio
nov 25, 2009 at 18:45

Grande La Lu: la metafora “come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto” è una delle poche che mi è rimasta in mente (evento eccezionale) di quelle contenute nella raccolta di Hikmet. Grazie per il ricordo!


 
La Lu
nov 25, 2009 at 21:28

Giò anche io adoro quella parte della poesia….. è come se mi facesse davvero sentire quella sensazione…. meravigliosa!


 
giallouk
dic 2, 2009 at 02:33

bellissima la foto nel post!

il contrasto tra i due livelli monocromatici e’ davvero intrigante: uno, arancione, e’ reale e palpabile, l’altro, blue, etereo e infinito – praticamente un’altra poesia.
g


 

Reply

Copyright © 2012 pennellisolari All rights reserved. Theme by Laptop Geek.