Per 10 minuti di stronzate
I giorni del teatro. Arrivano e capisci che è iniziato l’inverno. Se non basta Nick ricorda pure che domani cambia l’ora così il prossimo lunedì alle 4 del pomeriggio qui a Milano sarà notte. Lo sentiamo arrivare quest’inverno. Ma oggi, in questo sabato, in questa giornata che ancora sembra essere colorata di primavera un pensiero del genere non ci spaventa. Lo so che non ci spaventa. Lo vedo nei fondi di questo tè offerto da La Lu e Leo.
Negli ultimi giorni nel blog ho letto scontri accesi, ideologie difese fino allo strenuo delle forze. Fino a stremare gli altri ma forse e soprattutto se stessi e la propria identità. Alle volte per difendere un’idea da chi non è d’accordo ci convinciamo che sia giusta ben oltre quanto l’idea stessa meriti. E quando succede capisci che forse stai esagerando, che qualsiasi cosa per cui saresti disposto a urlare in faccia al tuo migliore amico non vale abbastanza, non quanto la sua voce che ti chiama al telefono, una sera infrasettimanale, ti chiede: “come stai?” e poi incomincia con una spataffiata di stronzate senza alcuna pretesa se non quella di stare bene. Almeno per dieci minuti, senza ragioni per nessuno. Solo stare bene, senza richieste, senza impegni nei confronti dell’altro.
Qualcuno pensa che qui, in questo blog si parli e basta, si sogni ad occhi aperti. E basta. Che tante parole siano scritte bene ma lette male nella vita di tutti i giorni. Si è così. Lo è. Per me almeno lo è spesso. E sono pronto al giudizio di chi si firma con un nome e anche di quello di chi un nome non ha voglia di averlo. Non pretendo e non chiedo a nessuno di cambiare i propri sogni, nè voglio spiegare quali siano i modi migliori per inseguirli. Nemmeno se debbano davvero inseguirli o limitarsi a sognare. So solo che le parole di ognuna delle persone che scrive qui dentro sono una specie di tesoro e so che tutte quelle parole mi fanno stare meglio di come starei senza.
Per cui siate noiosi, estrosi, ermetici e come cavolo vi pare. Siate voi. Ma siate, come una telefonata alle 8 di sera. Per 10 minuti di stronzate.
Vins
E una canzone che credo non ci sia momento migliore per condividere.



Mi è piaciuto sto post. Moltissimo. Adesso sto cercando di unire con non so quale processo di transfert osmotico, i sei centesimi che ho nella wind, con i dieci dentro la tim, così riesco a mandare un sms, a quella mia amica che di stronzate ne dice e soprattutto, ne ascolta tantissime… dieci minuti? mmm forse un po’ di più!
a te che stavi in uno scenario di nomi propri con lettere puntate, volevo solo dirti Grazie per l’appoggio di sabato scorso. “appena ricarico ti chiamo” (ihihihi). Lo faccio, lo faccio, per più di dieci minuti, tranquillo pago IO.
che bella sta canzone….minchia quando su raidue ci stavano vecchioni e guccini…sento già che sto x iniziare a parlare come mio nonno…quando una volta…etc etc
Mille Minuti di stronzate tutte per te Miss Libero Arbitrio!!!!!!!!!Tanto non ti preoccupare dove non arriva il cellulare di belzebù, arriva il telefono di casa Vianello.
Perchè in fondo cosa c’è di meglio di sentire un’amica che ride alle tue stronzate???
Questa canzone la dedico a chi riesce ancora a ridere di cuore….come noi.
http://www.youtube.com/watch?v=dCkeaIfJozo&feature=related
Chà!
“Amò”… e ho detto tutto!
…per il gran sole che Vi portate dentro…
http://www.youtube.com/watch?v=lCXF09QHEtE
visto che siamo in fase Juke Box… ispirata da una mia amica:
Io non aggiungo nulla di mio. A quanto pare, i post che citi hanno scatenato il putiferio e non solo tra i commentatori e tra gli attori principali dei post, bensì ci sono lettori anonimi, che non commentano, ma che ci seguono fittamente. E si telefonano per fare il tifo (sic!) nei confronti di uno o dell’altro attore. Quando l’ho sentito, non volevo crederci. E’ bello sapere che ci sono persone che si appassionano alle nostre storie, ma sarebbe bello ricevere riscontri più diretti. Magari anche privatamente. Perché almeno capiamo che non siamo solo in quattro scemi a scannarci qui. Solo una nota: il nostro blog, da quando è nato ad oggi, è sempre stato lo stesso. Uno spazio dove ci confrontiamo anche animatamente sulle IDEE. Che poi da queste idee vengan fuori AZIONI, questo è sempre dipeso dal momento, dalle persone e dalle idee stesse. Quindi, da ieri ad oggi, io non vedo alcuna discontinuità nel blog.