Lungo, critico e criticabile, ma presente!

Posted by oiziruam on ott 17, 2009 in Senza categoria |

Bisceglie, 17 ottobre 2009

Avevo promesso che sarei stato breve ma soprattutto che l’avrei scritto e allora eccomi:

1- CHI PREDICA ABBIA L’ACCORTEZZA DI VEDERE COME RAZZOLA PRIMA DI SCRIVER MALE DELL’ALTRO.

2- CHI è CAUSA DEL SUO MAL, PIANGA SE STESSO.

Ora posso anche venir meno alla promessa di esser breve per cercare di non venir meno al principio di esser chiaro.

Chi ha orecchie per intendere intenda, ma soprattutto se la vita non è fatta di post, email e parole ed è fatta di gesti, azioni, condivisione e quant’altro, allora è in strada che chiedo di venire a dimostrare questo cambiamento che sul BLOG ABBIAMO GRIDATO UN Pò TUTTI A GRAN VOCE.

In Africa si respira la non volontà di reagire ad una povertà che sembra congenita e chi ne subisce i morsi della fame sembra piangersi addosso. Non c’è lavoro, non c’è da mangiare, non c’è da bere, non ci sono strutture e non ci sono tante altre cose. Mi sembra di vivere il Sud con tutti i suoi limiti e mancanze.

Però la verà mancanza, il vero limite è che non c’è volontà, volontà di uscire dalle proprie condizioni sporcandosi le mani, senza muovere il culo e sempre sperando che lo Stato, una nazione più ricca, una Società commerciale, venga a salvarci dandoci il lavoro o le condizioni a cui auspicavamo.

Siamo stati abituati, come Sud, che sia dell’Italia o che sia del Mondo, ad aspettare che qualcuno ci venga a salvare. La cosa più forte che siamo riusciti a fare nell’ultimo secolo è stata emigrare, al nord o all’estero per salvare le nostre vite. Abbiamo usato e sperperato male i finanziamenti ricevuti senza preoccuparci del futuro e della nostra terra e siamo rimasti indietro. Speriamo ancora che lo Stato o ora la Comunità Europea ci venga a salvare dalla crisi ma continuiamo a non fare niente, a non creare niente, a prendercela con i politici e credendo di sapere tutto continuiamo a laurearci mentre quello di cui abbiam bisogno è di umiltà.

I miei coetanei, del sud, rifiutano 45 euro netti al giorno di una giornata in campagna, più contributi, più la possibilità di avere un lavoro pomeridiano, piuttosto vanno a lavorare in un grande magazzino a 800€ al mese ma in campagna no. Troppo dequalificante. Piuttosto rimangono a carico dei genitori, girano in cerca di raccomandazioni, aiuto, altro.

Allo stesso modo ma con condizioni più disastrose ho visto l’Africa. MA rimane che ogni giorno vivo male questo Sud che amo vedendo famiglie di immigrati crescere e vivere, aziende chiudere perchè nessuno sottostà a lavori umili MA DIGNITOSI, perché ERAVAMO UNA SOCIETà DI LAVORATORI ed invece siamo diventati una Società di chi lavori veri non ne vuole più fare.

Alcuni conoscenti mi fermano per strada e vendendomi nelle Associazioni o vicino alle Amministrazioni o a progetti comunali, e allo stesso tempo intriso nel mio settore lavorativo, mi riescono solo a dire: “Ma quanto vuoi guadagnare?”, o “Beato te, tu stai bene!” oppure “Tu oramai sei lanciato nel tuo settore e cosa ti preoccupa!” e tante altre cavolate.

LA verità è la stessa che distingue una persona di buon umore da una normale. Quella con il buon umore ha comunque i problemi, ma cerca di risolverseli dandosi da fare senza lamentarsi e questo non significa che problemi non ne abbia.

Per questo, invece di lamentarsi, bisognerebbe darsi da fare, creare, recuperare lavori utili, dimenarsi di riunioni dove si parla di problematiche locali, di come risolverli, delle possibilità che lo Stato e la Comunità Europea, la Regione e quant’altro ci danno per COSTRUIRE IL NOSTRO FUTURO E QUELLO DI CHI CI SEGUIRA’.

Come diceva Gio “Ci soffro delle scelte fatte”, ci soffro delle serate passate a sentire e a studiare cosa la Comunità Europea attraverso la Regione ci sta mettendo a disposizione, perché vorrei andarmene al pub come i miei coetanei, andare alla Biciliae, stare più con le persone che si sentono miei amici, ed invece, probabilmente preferisco di più dedicarmi a qualcosa di edificante per me, per il nostro futuro e perché tanti soldi non vadano sprecati nelle solite tasche. Però io, alle riunioni sui fondi euoropei, di tutti quei giovani che criticano, dicono di adoperarsi, si credono paladini di un mondo migliore,… NE HO VISTI POCHISSIMI, PER NON DIRE NESSUNO.

NON è TUTTO E SEMBRERA’ ANCHE TROPPO CRITICO, MA DI QUESTO CI SOFFRO, PROPRIO perché AMO LA TERRA DOVE VIVO E CHI LA VIVE CON ME INVECE DI AMARLA DAVVERO SI LIMITA A DIRLO E REGALARLE I FIORI PER ANDARE AVANTI OGGI, SENZA PENSARE CHE NEL FUTURO SERVIRANNO INFRASTRUTTURE, PROGETTI, PROGRAMMI, CULTURA, …

Ma forse parlo già da vecchio mentre bestemmio i miei coetanei che si perdono dietro stupide lamentele senza venirsi a costruire il futuro.

 

oiziruaM

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34 Comments

raf
ott 17, 2009 at 20:12

…. niente da aggiungere…. tutto quello che c’era da dire l’hai detto e anche in maniera chiara… ora pero’ lo leggeranno (sul blog) solo quelle persone che tu stimi e che magari gia’ si danno da fare… io lo pubblicherei in qualche altro spazio anche se lo leggerano solo coloro che hanno voglia di leggere e forse migliorarsi…. comunque da qualche parte bisogna cominciare e questa lettera mi sembra un buon inizio; utile come sfogo, come denuncia della nostra realta’, come sprone per coloro che si lamentano…. voto 10 e standing ovation..!!!


 
S.
ott 17, 2009 at 22:47

Il mio futuro. Tu.


 
Vins
ott 17, 2009 at 23:19

Il mio incubo. Il commento sopra di Silvana


 
Vins
ott 17, 2009 at 23:20

Il mio incubo2. La risposta preparata da Giò a questo post


 
Vins
ott 17, 2009 at 23:22

Il mio incubo3. Che i fratelli Simone si trovino perfettamente d’accordo su qualcosa (anche se quello maggiore lo è solo a parole)


 
Gio
ott 18, 2009 at 16:26

Se questo post è stato scritto in risposta al mio, allora le ipotesi sono due: o io non ho capito un cazzo di quello che ha scritto Maurizio oppure Maurizio non ha capito un cazzo di quello che ho scritto io. Propendo per la seconda, ovvio.

Invece, rispondendo a questo post e prescindendo dal mio, parto dal 12esimo capoverso, quello che comincia con “Come diceva Gio…”. Perché gli altri 11 sono cose che su questo spazio virtuale sono scontate e note da tempo, e sulle quali non avrei nulla da aggiungere.

Questo progetto a cui stai partecipando (progetto “GAL” per chi si fosse sintonizzato ora) attivamente è sì importante, ma non capisco per quale motivo ti scagli contro me che non sto partecipando. È da quando son tornato che mi sto dedicando al progetto Biciliae, con tutte le difficoltà che conosci, ma non ti ho mai detto che sei stupido perché non hai mai partecipato attivamente… Ovvio che con Biciliae non ci sono in ballo 9mln di euro come con il progetto “GAL”, ma tutto mi puoi dire tranne che non sono attivo. Come te, anch’io sono pieno di impegni extra-lavorativi; se non partecipo ad un progetto, importante quanto vuoi, credo che io possa esserne giustificato, non pensi? E cmq, per dovere della cronaca, ieri insieme abbiamo cominciato a capirne di più di questo Gal. Quindi lo spirito costruttivo mi porta a dire che qualcosa la faremo!

Poi. Tu non parli da vecchio, tu parli la mia stessa lingua. Ma come ti dicevo già ieri, e in perfetta linea con le parole di Raf, ti dico: vai a ribadire i concetti che esprimi qui alle persone che frequenti più spesso e che mai leggeranno questo blog.
Vai a quelli che ti riempiono i tavoli del Divinae al sabato sera e digli cos’hai dentro; fagli capire che, oltre alle due bottiglie di champagne che gli proponi nel fine settimana, ci sono i progetti GAL che potrebbero fargli cambiar vita!
Vai e urlagli contro che le “Hogan ai piedi e un bicchiere in mano”, per usare parole tue, non sono tutto ciò a cui si può ridurre un’esistenza.
Qui, su queste pagine, non hanno la stesso impatto le tue parole! Perché qui ne parliamo sempre, da una vita. Tu che invce frequenti quel mondo, sfòrzati per trovare un modo comunicativo vincente per far entrare in quelle teste ingelatinate e profumate un messaggio intelligente che oltrepassi i decibel che ostruiscono i loro timpani. So che ne sei capace!

Infine. Prendi un impegno concreto QUI, in questo spazio, tra noi PENNELLI che ti leggono sempre con curiosità. Impègnati a non andare più al Divinae, così come HAI PROMESSO TRA MAIL/POST/TELEFONATE negli ultimi mesi. Dimostraci che sai anche essere COERENTE con le meravigliose IDEE che sai elaborare e comunicare. METTILE IN PRATICA! Credimi: cominceremmo a pesare molto di più le parole che scrivi.

Ultimo punto/curiosità. Sei quello che più sostiene il concetto di meritocrazia (giustamente), e che pensi che un lavoro debbano sudarselo tutti, indistintamente. Bene, anzi: ottimo! Allora, domanda: cosa devo pensare io di un mio collega (32 anni) che è stato assunto solo perché conosce direttamente il direttore del personale? A chi posso gridare il mio sdegno?


 
palombellarossa
ott 18, 2009 at 17:37

mi permetto solo un commento da pseudoconoscitore dell’universo informatico-comunicativo e soprattutto della società nell’era di internet.

questo è sempre quello che ho temuto.. l’uso indiscriminato di blog (o mail, o forum, o qualsiasi altra cosa di questo tipo) per questioni importanti che porta ad un inevitabile esasperamento nei toni con il risultato di portare, di fatto, a situazioni vulcaniche senza che ce ne sia il bisogno.

certi argomenti sarebbero da trattare con il giusto tempo, con il giusto peso.. attribuendo la dignità essenziale di uno scambio di critiche atto a costruire.. più che a distruggere..

questi i commenti di buon senso..

i commenti privi di buon senso con poca modestia e, soprattutto, personalissimi sono:
se fai le cose buon per te e per la società in cui vivi.
se fai le cose non sei nessuno per giudicare gli altri indipendentemente da ciò che questi facciano o meno.
se fai le cose la più dignitosa azione che tu possa fare è non vantartene ma lasciare che chi ti circonda possa apprezzare quello che offri senza pretendere nulla in cambio.

poi alle volte non rispetto neppure io le mie stesse considerazioni..

vi lascio come sempre con un brano..

mi piace la metafora legata al post..

http://www.youtube.com/watch?v=ubJjZp-naKg

There’s nothing to do here
some just whine and complain
in bed in the hospital
coming and going
asleep and awake
in bed at the hospital

tell me the story
of how you ended up here
I’ve heard it all in the hospital
nothing’s sufficing
doctors on tour
somewhere in India

I’ve got one friend
laying across form me
I did not choose him
he did not choose me
we’ve got no chance of recovery
joy and hospital
joy and misery
joy and misery
joy and misery

put out the fire boys
don’t stop don’t stop
put out the fire on us
put out the fire boys
don’t stop don’t stop
put out the fire on us

bring the buckets by the dozens
bring your nieces and your cousins
come put out the fire on us

we are now fish and chips
italian opera
we are now fish and chips
italian opera

I’ve got one friend
laying across from me
I did not choose him
he did not choose me
we’ve got no chance of recovery
joy and hospital
joy and misery
the joy and misery
the joy and misery
the joy
the joy
the joy misery

put out the fire boys
don’t stop don’t stop
put out the fire on us
put out the fire boys
don’t stop don’t stop
put out the fire on us

bring the buckets by the dozens
bring your nieces and your cousins
put out the fire on us


 
palombellarossa
ott 18, 2009 at 17:38

per vins.. oltra agli incubi, qualche numero di notte nella testa non ti rimane??? ho visto che ci azzecchi parecchio (anche se era facile conoscendo gio)..


 
M
ott 18, 2009 at 18:11

Gio non hai capito un cazzo. Mi hanno deluso tutte quelle persone che egoisticamente si lamentano o si fanno paladine e poi non reagiscono o non si danno da fare, se non a cazzate e purtroppo, vedendoti rispondere così sul personale, ho conferme a intuizioni precedenti. Se mai ci sarà modo di parlarne ti ridirò di quelle cose personali che mi fanno andare al Divine, semmai non avessi capito che nel Centro Turistico ci lavoriamo come famiglia e che finalmente sta entrando l’idea di progetti educativi durante le nottate in discoteca. MA ti lascio alle tue convinzioni putroppo consapevole che l’elasticità non ti appartiene e con essa la capacità di poter amare e vivere la gente, indipendentemente da come si vesta. Il mio era uno sfogo con un amico, ieri, di fronte all’importanza che la gente dà alle Hogan o al credersi di controtendenza, piuttosto che darsi DAVVERO DA FARE A FARE, FARE E CAZZO FARE QUALCOSA DI BUONO. iNTENDO QUALCOSA CHE SIA PROPOSITIVO E STIMOLI LA GENTE. Ti sto dicendo da giorni che abbiamo la possibilità, ma tu continui a dare più importanza alle risposte su sto blog che ha inviarmi un progetto. Questa, purtroppo, ad oggi 18 ottobre, è l’unica cosa che mi porto a casa da una persona che si dichiara pubblicamente amico deluso e voglioso di fare grandi cose.


 
gio
ott 18, 2009 at 23:12

Probabilmente ho esasperato i toni, ma non era mia intenzione, e di questo mi scuso. E’ che a volte il mio amore per la coerenza mi porta ad esagerare. Ma la mia intenzione è sempre e solo quella di pungolarti in maniera propositiva. Cmq ripeto, per rispondere alla tua provocazione, che domani ci vedremo come d’accordo per capire cosa si può fare all’interno dei Gal. Grazie Palombella per la tua continua presenza


 
Hogan di raffaele
ott 19, 2009 at 13:40

…per ben 2 volte avete citato il mio nome senza consenso e quel che e’ più grave e che mi stavate anche disprezzando… Sono 4 anni che faccio il dovere assegnatomi quando mi hanno messo al mondo e non vedo il perché di tanto accanimento .. Giudicate cose e persone fermandovi alle apparenze ma non e’ una colpa essere belle , comode e resistenti… Mi rivolgerò ad un avvocato per far valere i miei diritti nelle apposite sedi…


 
lore
ott 19, 2009 at 14:26

Devo dire la verità, a me questo post non mi piace proprio… perchè non vedo il motivo per cui una persona che è così sicura di credere in quello che fa abbia poi il bisogno di urlare ai quattro venti quello che gli altri non fanno… se io credo fortemente in un principio e lo perseguo con tutta la mia volontà sarò ben lieta da riuscire a trascinare gli altri in quello che per me è un fondamento essenziale… ma questo non implica che io debba sentirmi la coscienza talmente pulita (perchè io oh sto cambiando il mondo) da sentirmi nella posizione di poter salire su un piedistallo e dire agli altri cosa fanno o non fanno…
trovo che sia un post che pecca di molta voglia di autocompiacersi… credere in qualcosa e perseguirlo non implica la voglia di gloria e di riconoscimento… significa crederci e basta…
ancora… trovo che sia un post che pecca di molta superficialità nelle considerazioni fatte sull’africa… nella voglia, un pò affrettata dal mio punto di vista, di voler assimilare il sud dell’italia a un sud del mondo con delle problematiche abbastanza differenti…


 
La Lu
ott 19, 2009 at 18:52

Ho riletto più volte questo post ( con commenti annessi) e se pure a primo impatto mi è sembrato “autocompiacente” e “superficiale” e pur non conoscendo Maurizio, leggo nelle sue parole una forte rabbia che viene fuori in modo violento e com’è giusto che sia senza veli che possano mediare e rendere il tono delle parole più mite e ragionevole.
Tante volte anche a me è capitato di “vomitare” addosso al mondo la mia insoddisfazione verso ciò che vedevo attorno a me, nel mio paese, nella mia terra…. dolore misto a rabbia per non riuscire a smuovere certi modi di fare e di vedere le cose.
Forse dipende dal come si vivono le situazioni, dal proprio modo di affrontare le delusioni e dal come certi eventi ci trovino nell’animo…. credo che Maurizio lo gridi ai quattro venti e lo gridi proprio qui, perchè ha bisogno di quel sostegno anche solo morale che forse in altri posti non riesce a trovare.
Io ho sentito questo dalle sue parole e quindi gli do il mio sostegno.
Ultimo pensierino per inciso… Odio chiunque faccia rientrare le persone in categorie. “Quelli del Divinae” oppure “quelli dei centri sociali” ” quelli dell’azione cattolica” ecc. Per partito preso mi irritano TUTTE LE CATEGORIE e adoro chi riesce ancora a sentirsi immune da ogni classificazione!
Chà!


 
oiziruaM
ott 19, 2009 at 22:30

La lu a capirlo. Almeno la soddisfazione che a qualcuno è arrivato il grido, non un vomitare.
Qualcuno mi accusava di mancanze ed io spiegavo cosa stavo facendo viswto che pubblicamente mi si accusava di mancanze, di incoerenza, … Non perdo altro tempo. Passo e chiudo.


 
Lello
ott 20, 2009 at 11:42

Bravo… non fare come me che da investigatore sono passato a :Ricercato!!!! W GLI SFOGHI, W I FRAINTENDIMENTI E SOPRATTUTTO W LE HOGAN DI RAFFAELE CHE A MOSCA NON L’HANNO FATTO ENTRARE IN DISCOTECA…


 
Poca Importanza
ott 20, 2009 at 19:07

Guarda che in Africa non manca la volontà, piuttosto è la possibilità di reagire che non è consentita.

I tuoi coetanei, quelli che rifiutano i 45 euro per intenderci, forse lo fanno perché non sono spinti da un estremo bisogno di soldi, o perchè probabilmente non ritengono siano sufficienti per 14 ore di lavoro in campagna, o ancora perchè preferiscono guadagnare 800 euro sicuri al mese piuttosto che un impegno precario in campagna dove i “padroni” impiegano il personale solo qunado ne hanno bisogno e se ne fregano del fatto che probabilemente c’è gente che le tasse le paga ogni mese.
Suppongo tu non abbia mai vissuto una realtà del genere e forse da qui la tua, a mio parere, imprecisa deduzione.

C’è gente che se ne frega del futuro, delle infrastrutture, dei progetti.. gente che non ha tempo di “creare”,”recuperare lavori utili” o addirittura “dimenarsi di rinuoni dove si parla di problematiche locali”…e non perchè si sentano al di fuori del mondo, ma semplicemente perchè a volte un futuro sembra non esistere.
Non parlo per quella minoranza di persone che nasconosvogliate e pretendono che i soldi cadino dal cielo, parlo per quella maggioranza che ogni giorno si ritrova a dover combattere contro una società dove chi si arricchisce son solo i ricchi e che non da spazio a chi, invece, vorrebbe solo poter vivere in pace e in maniera dignitosa.

Da piccolo mi cimentavo nel pensare ad un modo per salvare tutta la gente povera nel mondo, paradossalmente l ho trovato ma non ho nè le risorse e nè il tempo per realizzare una cosa del genere.
Perchè?Semplice: ogni mese ho delle spese, tasse che nessuno mi paga se non lavorassi.

E rido guardano i politici in tv che si dimenano per soddisfare i propri interessi fingendo di far qualcosa per il popolo… perchè non tagliamo l’1% dei loro stipendi e paghiamo i tuoi coetanei 15 euro in più?!! Forse con 60 euro cambierebbero idea!!!:D:D

E rido ascoltando le parole dei “paladini di un mondo migliore”… voi che avete le idee, voi che avete il potere di cambiare le cose, cosa avete fatto finora oltre al parlare??!!! ah si, scusa, dimenticavo, ci state lavorando:D:D

E rido leggendo il tuo “critico e criticabile, ma presente”….perchè criticare è facile, “presente” non lo è per niente. Osservare un problema non è come viverlo, quello che per te potrebbe essere una mancanza di volontà e impegno, per altri potrebbe esser l’ultimo dei problemi in una vita disagiata.

Anziché criticare questa gente, a te che probabilmente son stai donati una vita comoda e la sensibilità di vedere il nero nella nostra società
MUOVITI ANZICHè PREDICARE FALSI MORALISMI E IPOCRISIE!
e chissà un giorno, potrò anch’io associarmi al commento di S. :D

PS Cara S., spero tu abbia altre ambizioni per il tuo futuro che non siano solo oiziruaM, perche’ altrimenti, rischi di andar avanti a chiacchere!!!:D:D Quanto a voi altri, non me ne vogliate per questo intervento, è solo che qunado ce vo.. ce vo” :)


 
raffa
ott 20, 2009 at 19:57

POCA IMPORTANZA… lo sfogo ci sta tutto ed e’ bene sentire “l’altra campana”… ma alcune precisazioni mi sembrano d’obbligo se si dice che chi ha scritto il post non e’ informato sulle condizioni di ragazzi che non ritengono sufficienti 45 euro per 14 ore di lavoro,che se si guadagnassero 60 euro al giorno qualcuno ci andrebbe e che i padroni pagano gli operai solo quando ne hanno bisogno non capendo che comunque questi le tasse le devono pagare…. MAHHHH..!!! Parlo da padrone, se cosi’ mi vuoi definire, o da imprenditore agricolo nel caso ti volessi rifare alla definizione del codice civile… gli operai che prestano la loro opere nella mia azienda, (ma anche nella maggior parte delle aziende agricole del territorio) guadagnano 43,00 giornaliere piu’ 12 di contributi (da me versati) per un orario lavorativo che va dalle 6,00 alle 12,00 (piu’ o meno sono 6 ore) . Nel caso dovessero effettuare nel pomeriggio altre 3 ore vengono loro corrisposte altre 20 euro (scusa se a NERO)…. nel caso non dovessero arrivare a lavorare in un anno per piu’ di 165 giorni , spetta loro un assegno definito “LA DISOCCUPAZIONE” del quale non voglio in questa sede discutere…..se non lavorano le tasse non arrivano , perche’ da quello che so’, non si puo’ tassare un reddito che non si ha…… Nel periodo della raccolta delle ciliegie ingaggio una ventina di operai che non posso permettermi di tener ingaggiati per tutto l’hanno a meno che non decidessi di fare beneficenza per 11 mesi..non e’ voler male agli operai ma e’ voler non fallire…….garantisco che tutti quelli definiti braccianti agricoli non se la passano tanto male…. guadagnano piu’ di 800,00 euro mensili , con possibilita’ di svolgere una seconda attivita’ (visto il tempo che rimane a loro disposizione) e con tutte le terre che ci sono in puglia non vedo come possano perdere il loro lavoro precario…..ora devo lasciarti per lavorare e poter pagare le tasse e anche se avrei voluto scrivere tanto altro a sostegno di quello che dici ti devo salutare ; sarei lieto comunque di una tua replica… ciao raffaele..


 
Gio
ott 21, 2009 at 10:31

‘Mazza! Grazie Poca Importanza per il tuo intervento. Mi piacerebbe vedere una tua replica alla risposta di Raf. Cmq, sul messaggio di fondo che passi, sono d’accordo: è facile per me, per maurizio o per gli altri parlare di rivoluzioni “con la pancia piena”. Sono d’accordo perché, se domani la rivoluzione non si avverasse, sia io che maurizio avremmo cmq di che campare. Potrei replicare, però, che la storia recente insegna che sono persone agiate a rivoluzionare la realtà (il Che era un medico, Gandhi era un avvocato…), ma non credo sia una replica forte la mia. Ti rivelo però un mio sogno: abbandonare il lavoro che ho e dedicarmi all’auto-produzione, campando di agricoltura per i miei usi personali. Maurizio, tu cosa dici?


 
Vins
ott 21, 2009 at 11:38

Posso intromettermi solo per dire che seguo il dibattito in maniera molto interessata, non solo per il tema ma perchè per una volta ci sono opinioni forti e decise (persino di Raf che si firma formalmente “Raffaele” in chiusura di commento). Riguardo l’argomento in questione (che poi sono più d’uno) non do torto o ragione completamente a nessuna delle vostre voci e delle vostre ragioni. Il problema in cui incespico io nel ragionare sui massimi sistemi economici, culturali, sociali, etc… è che immediatamente quando provo a farlo mi rendo conto che tutti quelli che ho a fianco (me compreso) hanno difficoltà a superare micro-drammi relazionali e (questo è un esempio tipico) e spesso ancora non hanno nemmeno capito cosa vogliono loro stessi dalla vita (me compreso). Da ciò nasce un IMPEGNO CONFUSO, un’idea che si brucia perchè è troppo schiarata e aprioristica (mutuo il termine da Giò) o perchè lo è troppo poco e vede nel compromesso un segno di saggezza e maturità, sempre e comunque. Quello che voglio dire è che ognuno di quelli che leggo sopra di me ci mette del suo per far fronte alle difficoltà della propria esistenza e, quando può, per migliorare quella dell’intera comunità di cui fa parte. Giusto o sbagliato che sia, piccolo o grande che sia, quel modo, so che lo fa e più di tutto so che almeno ci ragiona su. E’ vero che la prima cosa che verrebbe da dire ad alcuni è, quando hai finito di dire belle parole e passi ai fatti concreti AVVERTIMI, ma non credo abbia senso perchè se la posizione è: ti attendo al varco, quando poi uno al varco ci arriva gli si dirà che si sta “vantando” di quello che fa. Insomma qui mi pare chiaro che tutti sappiamo quele sia la “strada morale” per essere uomini migliori ma sappiamo anche che è troppo difficile perseguirla (parlo di sacrifici non indifferenti), con questa premessa, poi vediamo cosa siamo in grado di fare noi e adattiamo la moralità al nostro comportamento così tutto ci sembra logico e coerente. Mi rendo conto di fare un ragionamento totalmente astratto ma in questo momento credo sia il contributo migliore che possa dare al dibattito perchè non organizzo riunioni di partito, non cerco di salvare il mondo dagli scempi che lo devastano, non faccio il bracciante nè il proprietario terriero e non voglio nemmeno stilare il decalogo dell’amico perfetto. Vorrei solo capire, guardando in faccia ciascuno di voi, se avete chiaro in testa quello che vi rende felici. Secondo me se non partiamo e AMMETTIAMO pubblicamente quello, tutto il resto risulta una costruzione violentata, incastrata e influenzata da scuse, pretesti, idee preconfezionate e tante altre belle cose infiocchettate.


 
Gio
ott 21, 2009 at 12:46

Vins, il tuo è un bell’intervento di sintesi: da Floris di Ballarò. Ma secondo me lo strappo finale è un po’ forzato. Quando io e maurizio ci imprechiamo contro per capire “chi dei due agisca meglio”, non pensiamo al modo che ci rende più felici… bensì pensiamo a come sarebbe meglio per gli ALTRI! Cioè non c’è una componente puramente egoistica nei nostri pensieri e quindi nelle nostre azioni. Per me è riduttivo condurre il discorso ad una componente di felicità personale; quella viene in secondo piano. Ribadisco: se volessi essere “felice”, probabilmente non mi romperei la testa nell’andar dietro alla gente per convincerla nell’usare la bici. O maurizio non sacrificherebbe le sue serate per partecipare ai tavoli del GAL.


 
oiziruaM
ott 21, 2009 at 15:44

CARA POCA IMPORTANZA NON MAI LETTO TANTE COSE INFONDATE SU UNA NON CONOSCENZA DEI FATTI COME NELLE TUE RIGHE PER CONCLUDERSI NELLA TUA CRITICA SULLA PRESENZA ALTRUI, COME??? NEANCHE TI FIRMI E PARLI DI PRESENZA ALTRUI.
NON IMMAGINI COSA SIA IL REDDITO DI UN AZIENDA AGRICOLA OGGI, DI CHI CI LAVORI, DI COME SIA DIFFICILE REPERIRE PERSONALE IN PUGLIA TANTO CHE A LAVORARCI SONO SOLO EXTRACOMUNITARI CHE LAVORANDO 30 GIORNI AL MESE PORTANDO A CASA 1200 EURO, PERCHè LA CAMPAGNA NON HA DOMENICHE SE VUOI LAVORARE TUTTI I GIORNI ALTRIMENTI SEI LIBERO DI FARE PAUSA. i “PADRONI” IMPLORANO LA GENTE DI ANDARE A LAVORARE DA LORO PIUTTOSTO CHE DA ALTRI PERCHE’ IL PEROSNALE E’ POCO, PERCHè I FIGLI NON NE VOGLIONO SAPERE, E NEL FRATTEMPO PER LORO NON ESCE NEANCHE LA GIORNATA DI LAVORO REMUNERATA A FINE GIORNATA. MA TU NEANCHE CI CREDERAI PERCHE’ A QUANTO LEGGO NON IMMAGINI NEANCHE QUALI SIANO I CONTI DELLE AZIENDE AGRICOLE A FINE MESE, DI MOLTI NEGOZI, E ANCHE DI TANTE ALTRE ATTIVITA’ CHE APRONO E CHIUDONO CON LA STESSA VELOCITA’ CON CUI NOI STIAMO SCRIVENDO CAZZATE.
PERCHE’ HAI RAGIONE TU QUANDO DICI CHE SI PARLA E BASTA SU QUESTO BLOG, ED INFATTI LA LETTERA ERA PROPRIO UNO SPIEGARE ANCHE IL MOTIVO DELLA MIA DISAFFEZIONE AI POST, AI COMMENTI, AL PROGETTO PENNELLISOLARI, E RISPONDEVO IN QUESTO MODO A QUELLO CHE ANCHE TU CONVIENI CHE E’ INUTILE STARE A PARLARE E SCRIVERE SENZA FARE.
IL FATTO è CHE IL NOSTRO PAESE STA AVENDO L’ULTIMA OPPORTUNITA’, FORSE, PER FAR QUALCOSA, E NESSUNO FA’ NULLA. QUESTO è IL MIO MALE. IO HO PREPARATO ALCUNI PROGETTI, ALTRI LI FARò CON AMICI, GLI STESSI CHE MI HANNO DELUSO PER MANCANZA DI PRATICITA’, MA PERDONAMI SE CONTINUO AD AVERE RICHIESTE DI PERSONALE IN CAMPAGNA E PRORPIO IERI AD ADELFIA MI VENIVA DETTO:
Maurizio credimi, mi sta marcendo tutta l’uva in campo, dovrei tagliarla e metterla in frigo per non fallire. Sono disposto a pagare anche 45-48 euro la giornata, ma la gente non viene in campagna e se piove di nuovo io perdo tutta la frutta e chiudo anche io. E i ragazzi di Adelfia? e quelli di Casamassima? e quelli di Bisceglie? e quelli di Trani? Ora se è vero che hai delle tasse da pagare saprai anche che non sei tu a pagarne il grosso se sei dipendente, ma ti viene tutto pagato dalla ditta che ti assume quindi al massimo ti restano qualche boletta, il fitto o il mutuo (se casa non è tua) e la tua spesa. E credo che la tua sia allora una vita normale, o speravi che il datore di lavoro ti pagasse tutto, anche le ferie?
Poi di lavoro in campagna c’è ne tutto l’anno. Dalle olive alle ciliegie, alle pesche, agli ortaggi all’uva per torNare alle olive e ripartire e ti assicuro che in campagna non si muore mai di fame, ma ci si alza presto, ci si stanCa, ci si sporca e all’età di 8 anni con mio nonno ho iniziato a vendemmiare e da allora LA CAMPAGNA L’HO SEMPRE VISSUTA COME TRADIZIONE DI FAMIGLIA. Quindi, prima di contraddire tutte le altre cose NON VERE che hai detto, ti lascio andare ad informare su tutto il resto che hai scritto e MI SCUSO PER AVER DISTOLTO MOLTI GIOVANI DAL VEDERE UOMINI E DONNE, BALLARO’, PORTA A PORTA, GRANDI FRATELLI VARI E TUTTE LE ALTRE TRASMISSIONI CHE DI PANE A CASA NON NE PORTANO COME TUTTE LE CAZZATE QUI SCRITTE.
LA MIA ERA UNA PROVOCAZIONE A FARE QUALCOSA VISTO CHE ABBIAMO 2 MESI PER FARLO. POI SE A TE VA BENE NON PENSARE AL FUTURO PERCHE’ NON NE HAI ALLORA mI DISPIACE PER TE, MA DOMANI NON LAMENTARTI CONTRO CHI SE NE E’ PREOCCUPATO A TEMPO DEBITO pur avendo da preoccuparsi del presente.
Mi rammarica in ultimo la mancanza di tatto con cui, nello scontro, acceso, ma spero costruttivo sempre avuto su questo blog, almeno in termini di pensieri, TI SIA PERMESSO O PERMESSA DI SCENDERE NEL PERSONALE SU SCELTE DI VITA, ma di certo di questo non hai neanche il tatto per rendertene conto.


 
palombellarossa
ott 21, 2009 at 16:51

pranzo con una mia amica, conversiamo su come “civadatutto”.. a me pochi esami per terminare la vita universitaria che a lei è appena iniziata.. mi spiega che sta seguendo dei corsi molto interessanti.. non se l’aspettava, almeno non credeva potessero coinvolgerla così tanto.. mi racconta dell’ultima lezione a cui ha assistito proprio quella mattina prima del pranzo.. lei studia scienze politiche ma il corso è di storia.. storia dell’africa subsahariana ovvero la storia di tutti i paesi africani a sud del deserto del sahara. (lo so non serviva la spiegazione..tuttavia) io ci penso un pò su, poi apporto alla conversazione una considerazione tra il serio e l’ironico e chiedo se esistessero davvero delle differenze tra tutti questi stati dai confini geometrici, dalle tante guerre civili laceranti, devastati dal problema della fame e dell’acqua.. affermo quindi che mi sembrano un pò tutti uguali.. non è un commento felice, lo riconosco subito. e ne sono certo quando mi mostra il libro sul quale studia.. si chiama il cacciatore ed il leone. è una citazione tratta da un altro libro di un autore africano.

il cacciatore ed il leone.. mi spiega che il cacciatore saremmo noi e che l’autore africano ci tenesse a far capire che nella storia c’è anche il leone (loro). che senza quest’ultimo non esisterebbe la storia stessa.. mi dice anche che la mia affermazione precedente è come l’aver ritenuto italia e francia identiche solo perché i loro cittadini sono bianchi e di guerre ne hanno combattute abbastanza..

solo dopo, in solitudine, inizio a capire al senso profondo che cerca spazio nella mia testa,un senso che intreccia la mia vita, la mia relazione, al nostro modo di essere..

un significato profondo che trascende dal fatto di non conoscere minimamente quelle terre, le loro culture.. un significato direttamente collegato alle parole cacciatore e leone..a quella frase che dice che noi saremmo i cacciatori..

ed eccolo il profondo, quel profondo che mi scopre nudo e quasi mi umilia..che mi lascia riflesso nella mia (nella nostra) arroganza da cacciatori.

ci permettiamo di fare qualsiasi cosa, buona o malvagia che sia, senza spogliarci di questa arroganza.. è intrinseca, legata a doppio filo con il nostro essere. in tutto quello che facciamo non pensiamo al leone.. alle volte passiamo pensando di essere noi i leoni.. che difendono, che sfidano.. ed invece siamo solo dei cacciatori meno arroganti di altri.

non no a cosa serva aspettare al varco qualcuno, dare torto o ragione come se si potesse, giudicare altri comodamente seduti sulla propria poltrona, o addirittura dare voti ai post.. posso solo dire come critica alla mia persona che io sono molto fortunato. fortunato perché ho potuto studiare fuori senza lavorare, ho potuto dedicare tempo a scrivere canzoni o ad ascoltare tanta musica. sono molto fortunato..non solo quello, ma anche! chi è fortunato può solo impegnarsi per donare quello che ha avuto a chi non ce l’ha e non può averlo.. senza chiedere niente in cambio da questi.

mi indigna chi è fortunato come o più di me e cerca di esserlo ancora più.. ma per il resto devo solo dare e non chiedere.

questo penso. che bisogna provare ad uccidere il cacciatore e ad avvicinarsi al leone che sono sicuro ci può fare solo del bene.


 
Vins
ott 21, 2009 at 23:09

risposta rapida a Giò, anzi domanda rapida, non tanto provocatoria quanto utile a me per capire quali sono i miei limiti rispetto a certi modi di essere e fare: “Perchè aiuti gli altri e provi a rendere migliore il mondo se non perchè questo ti rende felice?”. Non è che la felicità nasca per forza dal divertimento, a volte, anzi spesso è frutto di fatica, quindi non capisco perchè allontani così tanto le due cose. Mi sorge il dubbio che abbia ragione qualcuno che ipotizza che lo scopo principale di certi interventi sia vantarsi di quanto si sia migliore degli altri o di quanto più di loro ci si impegni per un mondo migliore. Vedo troppo poco complimentarsi l’un l’altro e invece un pò troppo auto-celebrazioni di sè che sono il peggior spot per quello che ognuno a suo modo cerca di fare. Ho chiesto di ammettere, ciascuno i propri limiti (iniziando io ammettendo i miei e quello che NON faccio) ma dopo ho letto solo altri commenti che continuano a ribattere su quanto ognuno la sappia più lunga. Io faccio, io faccio, io faccio… tu invece… AVETE UN PO’ ROTTO IL CAZZO, CARI AMICI SUPEREROI. SONO COSTRETTO A DARE RAGIONE A PALOMBELLA ROSSA che forse ve lo dice con un tono più moderato del mio, che esagero perchè penso e spero di potermelo permettere. Dunque se non posso essere al tavolo di quella birra divisa a metà tra Maurizio e Giò che non so se c’è stato o se ci sarà almeno questo messaggio vorrei che passasse. Guardate cosa non avete fatto ancora e non cosa si, perchè così vincete entrambi con voi stessi ma perdete nei confronti dell’altro. Adios. Sempre vostro Floris


 
Vins
ott 21, 2009 at 23:19

Ah, quando dico “Guardate cosa non avete fatto ancora” intendo sia per salvare il mondo che per l’altra persona che beve dallo stesso bicchiere. Se non inizia li, il resto la vedo dura.


 
S.
ott 22, 2009 at 00:21

Ciò che mi fa più sorridere, e pure di gusto, non è tanto la leggerenza, o pesantezza, con la quale si sta affondando la lama nell’Emmenthal, quanto il fatto che sia Emmenthal!!! Ma lo vedi che ha i buchi o no???
Ritieni dare poca importanza alla tua identità(come darti torto..), dunque confrontarsi equamente,
ritieni abbia poca importanza valutare(ove per valutazione si intende giudizio previa analisi accurata) se ciò che dici prende fondamenta su una realtà che FIN TROPPO EVIDENTEMENTE, tu disconosci, ma che dico disconosci, ignori del tutto, perchè è impossibile che 40 righe siano tanto cosparse ed intrise dei fumi dati dai funghetti allucinogeni.
Forse poi non ha cosi poca importanza ritrovarmi a leggere un Gio che lo elogia…Ed ancor di più tu Mauri che rispondendo aggiungi orge di parole e parole e parole…ma a chi, e soprattuto a cosa rispondi? Ad un’analisi? Ad una disamina di una realtà che il signore pensa che non ci tocchi? Ad una provocazione?
Ma io caro il mio Senor, con ancora meno importanza della tua ti perdono, perchè in fondo non è colpa tua non sapere ciò che per risposta ti darei, se nn avessi poca importanza, per farti ingoiare la valanga di minchiate che dici tra le quale mi tange solo l’Africa e ciò che di essa ancora EVIDENTEMENTE non sai.
Così sempre sorridendo e per farti felice domani mi licenzio e mi metto ad AMBIRE AL MIO FIDANZATO…Così non pagherò le tasse, non lavorerò più per più di dieci ore al giorno, sarò piena di chiacchiere, non potrò più pagare le bollette a fine mese …ma sarò immensamente FELICE.


 
POCA IMPORTANZA
ott 22, 2009 at 04:47

Premessa:la mia non voleva essere altro che una provocazione. Lungi da me ogni intenzione di offendere o giudicare chiuque in questo blog, ma le vostre sono risposte maliziose e quindi credo meritino un ulteriore chiarimento Hihihi:)

Raffaele, ma di che stai parlando?!!Un bracciante agricolo si sveglia in media alle 3.00 e torna a casa anche alle 16.00 in una giornata normale! Perchè non provi a farlo per un paio di settimane e poi mi ribadisci il concetto “con possibilita’ di svolgere una seconda attivita’ (visto il tempo che rimane a loro disposizione”…:D
Questa la riporto, è troppo carina: “…….garantisco che tutti quelli definiti braccianti agricoli non se la passano tanto male…. guadagnano piu’ di 800,00 euro mensili”… Cazzo, quasi mi metto anch’io a fare il bracciante agricolo: 6 ore al giorno ( 6 secondo i tuoi conti ) in campagna per 800euro mensili farebbero gola a tutti!!:D
Credimi Raffaele, non ho niente contro di te o contro la categoria degli imprenditori agricoli, il mio ripeto, era solo un voler sottolineare che a volte non è la volontà di lavorare o reagire che manca, ma precarie o particolari condizioni economiche e/o sociali che inducono a scegliere vie alternative, magari meno convenevoli, ma che comunque garantiscano una continuità economica nel tempo.

Un pensiero anche per te Gio, quel che insegna la storia è verissimo, voi avete le risorse e le idee per “rivoluzionare la realtà” e credo che se anche uno di voi abbandonasse il proprio impegno professionale, sarebbe un grosso spreco..:)

E poi Vins!!:)
Confido nel fatto che in questo blog tutti abbiano perlomeno “capito cosa vogliono loro stessi dalla vita”..piuttosto non ho capito una mazza di quello che volevi dire tu.hihih Al tuo “Quello che voglio dire è” ho tirato un sospiro di solievo, dopo le prime 2 frasi..ancora il dramma:D:D
Ascolta, possiamo incontrarci al Rosso se ti va, una bottiglia di “cacc’ e ‘mmitte”..(il mio preferito..hihi), ci rilassiamo e mi speghi ,magari in maniera meno astratta e con parole più semplici :)

Grazie oiziruaM per “l’avvertimento” :D ,non sono nato con la pancia piena, ma non l’ho neanche mai avuta vuota (per rifarmi se non erro a Gio) e nonostante io abbia già pensato al mio futuro, terrò a mente le tue parole e nel caso qualcosa vada storto, non mi verrò a lementare “contro chi (a questo punto suppongo tu sia incluso in quel chi :D ) se ne è preoccupato a tempo debito ”:D Nel caso, vengo a lavorare da te!!:D io sono un di quelli “che ha voglia”:D
“LA MIA ERA UNA PROVOCAZIONE A FARE QUALCOSA VISTO CHE ABBIAMO 2 MESI PER FARLO”
e pensa a farla TU sta cosa SuperoiziruaM!Io al tuo posto lascerei stare stupidi moralismi e mi concentrerei solo su quello che sto facendo!Non mi dire che hai ancora qualche tassello mancante al tuo puzzle!!;)

Per voi oiziruaM e S., non avevo intuto il legame sentimentale dai Nik e ho interpretato male il commento, non mi sorprende la vostra reazione e per qeusto, vi porgo le mie scuse.
Ma non ti chiamerò più Cara S. perchè a quanto pare non ti sto proprio a genio hehe:) ma l’ invito al rosso vale anche per te, così ci calmiamo un pò e capiamo di cosa stiamo parlando;) Io parlo di ciò che vedo e di quello che in passato ho anche toccato con mano..tu?:D Leggevo ” orge di parole e parole e parole…” Ma di che stai parlando? Mi sono un pò perso:D:D
..e per favore non ti licenziare!!:D anche se per quello che ho capito e a conti fatti, l’idea di non dover pagarare le tasse a fine mese alletterebbe anche me ;) ha una sorella per caso?!!!hihihi
Ooo…oiziruaM non ti scaldare e!era solo una battuta! Lo avrai capito che ogni tanto scherzo!!..:)

PS.la scelta dell’ anonimità deriva solo dal fatto che altrimenti il mio messaggio sarebbe interpretato in tutt’altra maniera.E poi davvero, che importanza ha?!!è uno scambio di opinioni il nostro che è a prescindere dalle nostre identità!!:)su viaaa!Non fossiliziamoci su ulteriori CAZZATE!:D:D


 
Vins
ott 22, 2009 at 09:15

Lo so “Poca importanza”, l’astrattismo è il mio mestiere, però le cerco volentieri parole più semplici. Il problema è che al Rosso non ci posso venire così facilmente (se intendi Rossocardinale) perchè non vivo a Bisceglie. Se hai pazienza e anche un’identità identificabile (sennò chi cerco?), a natale sono da quelle parti. Prenota tavolo e bottiglia, forse da brillo riesco a essere più chiaro. Forse eh..! NOn è detto, ma almeno ci divertiamo.
In queste settimane che mancano all’appuntamento abbi cura di te e cerca di non farti ammazzare da nessuno di questo blog, che qui pacifisti pacifisti prima o poi a qualcuno vengono i 5 minuti e finisce a rissa… e per chiudere con una tua citazione: “: D”


 
Gio
ott 22, 2009 at 09:40

Rispondo brevemente a tutte le sollecitazioni rivolte a me. Con maurizio spero di chiarirmi presto faccia a faccia perché ogni tanto c’è bisogno di confronto fisico perché qui è più facile alzare gli scudi in propria difesa che non guardarsi negli occhi e parlarsi. Vins: io non mi sono vantato di ciò che faccio; io rispondevo alla provocazione di maurizio dicendogli di sollecitare altre persone e non quelle che già si impegnano, bene o male. Riguardo la felicità: probabilmente un senso di felicità può essere generato da ciò che facciamo, ma bada bene: la felicità non è la causa prima che ci spinge a impegnarci. Non so se la differenza è sottile… in altre parole, io non voglio impegnarmi innanzitutto per essere felice; la felicità PUO’ essere (quando arriva) un corollario al tutto. S., non ho elogiato l’intervento di Poca importanza. Ho scritto solo che ero d’accordo sul messaggio di fondo. Poca importanza, la mia mail è g_papagni@yahoo.it . Scrivimi se vuoi perché a me piacerebbe discutere di fronte a un bicchiere di Zibibbo di tutto ciò. Secondo me le incomprensioni si smusserebbero, insieme ai toni, parlandoci; invito maurizio e chiunque voglia ad unirsi!


 
Vins
ott 22, 2009 at 10:35

Giò, non fargli il solito scherzo coglione della puntina da disegno sulla sedia… sennò lo zibibbo non te lo paga. Quanto darei per entrare nel locale con te e maurizio iniziando ad urlare… “poca importanza…!??? chi è poca importanza???!!!!! cerchiamo poca importanza…!!!?!?!”. Silvana per il primo incontro la terrei a casa.. o perlomeno la perquisirei al metaldetector prima di farla entrare.


 
raffa
ott 22, 2009 at 11:27

caro POCAIMPORTANZA…se ti svegli alle 3 per andare in campagna devi attendere due ore sotto casa prima che qualcuno passi a prenderti … non ho visto mai nessuno raccogliere ciliege, pesche , albicocche , olive o quant’altro al buio… o forse dalla tua esperienzia risulta che forniscono ai braccianti un elmetto con faretto incorporato..???… si vede che parli da IGNORANTE (nel senso che ignora) la realta’… avrai sentito al telegiornale che per la raccolta dei pomodori vengono impiegati extracomunitari che lavorano 14 ore al giorno senza la possibilita’ di andare in bagno e mal pagati… ma quella e’ un’altra triste realta’ …. siccome mi stai simpatico e non voglio farti venire i calli alle mani invitandoti a raccogliere le olive nei prossimi mesi (dovessi sfigurare davanti ai tuoi amici a rosso cardinale mentre con una mano rugosa brindi al dolce far niente)… ti invito (a spese mie) alla raccolta delle ciliege nel prossimo maggio…. io saro’ li’ ogni mattina alle ore 5,30 ma se vuoi svegliarti alle 3 puoi fare una ricca colazione e poi avviarti a piedi …. alle 12,00 abbiamo finito ma se vuoi rimanere un altro po’ mi puoi fare da guardiano… ahhhh paghiamo 42,00 euro al giorno ma se vuoi qualcosa in meno basta dirlo… se lavori meno di venti giorni arrivi agli 800,00 euro . Alla fine il consiglio che ti do e’ quello davvero di farci un pensierino… le mie non sono risposte maliziose anche perche’ a maggio saro’ li’ , come ogni anno, e non devo provare due settimane per dirti come e’ che funziona , e’ una vita che lo faccio…..saluti


 
POCA IMPORTANZA
ott 26, 2009 at 12:26

Effettivamente ho esagerato un pò con l orario. Dai, se non sarann le 3,saranno le 4!o anche le 5..
Il punto era un’altro e non mi va di star qua a ribadire la stessa cosa per l’ennesima volta.

Ad ogni modo, se la natura del problema non era incentrata solo sui vostri “ragazzi”, ho amici che si spostano a Metaponto, Castellaneta, Ginosa, Grottaglie e tantissimi altri posti che hanno la sveglia alle 5.59 del mattino. Loro dicono che hanno bisogno di un minuto per farsi il bidet, prendere l’elemetto con faretto incorporato (nel caso arrivino troppo presto) e teletrasportarsi direttamente sotto l ’uva. A si, ma loro prendono anche qualcosa in più per la trasferta! :D alcuni di loro addirittura, hanno anche un secondo lavoro!!!:D:D

Sono allergico alle ciliege e mi verrebbe voglia di mangiarle, ma posso venire “li’” alle 5.30 a portarti la colazione, e ti dirò, non mi dispiacerebbe conversare con te per un’oretta a primo mattino mentre guardiamo i “ragazzi”.:D

Mio malgrado e per una serie di motivi, sono costretto a rifiutare anche l invito di Gio (molto gentile devo dire). Poi Gio, a me non piacciono i vini liquorosi, per non parlare delle mail, le odio!:D e poi ancora, non c’è niente che io voglia capire o che voglia farvi capire, non ci sono incomprensioni o toni da smussare, piuttosto ci sono legittime opinioni che non necessariamente debbano esser condivise da tutti. (cazzo, qua ho la parvenza di dire sempre le stesse cose)

Nello specifico più che non condividere, a volte non capisco proprio:
“che qui pacifisti pacifisti prima o poi a qualcuno vengono i 5 minuti e finisce a rissa…” era una battuta o dicevi per davvero!! E si, perchè nel caso tu stessi parlando seriamente, eeee….. non ci vengo più al rosso!!! ( si Vins, Rossocardinale ) hihihi

Dai, la smetto perchè stiamo sfociando nel comico: chi ride di gusto da una parte, chi la puntina da disegno dall’altra, metaldetector al rosso, chi shakespira “esser o non essere… di Poca Importanza e’ il problema!”
Per non parlare infine del fatto che fra progetti da 8 milioni di euro, imprenditori agircoli, pance piene e stipendi da 800 euro al mese(ok dai, quest ultimi lasciamoli stare:D), vuoi vedere che alla fine se mai dovessimo incontrarci il bicchiere di vino devo pagarlo io!!!: D Ovvio che non lo pago Vins!!!

Vins, io ti nomino sempre perchè a mio parere sei l unico in grado di vedere oltre, andare al di là della provocazione e poi, tu e S. siete i miei preferiti :D Insieme siete peggio di Tiziano e Battiato nella canzone “Il tempo stesso” : non riescono ancora a tradurla in altre lingue!! :D :D

Per concludere e per rimanere in tema vi lascio con due frasi dell’amico Mahatma:

“Se non rispondono al tuo appello, cammina solo”, ma sorpattutto
“Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo”


 
Vins
ott 26, 2009 at 18:58

ed ecco che in un attimo solo il nostro Poca Importanza si è trasformato in Mahatma Importanza…

Adesso vuoi vedere che dobbiamo stare a disquisire pure sul vino? E no eh! Facciamo che prendiamo due bottiglie, uno vinoso (esiste?), l’altro liquiroso in nome dell’incontro delle nostre diversità. Tanto da sbronzi quali siamo (perchè non venitemi a dire che ragionate pure quando scrivete certe cose) la differenza si fa sfumata e si accentua la convivialità. E chi non beve in compagnia… viene Raf e se lo porta via (in campagna alle 9e30, perchè lui, cazzo, ci va con comodo) tanto le ciliege da lì non si muovono. Saluti o come dicono gli indiani Saloon… (ma mi sa che sono altri indiani quelli rispetto a Gandhi..). Lunedì pesante, perdonate.


 
io sono importante... per pochi, ma molto!
ott 26, 2009 at 20:23

pocaimportanza ma che fai, mo’ ritratti e rinculi? io facevo il tifo per te. bah…


 
S.
ott 27, 2009 at 10:58

Esser peggio di Ferro e Battiato insieme? Che meraviglioso complimento…Fortuna che non l’hanno tradotta..se no avrebbero rischiato di capirla anche persone come te. :)
Cmq ci piacevi di più in arte “poca importanza” che “tanta contraddizione”.
Saludòs!!


 

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