Puzza di merda
Stamattina mi sono svegliato, e fin qui tutto regolare dal momento che ai vivi capita più o meno spesso. Poi mi sono alzato dal letto, e già questo ha comportato, di suo, uno sforzo molto meno naturale del primo, nonostate fosse venerdì. Pantofole ai piedi vado in bagno, mi lavo, mi pettino, mi vesto… esco. Al terzo passo a terra fuori dal portone del mio palazzo sento un’incredibile e prepotente puzza di merda.
Si, di merda. Non letame, cacca, fogna. No: MERDA.
Ho pensato: “cazzz… iniziamo bene!”. Ma poi: “coraggio Vins, è venerdì, manca poco e poi domani il concerto di Erica, gli amici, le risate e l’imprevedibile che è sempre in agguato”.
Ma gli incoraggiamenti a volte non servono. Arrivo in ufficio e qualcuno ritiene doveroso interrompere la normale, ma imbrigliata, frenesia del mio lavoro sbattendomi in faccia quanto possa essere schifoso l’essere umano, se ci si mette. Quel qualcuno ci si è messo. Proprio non si rassegna all’idea che senza anima finirà per condannarsi a vivere i suoi giorni in un mare di droghe ed echi di profumi persi. Non si rassegna e deve passare sul cadavere di qualcun altro che invece un’anima ce l’ha, che crede in un paio di stupidi valori sui quali ha scommesso troppe lacrime e troppo dolore per dire: ok, non serve amare il mondo, adesso cambio strada.
E la puzza di merda torna nella mia testa e penso che tutto adesso è chiaro. “Ecco cos’era”. Tiro un sospiro, lo faccio sempre quando la vita risponde alle domande.
“E così sia”. Dico. Lascio andare la gente povera che non vuol’essere altro. Ha il diritto di non esserlo. Lontano da me però. Loro, puntini di maggioranze scandalose e vacue. Loro che corrono a prendere una metropolitana anche quando non vanno di fretta, che sono in aeroporto con la borsa porta pc e mai con lo zaino in spalla e gli occhi che brillano.
Loro, quello stile da gente che sa stare al mondo, non mi avrà. E così oggi scanso la sporcizia con la quale provano a imbrattare le pareti di camera mia e, se proprio il bianco non è più di moda, lo sceglierò io il colore buono.
Una tinta piena che in questo venerdì pomeriggio è fatta di una storia letta (male) davanti a quindici amici tutti li ad aspettare che dica la mia, alla mia maniera. Letta con di fianco uno dei miei soci (la band), uno di quelli che come me crede ancora nelle cose pulite, nei sogni da bambino, nei per sempre. Uno della minoranza.
Oggi avrei voluto raccontare di un ROSSO Intenso e non della puzza di merda sentita al terzo passo fuori di casa. Ma senza puzza di merda forse non avrei scelto il colore nuovo. Tra un pò tiro fuori i rulli.
Vins




zaino in spalla, cappotto rosso, mare di droghe, tu metti i rulli… io porto le cartine. Le metto nella mia lista che, non è quella di Schindler!
tiro un “aspiro”, lo faccio sempre quando la vita NON risponde alle domande.
Gi amici erano sedici, trust me!
ecco addosso a chi l’avevo già visto quel cappotto… l’aspirante
ma io mi chiedo, se “sei la canticchiante e danzante merda del mondo”, è possibile che, in fondo, quella che tu definisci puzza, in realtà, è solo la tua aura?
L’ho sentita anche io quella puzza di MERDA… e onestamente visto che è da un po’ che quella merda me la sono scrollata di dosso e sto attenta a non calpestarne altra e a non esserne calpestata, non capivo cosa fosse.
Ho preso di petto la mia giornata, sorridendo e guardando un sole offuscato che ogni tanto faceva capolino ma nulla! Cavolo ecco che ricompare…doveva essere una MERDA diffusa in tutta Milano e non solo, perchè anche la mia “compagna”la sentiva a modo suo.
A volte torna… La MERDA e non ci si può fare nulla, bisogna prendersela e poi con santa pazienza scrollarsela di dosso, e si ci può far star meglio, senza vergogna o rimorsi rimandarla a chi ce l’ha REGALATA! Per quel che è giusto è gusto e ognuno si riprenda ciò che è suo….noi di MERDA ne abbiamo avuta tanta e può bastare.
Chà!
ma dal letame non nascevano i fiori?… venerdì, per me, ’sta cosa era una stronzata! (e scusate la pessima battuta).
diciamo che stiamo inaffiando Ginger.. e aspettiamo la stagione giusta per vedere se quella storia di De Andrè sia vera
Vins, a parte che comincio il post ridendo di brutto e lo finisco con un sorriso amaro.
Comunque l’energia che hai dentro, se puoi liberala. Gli altri la avvertiranno. Sono sicuro che ognuno di loro ha una storia. E che non è tutta merda.
Buon concerto. Salutatemi l’ispettore. Sò che sarà a milano. Vi voglio bene.
Pensiamo positivo. Voglio dire, proviamoci.
grazie Domè… sai che puoi contarci: ci proveremo sempre. e forse il fatto di ripetercelo di continuo moltiplica il senso che stiamo andando per il verso giusto.
Domenica mattina. Son seduta alla scrivania della stanza dell’ultimo piano di quel che chiamano Casato. MI scosto un atttmo guardando fuori ed il cielo è tetro, almeno quanto questo post penso. Ma poi ad un tratto, avverto qualcosa che non pensavo potesse avere tinte ancora più “marroni”. E si, era proprio lei, e pensavo, chissà se quella di Vins era proprio così, ma senza ogni ombra di odore, era insopportabile e fatiscentissima e proveniva dal corridoio ove….Mister oiziruaM… evidentemente ha svuotato la sua giornata di ieri che, a quanto pare, deve essere stata pessima….
S.
Gli odori e le puzze sono parte della natura. Se vuoi te ne spediamo un pò che per noi è un pò troppo e ci piace condividere con gli amici.
Non importa quanta merda o puzza tu abbia dovuto prenderti venerdì. Ciò che conta è la reazione. Sai com’è casa mia. Ogni scritta, ogni disegno, ogni ispirazione concretizzata sui muri o per la casa ha il ricordo di una reazione, di emozioni belle di risposta a chi colore nella mia vita voleva non ci fosse, dall’uomo incolonnato dietro che mi suona o spinge per far prima, a chi le ferie me le negava per sua incapacità di saperne godere, a tanti altri incoraggiatori negativi incontrati. Bè, credo che il tuo muro rosso lo guarderai soddisfatto alla fine delle rullate e anche in tutti i giorni che seguiranno e ti sarà da supporto per dire al mondo che puzza “Ma va…” per poi sorridere e ripartire o semplicemente potrai star li, a fissare la tua parete e goderti le scelte fatte nella vita, sicuramente diverse da quelle della gente che non ha più gli occhi che brillano.
Brilla fratello. Il rosso è il colore dei sicuri, dei vivi, dei passionali, di chi cerca emozioni, … e se ti romperanno il cazzo ancora dipingiti tu la faccia di rosso, vestiti di rosso e scendi per strada, e riditela alla faccia loro, che tanto NON CAPIRANNO!
oiziruaM
E cmq, per amore, si sopporta e ama anche quella puzza…Un pò meno rossa…
S.
La band si è divertita molto e non vede l’ora di una nuova esibizione credendo ai sogni da bambino.
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E io sono li a passarti tutti i termini difficili, gli avverbi più inusuali e la bandiera più rossa che ci sia per dire a tutti: IO CI SONO, SONO VIVO! Hasta la vida, SIEMPRE!
Ottimo già, questo commento mi mancava alla lista praticamente perfetta sopra il tuo. A parte Raf che iprevedibilmente, dato l’argomento, non ha partecipato con una delle sue immense stronzate.. ci sono tutti. Grazie.