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	<title>Commenti a: Mobilità sostenibile a Bisceglie</title>
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	<description>UN'ENERGIA ALTERNATIVA, SOSTENIBILE E QUALCHE VOLONTARIO INCIAMPO IN SPRAZZI D'ARTE E POESIA</description>
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		<title>Di: Domenico Dell'Olio</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/21/mobilita-sostenibile-a-bisceglie/comment-page-1/#comment-2089</link>
		<dc:creator>Domenico Dell'Olio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 12:15:44 +0000</pubDate>
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		<description>Redux del reportage &quot;on the road&quot; realizzato da Francesco Monopoli. Lungo la Penisola, coast-to-coast, alla ricerca della vera Italia. In bicicletta.

HANNO DETTO DI LUI:

Che mi mettessi a fare subito del cinismo non c&#039; erano dubbi, ma qui non si tratta di puro gesto estetico, di un adolescenziale atto rivoluzionario, insomma non è solo che mi vada di cantare che tutto va male, che in questo paese non c&#039; è nulla che funzioni come dovrebbe e che un rogo generale da sessanta milioni di persone aiuterebbe di certo la rinascita della fenice.
Ricordate Nerone e il falò tra i quartieri di Roma? Beh, non si può dire che sia servito a qualcosa, tutto sommato.
Procediamo per gradi, innanzitutto chiariamo qual è il problema stavolta. L&#039; accoglienza, chiamiamola così, per non usare la parola solidarietà, che già suona più forte e irrimediabilmente più imbarazzante quando siamo noi italiani a farne difetto.
La questione non è ancora chiara, lo immagino, ancora un momento e ci arriviamo. In questi ultimi mesi hanno fatto tanto scalpore le proposte su immigrazione e integrazione leggi anche repulsione ed espulsione contro gli immigrati clandestini. La destra, chiamiamola così, con il suo gruppo di demagoghi travestiti di verde, ha attirato a sé infinite accuse di razzismo e xenofobia, tutte puntualmente rinviate al mittente, ossia al popolo italiano concettualmente di sinistra politicamente di centro ed economicamente di destra. In fin dei conti a me sembra che abbiano ragione loro, ovvero, non credo che le loro idee siano giuste, quanto piuttosto che abbiano ragione a dire che tutta Italia la pensa come loro, che sono veramente gli italiani a essere xenofobi e razzisti anche se non a livello conscio, quello palese e manifesto nei gesti di tutti.
Insomma, con le parole siamo tutti bravi, quando invece ci toccano lorticello ecco lo zotico mediterraneo che abbraccia il forcone e punge il culo dello sconosciuto.
Facciamola finita, anzi, prima di tutto, facciamola concreta.
Francesco Monopoli, ventidue anni biscegliese, una sera beve una birra di troppo e si mette in testa di partire in bici e arrivare fino a Bussolengo, Verona. Porta con sé soltanto una tenda, un sacco a pelo, calzini mutande e pantaloncini, il resto dice non serve, che tanto farà affidamento sulla solidarietà e sugli aiuti degli italiani in giro per il bel paese. Cosa gli serve? Fondamentalmente un bagno, di quando in quando, un pasto e un semplice pezzo di terra, di erba, di sabbia, dove aprire la tenda e mettersi a dormire.
L&#039; impresa non sembra eccessiva, le richieste moderate, se si pensa che cinquanta anni fa quei pazzi degli americani si facevano coast-to-coast senza soldi, senza bici e contando solamente sui passaggi di camion e auto, e sul buon cuore dei connazionali. L&#039; America è l&#039; America e noi siamo lontani troppe ore di aereo. 
Francesco parte, in solitaria. Alle spalle ha un altro precedente simile, però in Australia, qui gli è riuscito benissimo e deve il successo dell&#039; impresa soprattutto ai numerosi italiani lì residenti che spinti da commovente patriottismo gli hanno passato di tutto. E allora pensa se ce l&#039; ho fatta all&#039; estero, perché non dovrei riuscirci in casa?
La domanda è azzeccatissima, la risposta imprevedibile.
Eccetto un paio di vecchietti, in otto giorni l&#039; eroe italiano ha dovuto accamparsi in spiaggia, in campagne abbandonate e altri posti d&#039; emergenza senza che nessuno gli desse ospitalità. Qualche lido gli ha addirittura chiesto soldi per montare la tenda. Diciamo anche che se non fosse andato nei bagni di qualche bar a quest&#039; ora avrebbe concimato tutte le terre lungo la costa adriatica.
Tutto questo non ha molto senso, dice lui, e lo dico anche io, perché allora i verde-vestiti hanno ragione a parlare di razzismo, di paura verso lo sconosciuto, c&#039; è davvero una subcoscienza xenofoba nello spirito italiano, e fa strano sentirselo dire, proprio noi che siamo stati una delle popolazioni emigranti più numerose, e allora capisco che non sono loro i demagoghi, gli urlatori di piazza, che manipolano le teste degli italiani, ma siamo noi, proprio noi che alimentiamo le loro idee.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Redux del reportage &#8220;on the road&#8221; realizzato da Francesco Monopoli. Lungo la Penisola, coast-to-coast, alla ricerca della vera Italia. In bicicletta.</p>
<p>HANNO DETTO DI LUI:</p>
<p>Che mi mettessi a fare subito del cinismo non c&#8217; erano dubbi, ma qui non si tratta di puro gesto estetico, di un adolescenziale atto rivoluzionario, insomma non è solo che mi vada di cantare che tutto va male, che in questo paese non c&#8217; è nulla che funzioni come dovrebbe e che un rogo generale da sessanta milioni di persone aiuterebbe di certo la rinascita della fenice.<br />
Ricordate Nerone e il falò tra i quartieri di Roma? Beh, non si può dire che sia servito a qualcosa, tutto sommato.<br />
Procediamo per gradi, innanzitutto chiariamo qual è il problema stavolta. L&#8217; accoglienza, chiamiamola così, per non usare la parola solidarietà, che già suona più forte e irrimediabilmente più imbarazzante quando siamo noi italiani a farne difetto.<br />
La questione non è ancora chiara, lo immagino, ancora un momento e ci arriviamo. In questi ultimi mesi hanno fatto tanto scalpore le proposte su immigrazione e integrazione leggi anche repulsione ed espulsione contro gli immigrati clandestini. La destra, chiamiamola così, con il suo gruppo di demagoghi travestiti di verde, ha attirato a sé infinite accuse di razzismo e xenofobia, tutte puntualmente rinviate al mittente, ossia al popolo italiano concettualmente di sinistra politicamente di centro ed economicamente di destra. In fin dei conti a me sembra che abbiano ragione loro, ovvero, non credo che le loro idee siano giuste, quanto piuttosto che abbiano ragione a dire che tutta Italia la pensa come loro, che sono veramente gli italiani a essere xenofobi e razzisti anche se non a livello conscio, quello palese e manifesto nei gesti di tutti.<br />
Insomma, con le parole siamo tutti bravi, quando invece ci toccano lorticello ecco lo zotico mediterraneo che abbraccia il forcone e punge il culo dello sconosciuto.<br />
Facciamola finita, anzi, prima di tutto, facciamola concreta.<br />
Francesco Monopoli, ventidue anni biscegliese, una sera beve una birra di troppo e si mette in testa di partire in bici e arrivare fino a Bussolengo, Verona. Porta con sé soltanto una tenda, un sacco a pelo, calzini mutande e pantaloncini, il resto dice non serve, che tanto farà affidamento sulla solidarietà e sugli aiuti degli italiani in giro per il bel paese. Cosa gli serve? Fondamentalmente un bagno, di quando in quando, un pasto e un semplice pezzo di terra, di erba, di sabbia, dove aprire la tenda e mettersi a dormire.<br />
L&#8217; impresa non sembra eccessiva, le richieste moderate, se si pensa che cinquanta anni fa quei pazzi degli americani si facevano coast-to-coast senza soldi, senza bici e contando solamente sui passaggi di camion e auto, e sul buon cuore dei connazionali. L&#8217; America è l&#8217; America e noi siamo lontani troppe ore di aereo.<br />
Francesco parte, in solitaria. Alle spalle ha un altro precedente simile, però in Australia, qui gli è riuscito benissimo e deve il successo dell&#8217; impresa soprattutto ai numerosi italiani lì residenti che spinti da commovente patriottismo gli hanno passato di tutto. E allora pensa se ce l&#8217; ho fatta all&#8217; estero, perché non dovrei riuscirci in casa?<br />
La domanda è azzeccatissima, la risposta imprevedibile.<br />
Eccetto un paio di vecchietti, in otto giorni l&#8217; eroe italiano ha dovuto accamparsi in spiaggia, in campagne abbandonate e altri posti d&#8217; emergenza senza che nessuno gli desse ospitalità. Qualche lido gli ha addirittura chiesto soldi per montare la tenda. Diciamo anche che se non fosse andato nei bagni di qualche bar a quest&#8217; ora avrebbe concimato tutte le terre lungo la costa adriatica.<br />
Tutto questo non ha molto senso, dice lui, e lo dico anche io, perché allora i verde-vestiti hanno ragione a parlare di razzismo, di paura verso lo sconosciuto, c&#8217; è davvero una subcoscienza xenofoba nello spirito italiano, e fa strano sentirselo dire, proprio noi che siamo stati una delle popolazioni emigranti più numerose, e allora capisco che non sono loro i demagoghi, gli urlatori di piazza, che manipolano le teste degli italiani, ma siamo noi, proprio noi che alimentiamo le loro idee.</p>
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		<title>Di: Domenico Dell'Olio</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/21/mobilita-sostenibile-a-bisceglie/comment-page-1/#comment-2088</link>
		<dc:creator>Domenico Dell'Olio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 12:08:22 +0000</pubDate>
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		<description>Giovanni chi è questo??? Lo conosciamo?
Perchè non ci scrive qualcosa?

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Perchè non ci scrive qualcosa?</p>
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		<title>Di: raf</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/21/mobilita-sostenibile-a-bisceglie/comment-page-1/#comment-2087</link>
		<dc:creator>raf</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 17:34:36 +0000</pubDate>
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		<description>..... io parto dal camping e arrivo in via aldo moro in 35 minuti netti..( due lezioni da 15 minuti di inglese sul ipod ).. i 5 minuti che avanzano li impiego a spiegare a coloro che non credono alla mia impresa titanica che e&#039; stato veramente piacevole....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.. io parto dal camping e arrivo in via aldo moro in 35 minuti netti..( due lezioni da 15 minuti di inglese sul ipod ).. i 5 minuti che avanzano li impiego a spiegare a coloro che non credono alla mia impresa titanica che e&#8217; stato veramente piacevole&#8230;.</p>
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		<title>Di: GialloUK</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/21/mobilita-sostenibile-a-bisceglie/comment-page-1/#comment-2086</link>
		<dc:creator>GialloUK</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 09:14:03 +0000</pubDate>
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		<description>Salsello - Piazza Vittorio Emanuele sono 20 minuti di passeggiata sul lungo mare. La gente (di ogni eta&#039;) continua a guardarmi sbigottita quando dico di non aver avuto nessun passaggio...
cominciassimo a camminare un pochettino di piu&#039;... fa(con l&#039;accento) anche bene alla circolazione!

d&#039;accordo con le bici pazze! Gio, mandami un calendario abbastanza lungo almeno mi organizzo per tempo!

PS: &quot;status symbol&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salsello &#8211; Piazza Vittorio Emanuele sono 20 minuti di passeggiata sul lungo mare. La gente (di ogni eta&#8217;) continua a guardarmi sbigottita quando dico di non aver avuto nessun passaggio&#8230;<br />
cominciassimo a camminare un pochettino di piu&#8217;&#8230; fa(con l&#8217;accento) anche bene alla circolazione!</p>
<p>d&#8217;accordo con le bici pazze! Gio, mandami un calendario abbastanza lungo almeno mi organizzo per tempo!</p>
<p>PS: &#8220;status symbol&#8221;</p>
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		<title>Di: Gio</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/21/mobilita-sostenibile-a-bisceglie/comment-page-1/#comment-2085</link>
		<dc:creator>Gio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 12:22:59 +0000</pubDate>
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		<description>Mauri, qui l&#039;unico difficile da incontrare sei tu (tra sparizione, lavoro e malattie mentali e fisiche), quindi quando ti liberi devi solo chiamare e io ci sono. Mi convince il principio di &quot;rendere la bici una moda&quot; ma non mi convince molto la &quot;corsa delle bici pazze&quot;. Sta a te convincermi. Io nel frattempo sto cercando di affiliare Biciliæ alla FIAB, in modo da rendere più strutturato e partecipativo il progetto: che ne dici di darmi una mano concreta? Ah, il 10 Ottobre faremo una Biciliæ con due classi di scuola superiore. Ti vuoi aggiungere?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mauri, qui l&#8217;unico difficile da incontrare sei tu (tra sparizione, lavoro e malattie mentali e fisiche), quindi quando ti liberi devi solo chiamare e io ci sono. Mi convince il principio di &#8220;rendere la bici una moda&#8221; ma non mi convince molto la &#8220;corsa delle bici pazze&#8221;. Sta a te convincermi. Io nel frattempo sto cercando di affiliare Biciliæ alla FIAB, in modo da rendere più strutturato e partecipativo il progetto: che ne dici di darmi una mano concreta? Ah, il 10 Ottobre faremo una Biciliæ con due classi di scuola superiore. Ti vuoi aggiungere?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: oiziruaM</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/21/mobilita-sostenibile-a-bisceglie/comment-page-1/#comment-2084</link>
		<dc:creator>oiziruaM</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 17:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo il video, bellissimo l&#039;intento. Sai che per me ogni mezzo che non sia la motore ha sempre un grande fascino però sono un paio di mesi che penso a una cosa:
Gio io sono pronto a ritirarmi dalle Disco e dalle cose poco costruttive, anche se non ad escluderle del tutto però solo ad una condizione: un grande progetto che mi rapisca e non parlo solo di Famiglia, per la quale non parlerei in primis con te.
Parlo di PROGETTO.
Allora ascolta e senti (senti intende percepisci dentro mcosa quest&#039;idea suscita):
Siamo nell&#039;epoca in cui ogni cosa per essere deve essere guidata dalla comunizione, dalla divulgazione ma soprattutto deve essere grandiosa  per funzionare. Ripeto: GRANDIOSA.
Allora dovremmo fare in modo che andare in bici diventi una moda, uno status simble, una posa per i più abbienti, un segno di protesta per i benpensanti, un simbolo per gli acculturati, un pezzo da mostrare e usare per i giovani, insomma la bici come una moda.
Parlo di iBike, visto che per essere fico deve avere la &quot;i&quot; davanti,  fare una fiera-sagra-festa della bici, mafgari della bici più bella, della più strana, della più grande e anche qualcosa di correlato annesso, magari spericolato prendendo spunto dalla R.Bull ... tipo una discesa a mare con salto in acuqa, o il salto più lungo in acqua... unire territorio a ecologia e giovinezza.
Per far questo dovremmo iniziare noi a fare bici strane, uscite sulle bici in maschera, fare qualcosa di divertente. Insomma oggi la gente ha voglia di divertirsi e... purtroppo anche di farsi vedere. Lo vedi con gli addi ai celibati, con la necessita di comprarsi grosse auto, .. lo vedi.. e la bici può essere un modo per fargli essere quel che vogliono essere risparmiando e fancendo bene a se e agli altri.
Insomma andiamo oltre la nuotata dal molo al pub e pensiamo a una cazzata che faccia FAMOSA BISCEGLIE  ela sua CORSA DELLE BICI PAZZE.
Diamo fantasia e colore alle nostre bici e poi organizziamo qualcosa che vada oltre la bicicletatta. Secondo me questo ci farebbe esplodere in senso numerico. Io avrei già in mente uno sponsor  ... una certa Birra autoprodotta, ma se non passi da me non possiamo assagiarla e mettere giù questo sogno da realizzare. Dai che appena scende Vins siamo già 3, ops 4. Vins senza Raf non è più nessuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo il video, bellissimo l&#8217;intento. Sai che per me ogni mezzo che non sia la motore ha sempre un grande fascino però sono un paio di mesi che penso a una cosa:<br />
Gio io sono pronto a ritirarmi dalle Disco e dalle cose poco costruttive, anche se non ad escluderle del tutto però solo ad una condizione: un grande progetto che mi rapisca e non parlo solo di Famiglia, per la quale non parlerei in primis con te.<br />
Parlo di PROGETTO.<br />
Allora ascolta e senti (senti intende percepisci dentro mcosa quest&#8217;idea suscita):<br />
Siamo nell&#8217;epoca in cui ogni cosa per essere deve essere guidata dalla comunizione, dalla divulgazione ma soprattutto deve essere grandiosa  per funzionare. Ripeto: GRANDIOSA.<br />
Allora dovremmo fare in modo che andare in bici diventi una moda, uno status simble, una posa per i più abbienti, un segno di protesta per i benpensanti, un simbolo per gli acculturati, un pezzo da mostrare e usare per i giovani, insomma la bici come una moda.<br />
Parlo di iBike, visto che per essere fico deve avere la &#8220;i&#8221; davanti,  fare una fiera-sagra-festa della bici, mafgari della bici più bella, della più strana, della più grande e anche qualcosa di correlato annesso, magari spericolato prendendo spunto dalla R.Bull &#8230; tipo una discesa a mare con salto in acuqa, o il salto più lungo in acqua&#8230; unire territorio a ecologia e giovinezza.<br />
Per far questo dovremmo iniziare noi a fare bici strane, uscite sulle bici in maschera, fare qualcosa di divertente. Insomma oggi la gente ha voglia di divertirsi e&#8230; purtroppo anche di farsi vedere. Lo vedi con gli addi ai celibati, con la necessita di comprarsi grosse auto, .. lo vedi.. e la bici può essere un modo per fargli essere quel che vogliono essere risparmiando e fancendo bene a se e agli altri.<br />
Insomma andiamo oltre la nuotata dal molo al pub e pensiamo a una cazzata che faccia FAMOSA BISCEGLIE  ela sua CORSA DELLE BICI PAZZE.<br />
Diamo fantasia e colore alle nostre bici e poi organizziamo qualcosa che vada oltre la bicicletatta. Secondo me questo ci farebbe esplodere in senso numerico. Io avrei già in mente uno sponsor  &#8230; una certa Birra autoprodotta, ma se non passi da me non possiamo assagiarla e mettere giù questo sogno da realizzare. Dai che appena scende Vins siamo già 3, ops 4. Vins senza Raf non è più nessuno.</p>
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