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	<title>Commenti a: &#8220;Rumori&#8221; della sera</title>
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	<description>UN'ENERGIA ALTERNATIVA, SOSTENIBILE E QUALCHE VOLONTARIO INCIAMPO IN SPRAZZI D'ARTE E POESIA</description>
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		<title>Di: Vins</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2130</link>
		<dc:creator>Vins</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 12:45:11 +0000</pubDate>
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		<description>... costa troppo per te... per un bicchiere fare bisceglie-milano andata e ritorno la vedo dura. Te ne offriamo due.</description>
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		<title>Di: Gio</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2127</link>
		<dc:creator>Gio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 12:25:23 +0000</pubDate>
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		<description>U zibibbh&#039; lo voglio anch&#039;io. Sniff!</description>
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		<title>Di: Vins</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2083</link>
		<dc:creator>Vins</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:35:16 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, tu inizia a procurarti lo Zibibbo che già sei a metà dell&#039;opera. Adesso che ti ho insegnato il &quot;come&quot; sul quando e da chi andare vedrai che verrà da se.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, tu inizia a procurarti lo Zibibbo che già sei a metà dell&#8217;opera. Adesso che ti ho insegnato il &#8220;come&#8221; sul quando e da chi andare vedrai che verrà da se.</p>
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		<title>Di: La Lu</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2082</link>
		<dc:creator>La Lu</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 13:02:19 +0000</pubDate>
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		<description>No Vins il dopo certo è stato meglio del concerto !!!!
Chiamami ogni volta che farai questi &quot;dopo sera&quot;, sperando che così non li subirò mai :-)))).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No Vins il dopo certo è stato meglio del concerto !!!!<br />
Chiamami ogni volta che farai questi &#8220;dopo sera&#8221;, sperando che così non li subirò mai <img src='http://www.pennellisolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ))).</p>
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		<title>Di: Vins</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2081</link>
		<dc:creator>Vins</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 12:09:42 +0000</pubDate>
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		<description>pure il post concerto è stato indimenticabile.. ammettilo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pure il post concerto è stato indimenticabile.. ammettilo&#8230;</p>
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		<title>Di: La Lu</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2079</link>
		<dc:creator>La Lu</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 15:11:02 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo il concerto della &quot; Bandabardo&quot;!!!!
Chà!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo il concerto della &#8221; Bandabardo&#8221;!!!!<br />
Chà!</p>
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		<title>Di: Vins</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2074</link>
		<dc:creator>Vins</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 13:11:21 +0000</pubDate>
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		<description>Ragazze, adesso andatevene un pò a cagare : - ) e passiamo alle cose serie. Che ci siate o no stasera fate entrare una cazzo di musica tipo questa: 

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		<title>Di: Agatella</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2073</link>
		<dc:creator>Agatella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 11:57:27 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per avermi dato del Qualcuno!? mi piace quando ridi, anche se non ti vedo e a volte non ti sento. Mi piace far ridere gli altri, anche quando non va benone. 
Troppe belle emozioni in meno di 24 ore, ditemi che non c&#039;è la fregatura!

Firmamento per il primo commento!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per avermi dato del Qualcuno!? mi piace quando ridi, anche se non ti vedo e a volte non ti sento. Mi piace far ridere gli altri, anche quando non va benone.<br />
Troppe belle emozioni in meno di 24 ore, ditemi che non c&#8217;è la fregatura!</p>
<p>Firmamento per il primo commento!</p>
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		<title>Di: La Lu</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2072</link>
		<dc:creator>La Lu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 09:42:40 +0000</pubDate>
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		<description>Mi inchino a due commenti tanto forti da sentirli come un pugno a pieno stomaco ma dopo i quali ci si sente tanto bene!
Rido. Sì oggi rido....di cuore e più del solito. Come quando, sola davanti al pc, ridono come una pazza per due parole scritte da &quot; qualcuno&quot; !!
Grazie a Vins e a Miss Libero Arbitrio!
Chà! 
La Lu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi inchino a due commenti tanto forti da sentirli come un pugno a pieno stomaco ma dopo i quali ci si sente tanto bene!<br />
Rido. Sì oggi rido&#8230;.di cuore e più del solito. Come quando, sola davanti al pc, ridono come una pazza per due parole scritte da &#8221; qualcuno&#8221; !!<br />
Grazie a Vins e a Miss Libero Arbitrio!<br />
Chà!<br />
La Lu</p>
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		<title>Di: Miss Libero Arbitrio</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2071</link>
		<dc:creator>Miss Libero Arbitrio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 08:33:12 +0000</pubDate>
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		<description>Le strade, già, me ne ricordo una qualche sera fa. Fuori pioveva, c&#039;erano i primi segnali di un settembre che è quasi novembre. Freddo. Quello che quando corri, ti entra nella gola e si mescola, al caldo della fatica. Ricordo una telefonata calorosamente algida, nel senso che c&#039;era tutta la passione nell&#039;essere irremovibile. Chiusi ed iniziai a piangere, cominciò pure a piovere, manco fosse tutto già prestabilito. E poi... e poi, uscii senza avvisare, mi trascinai la porta dietro le spalle , come quel vento. All&#039;inizio i passi furono catatonici, scanditi dal tempo necessario per capire cosa stesse succedendo, guardandomi attorno per vedere se ci fosse un cazzo di pubblico. No non poteva accadermi, non poteva succedere a me!? E allora, scesi in una strada buia. I lampioni c&#039;erano, ma col viso basso (perchè è così che cammino da un po&#039;, per quel senso di colpa e vergogna che, svettano proprio sulla schiena, sembrava davvero il bronx. Camminai con i capelli confusi e la testa bagnata, la mente okkupata da pensieri anarchici. Piangevo,dio come piangevo! Il marciapiede era grande, ma io camminavo proprio nel bordo, incurante delle macchine che schizzavano. Jeans pesanti. La gente non mi guardò, la città è abituata a cose ben peggiori di una ragazza in lacrime, la sofferenza è ormai cosa comune. C&#039;erano due che si baciavano, li ho invidiati e immaginai Prevert e i suoi amanti che si amano. Le macchine erano silenziose, la pioggia pure, ricordo qualche tuono, e poi un lampo. Partì quella musica, quella canzone di cieli blu e gente col cuore infranto, fu quella che mi diede la spinta per correre. Andare verso nord. Correre in quella città dalle strade interrotte da barboni famelici, da cultori di hip hop e il loro fashion ghetto, da fidanzatini senza casa, ma soprattutto da isole stanche di restare isolate. Corsi, e il sangue di Giuda si mescolò a quel freddo, le strade divennero sempre più larghe, era come se non riuscissi mai ad arrivare. Non so perchè scelsi proprio quella destinazione, ma sapevo fosse quella giusta. Attraversai incurante, e misi i piedi dentro una grossa buca, ormai stagno. Non ci feci caso, fin quanto l&#039;acqua non entrò nelle scarpe. Credevo d&#039;affogare. Piangevo, ma continuavo in quella corsa spietata. Arrivai a quel portone che trovai aperto, entrai, feci tutto quel cortile. Feci le scale, non so quanti gradini, ero di corsa. Era comunque strada che divorava le suole. Lui era lì, sull&#039;uscio. M&#039;abbracciò e singhiozzai. Pavimento asciutto sotto i piedi e pozzanghere di lacrime nelle occhiaie. Iniziò a parlare. E poi credo m&#039;addormentai tra le lancette da sistemi binari. Mi svegliai ieri, leggendo quello che c&#039;è. Misi quella stessa musica e risi a crepapelle, senza distrazioni, ragazza non interrotta. Ieri notte, ho scelto. Ho scelto di passeggiare sulla strada del non ritorno, di inciampare in qualche sampietrino, e camminare lentamente. Smettere di guardarmi i piedi e di girarmi su quei passi sbagliati. Evitare le buche, e giocherellare con le pozzanghere. Ieri ho scelto di essere un po&#039; più felice, e meno egoista. Non so quanto durerà, ma almeno ho riso a una canzone d&#039;amore finito, facendo finta di non capire le parole. Ed essere grata, tanto grata a quei due amici che amo senza pudore.
Lu, ti ringrazio tre volte. La prima perchè sei TU, la seconda perchè sei poesia, la terza per il commento che mi trovo proprio sopra la la testa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le strade, già, me ne ricordo una qualche sera fa. Fuori pioveva, c&#8217;erano i primi segnali di un settembre che è quasi novembre. Freddo. Quello che quando corri, ti entra nella gola e si mescola, al caldo della fatica. Ricordo una telefonata calorosamente algida, nel senso che c&#8217;era tutta la passione nell&#8217;essere irremovibile. Chiusi ed iniziai a piangere, cominciò pure a piovere, manco fosse tutto già prestabilito. E poi&#8230; e poi, uscii senza avvisare, mi trascinai la porta dietro le spalle , come quel vento. All&#8217;inizio i passi furono catatonici, scanditi dal tempo necessario per capire cosa stesse succedendo, guardandomi attorno per vedere se ci fosse un cazzo di pubblico. No non poteva accadermi, non poteva succedere a me!? E allora, scesi in una strada buia. I lampioni c&#8217;erano, ma col viso basso (perchè è così che cammino da un po&#8217;, per quel senso di colpa e vergogna che, svettano proprio sulla schiena, sembrava davvero il bronx. Camminai con i capelli confusi e la testa bagnata, la mente okkupata da pensieri anarchici. Piangevo,dio come piangevo! Il marciapiede era grande, ma io camminavo proprio nel bordo, incurante delle macchine che schizzavano. Jeans pesanti. La gente non mi guardò, la città è abituata a cose ben peggiori di una ragazza in lacrime, la sofferenza è ormai cosa comune. C&#8217;erano due che si baciavano, li ho invidiati e immaginai Prevert e i suoi amanti che si amano. Le macchine erano silenziose, la pioggia pure, ricordo qualche tuono, e poi un lampo. Partì quella musica, quella canzone di cieli blu e gente col cuore infranto, fu quella che mi diede la spinta per correre. Andare verso nord. Correre in quella città dalle strade interrotte da barboni famelici, da cultori di hip hop e il loro fashion ghetto, da fidanzatini senza casa, ma soprattutto da isole stanche di restare isolate. Corsi, e il sangue di Giuda si mescolò a quel freddo, le strade divennero sempre più larghe, era come se non riuscissi mai ad arrivare. Non so perchè scelsi proprio quella destinazione, ma sapevo fosse quella giusta. Attraversai incurante, e misi i piedi dentro una grossa buca, ormai stagno. Non ci feci caso, fin quanto l&#8217;acqua non entrò nelle scarpe. Credevo d&#8217;affogare. Piangevo, ma continuavo in quella corsa spietata. Arrivai a quel portone che trovai aperto, entrai, feci tutto quel cortile. Feci le scale, non so quanti gradini, ero di corsa. Era comunque strada che divorava le suole. Lui era lì, sull&#8217;uscio. M&#8217;abbracciò e singhiozzai. Pavimento asciutto sotto i piedi e pozzanghere di lacrime nelle occhiaie. Iniziò a parlare. E poi credo m&#8217;addormentai tra le lancette da sistemi binari. Mi svegliai ieri, leggendo quello che c&#8217;è. Misi quella stessa musica e risi a crepapelle, senza distrazioni, ragazza non interrotta. Ieri notte, ho scelto. Ho scelto di passeggiare sulla strada del non ritorno, di inciampare in qualche sampietrino, e camminare lentamente. Smettere di guardarmi i piedi e di girarmi su quei passi sbagliati. Evitare le buche, e giocherellare con le pozzanghere. Ieri ho scelto di essere un po&#8217; più felice, e meno egoista. Non so quanto durerà, ma almeno ho riso a una canzone d&#8217;amore finito, facendo finta di non capire le parole. Ed essere grata, tanto grata a quei due amici che amo senza pudore.<br />
Lu, ti ringrazio tre volte. La prima perchè sei TU, la seconda perchè sei poesia, la terza per il commento che mi trovo proprio sopra la la testa.</p>
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	<item>
		<title>Di: Vins</title>
		<link>http://www.pennellisolari.com/2009/09/17/rumori-della-sera/comment-page-1/#comment-2070</link>
		<dc:creator>Vins</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 21:17:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennellisolari.com/?p=1270#comment-2070</guid>
		<description>è difficile dire quello che sto pensando ora. è proprio difficile. di fatto alla fine di questo commento non lo dirò. l&#039;ultima cosa che avrei pensato di fare tornando a casa, stasera, proprio stasera, era accendere il pc, aprire explorer e poi il blog, leggere un post e infine tantomeno commentarlo. ma le mani vanno più veloce della testa, e le parole più veloci della voglia di dirle. le parole scappano più rapide di tutte le cose. le dici e un attimo dopo la maggior parte di quelle sono già state dimenticate, non solo da chi le ha ascoltate ma anche e persino da te che le hai dette. per cui alla fine non fateci troppo conto. scivo perchè scappano queste parole senza che riesca ad afferrarle, a gestire, ad evitare errori di ortigrafia e di senso. Non pensavo che qualcuno conoscesse questo film. non lo credevo possibile. si vede che mi sbaglio. e sono felice di sbagliarmi. è uno dei film di quei pochi che guardi e ogni volta è diverso. Smoke.. ma soprattutto Paul Auster, è come leggere un suo libro. una storia piena di allegorie, simbolismi, talmente strana da riempiersi di significati che forse nemmeno l&#039;autore ha voluto comunicare. Ed è così che devono essere le parole, le storie, le passeggiate, quelle migliori. non conta cosa arrivi e cosa invece gli altri e tu stesso ricorderete domani. Conta cosa rimanga dentro e di solito quella cosa li è una roba invisibile ma che da invisibile vi ha resi già una persona più ricca di quella che eravate prima. anche se solo più ricca di un tormento o di una domanda. ma comunque più vicina a quello che è. a scoprirlo, quello che è. Grazie Lu, perchè leggendoti ho letto quello che non hai scritto e che stasera, proprio stasera dovevo capire. quel senso che non sta in nessuna delle parole che ho detto e ho ascoltato. quel senso che sta nel fumo di un sigaro la cui cenere, se pesata alla fine, non pesa mai quanto il sigaro stesso prima di essere fumato (chi ha visto il film sa di che parlo). Cazzo. Io adesso, quel fumo l&#039;ho letto, quel fumo si chiama Anima. E la mia nell&#039;ultimo periodo l&#039;avevo lasciata poggiata li dove non doveva stare. E adesso che le parole scompaiano pure. tutte quante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è difficile dire quello che sto pensando ora. è proprio difficile. di fatto alla fine di questo commento non lo dirò. l&#8217;ultima cosa che avrei pensato di fare tornando a casa, stasera, proprio stasera, era accendere il pc, aprire explorer e poi il blog, leggere un post e infine tantomeno commentarlo. ma le mani vanno più veloce della testa, e le parole più veloci della voglia di dirle. le parole scappano più rapide di tutte le cose. le dici e un attimo dopo la maggior parte di quelle sono già state dimenticate, non solo da chi le ha ascoltate ma anche e persino da te che le hai dette. per cui alla fine non fateci troppo conto. scivo perchè scappano queste parole senza che riesca ad afferrarle, a gestire, ad evitare errori di ortigrafia e di senso. Non pensavo che qualcuno conoscesse questo film. non lo credevo possibile. si vede che mi sbaglio. e sono felice di sbagliarmi. è uno dei film di quei pochi che guardi e ogni volta è diverso. Smoke.. ma soprattutto Paul Auster, è come leggere un suo libro. una storia piena di allegorie, simbolismi, talmente strana da riempiersi di significati che forse nemmeno l&#8217;autore ha voluto comunicare. Ed è così che devono essere le parole, le storie, le passeggiate, quelle migliori. non conta cosa arrivi e cosa invece gli altri e tu stesso ricorderete domani. Conta cosa rimanga dentro e di solito quella cosa li è una roba invisibile ma che da invisibile vi ha resi già una persona più ricca di quella che eravate prima. anche se solo più ricca di un tormento o di una domanda. ma comunque più vicina a quello che è. a scoprirlo, quello che è. Grazie Lu, perchè leggendoti ho letto quello che non hai scritto e che stasera, proprio stasera dovevo capire. quel senso che non sta in nessuna delle parole che ho detto e ho ascoltato. quel senso che sta nel fumo di un sigaro la cui cenere, se pesata alla fine, non pesa mai quanto il sigaro stesso prima di essere fumato (chi ha visto il film sa di che parlo). Cazzo. Io adesso, quel fumo l&#8217;ho letto, quel fumo si chiama Anima. E la mia nell&#8217;ultimo periodo l&#8217;avevo lasciata poggiata li dove non doveva stare. E adesso che le parole scompaiano pure. tutte quante.</p>
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