Vedovo di vita.

Posted by oiziruam on set 16, 2009 in Diario, Poesia, Storie, Territorio |

Anni fa partivo a fine agosto per andare a studiare al nord, in una città umida e afosa. Sentivo l’aria mancarmi, l’amore mancarmi e nutrivo un dolore devastante che non era malinconia, ma io che io non riuscivo a sfogare neanche con le lacrime. Era lancinante ma partiva dal vuoto psicologico che avevo intorno nel trasferirmi solo, lì dove andavo. Il solo ricordo mi fa star male. Ora che io rimango e qualcuno và via, vivo solo una parte di quel male, ma il ricordo basta.

Una sensazione amara in pancia che appesantisce stamattina svegliandomi. Il cielo è grigio e tira vento. Le spiagge sono vuote e le strade pure. Ieri sera era estate, stamattina è malinconia. Per me non cambia nulla. Non devo riprendere a lavorare dopo le ferie non avendo mai smesso e non devo andar via dalla città che amo per motivi di lavoro. La mia donna non deve partire e non devo cambiare nulla alla vita che amo condurre. Anzi fra breve partirò per un viaggio. Ma mi sento vedovo. Vedovo di emozioni che sembrano appartenere solo a determinati periodi dell’anno, anzi ad agosto, e soprattutto a determinate persone che sanno farmi felice solo perché sono a Bisceglie con me.
Aspetto 11 mesi questo mese, il rimanermene in spiaggia con gli amici d’infanzia e di paesi lontani. Il sole che scotta, la birra ghiacciata e i preparativi per le lunghe nottate. Aspetto troppo e troppo in fretta passa.
I miei migliori amici si dividono fra questo paese e il mondo e il tempo con loro è sempre il migliore che posso regalare alla mia vita.
Alcune mie ex sono state addirittura gelose di come gli adorassi, gli aspettassi, gli dessi prevalenza, e di come gli occhi mi si illuminassero in loro presenza, e capisco che non deve essere facile per una donna sapere che nella vita del suo uomo gli amici hanno un importanza pari all’aria e all’acqua pulita.
Per la prima volta una donna a capirlo e a vedermi godere di questo, ma vedovo stamattina mi sento lo stesso.
Il più storico e legato degli amici parte. Portando via un agosto che ha riportato le pelli del viso a rilassarsi al sale come quando sfrecciavamo sulle “lambrette”, come quando la vita era 15 ore tempo libero e 9 ore tra sonno e impegni. È come riacquisire la capacità di essere leggeri, di ridere di poco, di godere della sola vicinanza, … e di non saperlo spiegare questo legame fatto di anni di discorsi, cazzate, emozioni, marachelle e sguardi parlanti. Lontani ma sempre vicini.
Ripenso alla frase: “Più invecchierai più avrai bisogni delle persone conosciute da giovane!” e mi piace allora invecchiare pensando a loro e a quando torneranno a vivere qui.
C’è sempre troppo poco tempo e alla fine di 12 mesi l’anno mi rimangono poco meno che una decina-quindicina di splendidi ricordi ogni anno.
Non ho parole per scrivere di loro, ma il sole, nascondendosi, ha dato il giusto clima col vento a come mi sento dentro, seppur l’estate, sul calendario, non sia ancora finita.
Da Milano a Mosca, a Lussemburgo, a Roma, a via Imbriani e la piazzetta. Non smetterò mai di viverli attraverso le emozioni che mi regalano, anche solo per una battuta via sms. E davvero rifletto sulla voglia di rimanere qui, di fronte al mare, ad aspettarli tornare insieme a quelli cari che vivono vicino. Questo per dirgli che mi mancheranno loro e tutti i piccoli particolari che regala la loro presenza.
Verrà l’estate….

Dedicato anche a quelli amici persi per strada, perché hanno dato prevalenza ad altro, ignari di cosa stessero perdendosi. Mi spiace perché abbiamo perso entrambi la possibilità di moltiplicare le nostre emozioni.

oiziruaM

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10 Comments

Lello
set 16, 2009 at 12:39

grande Mauri… ma verrà un giorno (e non sarà tanto distante) in cui ci ritroveremo. ne sono sicuro. intanto io la lancio lì: a gennaio super mega vacanza al caldo solo x uomini chi vuole si aggrega?
anche se hai aggiunto ancora un pò di tristezza alla mia tristezza, ancora complimenti x il post. ti abbraccio.


 
oiziruaM
set 16, 2009 at 17:34

in Italiano : chi vuole SI aggreGHI! ma in russo và bene tutto.
Destinazione?


 
raf
set 16, 2009 at 19:32

… SONO SEMPRE I MIGLIORI CHE SE NE VANNO….


 
Lello
set 17, 2009 at 11:02

che prurito pazzesco… fammi trattare


 
Lello
set 17, 2009 at 11:04

grattare…


 
gio
set 18, 2009 at 20:14

Non per andar contro, ma io sto meglio d’inverno. Forse perché d’estate vivo ancora l’incubo inconscio di quando vivevo anch’io al nord, e l’estate durava 15 giorni. Odio l’estate


 
gio
set 18, 2009 at 20:18

Mauri, e da quando fai il correttore di bozze? vabbé, visto che vuoi fregarmi il posto, ti suggerisco due cose, dato che riprendi lello di aver sbagliato a scrivere: 1. quando scrivi “in russo và bene tutto” togli l’accento da “va” 2. “…gli adorassi, gli aspettassi, gli dessi… ” ARGHHHHHHHHHH!!!! guarda che devi scrivere “…li adorassi, li aspettassi, li dessi…” . Vabbè, anche oggi ho provato a chiamarti per incontrarti, ma mi sa che è più facile scriversi sul blog


 
raf
set 18, 2009 at 20:53

……correggere maurizio e’ come sparare sulla croce rossa…… gio’ sei un vigliacco…..BBBBUUUU..!!!!


 
oiziruaM
set 19, 2009 at 10:44

Gio ti ringrazio, ma non è che te la sei presa del non averti citato o sottinteso in quest’articolo?


 
gio
set 20, 2009 at 11:57

Raf, se è la croce rossa a sparare sui civili indifesi, io sparo la croce rossa. No, Mauri, me la prendo quando qualcuno attacca i miei parenti! Grrrrrrrr


 

Reply

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