spazio, scena, arte
Voler descrivere l’ultimo fine settimana, trascorso tra una biciclettata in compagnia di altre 50 persone nel centro storico di Bisceglie e il concerto di Antonello Papagni, non è facile.
Specie se devi essere tu ad arrangiarti per procurare tutto il materiale di fantasia, logistica ed entusiasmo alla realizzazione degli eventi.
Però è stato emozionante, tutto. Semplicemente.
Sentire (per la prima volta) Antonello finire tutte le canzoni ed esprimersi palesemente ispirato, ti gratifica le membra e il cervello, stanchi di lottare per la quotidianità.
E’ venuto con un camper apposta da Roma, Antonello. Il suo camper tutto fare, dal caffè al riparo, dal letto alla doccia, dallo studio di registrazione a uno spazio creatore di sogni.
Prima del concerto, sistemiamo il camper in modo da dividere lo spazio del concerto da quello d’arrivo degli spettatori. Non so, forse per difendere l’arte e la sua fragilità dall’aggressione del mondo esterno.
Fino all’ultimo ricevo chiamate da spettatori lontani spaventati dalla pioggia. Ad una di loro rispondo: le onde prodotte dalla musica si andranno ad infrangere su ogni singola goccia di pioggia, formando così un arcobaleno sonoro.
Neanche lo sforzo poetico riesce nell’intento di convincerla a venire…
Sta di fatto che Antonello è li che finisce il sound-check. E le sue note cominciano a penetrare le barriere della razionalità e lambiscono le sponde delle emozioni, lasciando una schiuma di malinconia aggressiva.
La magica atmosfera creata da un unico lume artificiale e da tante candele rende l’artista come un’entità isolata dal resto, che torna tra il pubblico solo ai ritornelli cantati all’unisono.
Bello davvero, Compà!
gio




“le onde prodotte dalla musica si andranno ad infrangere su ogni singola goccia di pioggia, formando così un arcobaleno sonoro.
Neanche lo sforzo poetico riesce nell’intento di convincerla a venire…”.
Giò, non vorrei azzardare l’ipotesi che non sia venuta perchè ha pensato di parlare con un pazzo serial killer… Perchè ora noi ti conosciamo bene e sappiamo come sei non ci facciamo più neanche caso ma se uno che conosco poco mi dicesse una frase del genere al telefono penserei che come minimo si è fatto di LSD… ed è per quello che si immagina arcobaleni sonori tutt’attorno. La prossima volta prova a dire: “tranquilla, se piove ci mettiamo sotto la veranda”. Complimenti a distanza ad Antonello.
Fantastico Vins!!!!
” E le sue note cominciano a penetrare le barriere della razionalità e lambiscono le sponde delle emozioni, lasciando una schiuma di malinconia aggressiva.” …….. oggi ho perso mezza giornata lavoravita cercando di immaginare quali forme potesse avere una schiuma di malinconia aggressiva…….ho cercato sotto le ascelle… fra le dita dei piedi … lungo il canale di acque reflue che scendono da ruvo/corato sino ad incontrare il mare di bisceglie… negli scarichi della mia lavatrice e della lavapiatti……schiuma tanta , a volonta’ , ma solo odori e nient’altro… ne’ malinconia semplice ne’ aggressiva… poi finalmente un idea… digito sul navigatore SCHIUMA MALINCONICA AGGRESSIVA e la inserisco come destinazione… si materializza sull’ iphone la faccia dell’ultima ragazza che ha parlato con gio’ … ai lati delle sue dolci labbra una schiuma di malinconia aggressiva causata dal fatto di doversi sorbire i suoi paroloni , i suoi soliloqui , i suoi nobili ideali….ora capisco di cosa parla GIO’ .. se solo le note di antonello, che penetrano le barriere del razionale, potessero aiutare il nostro amico in altri tipi di penetrazione, allora si’ che GIO’ potrebbe lambire finalmente le sponde delle emozioni…. ..
P.S. gradirei comprare cd di antonello… chi vuole vendermelo..??? raffaele 3287547056..
Raf te lo vendo io…14 euro più foto con sorriso autografata

Gio se non riesci ad uscire dal tunnel…arredalo!!!
Tralasciando che il commento di Raf mi ha fatto scompisciare dalle risate… (raf sei un trimone!) vorrei esprimere apprezzamento per la costruzione Malinconia Aggressiva (schiuma non rende, il resto si) che mi sembra molto calzante per lo stile di alcune interpretazioni di Antonello Papagni in arte Antonello Papagni.
S. ….dal costo di 16 euro devo defalcare 2 euro per sorbirmi la tua foto … ????
…pago 2 euro in piu’ a S. per il consiglio dato a gio’ che invece e’ intento a rispondere ai suoi detrattori su bisceglielive……….. TORNA FRA NOI …..GIOOOOOOOOOOOO””’ …!!!
Scusate, ma ero intento a schiumare aggressivamente contro Nazim, il commentatore di bisceglielive. Rispondo a tutti, uno alla volta: Vins, da quando abbiamo messo su il blog (vecchio) ti ho sempre ripetuto di evitare di cercare di capire quei pensieri espressi in un linguaggio scientifico (o pseudo)… sostituisci il tutto con la parola “focaccia” e vedi se ne dà un significato coerente. Il concetto di arcobaleno sonoro è bellissimo: è un’analogia con quello visibile. Chi lo coglie, ha “imparato qualcosa di nuovo”. Chi non lo coglie, si vive lo stesso! Per la cronaca: l’arcobaleno sonoro l’avevo creato per una che ha capito e apprezzato la costruzione.
Raf, bellissimo il commento. Ho riso. cmq, se fossi venuto al concerto ne avresti capito il significato. statt bboun. per il cd di antonello, puoi chiedere a me: 8€. S., non ho capito la battuta del tunnel…
me la spieghi? e andate a vedervi il blog: http://www.antonellopapagni.com/
…gio’ ..puoi dire ad antonello di correggere “bisceglie, lontana 16 metri dal livello del mare”….urge tuo intervento chiarificatore sulla correttezza di tale dicitura….
raf,purtroppo non sono ferrato sull’argomento…non saprei cosa dirgli…sono più di 16 metri o ti riferisci al fatto che non si dice “lontana dal livello del mare”?
…. fai due calcoli e vedi un po’ tu… io dico sempre “una cosa e’ la cultura un’altra e’ l’intelligenza…”
oh raf, sei troppo acido. e io che mi sto impegnando a non stuzzicarti più. meh, quando torni a fare il gentile fratello maggiore, fammi uno squillo. il tuo acculturato-non-intelligente fratello minore