il giorno della scoperta
Le ore perse dietro i testi delle canzoni. Ve lo ricordate? Infinite. Quante ne avete spese ad ascoltarne bene i versi? E a tradurli? C’è per tutti, credo, anzi no, spero, il giorno in cui, ragazzino coi brufoli d’ordinanza, t’accorgi che le canzoni sono fatte di parole e che alcune ti girano in testa non solo perchè suonano bene e fanno rima con altre. Ti entrano più a fondo. E ci restano a lungo contaminando gli occhi, i pensieri e i sogni degli anni successivi. E’ stato così. E’ stato il giorno in cui ci siamo accorti che le canzoni sono fatte anche di parole che, per molti di noi, è iniziata l’età della poesia. E da allora non l’abbiamo più lasciata scappare.
Questo non è un nuovo post, è solo voglia di ascoltare alcune di quelle parole. E a questo punto vado col tasto play su qualche pezzo preso a caso, magari evitando ovvietà, nella mischia di quelli che le parole vengono fuori dalle note e prendono a viaggiare da sole… E se volete salire continuate a leggere…
Ivano Fossati – Lindbergh
Non sono che il contabile
dell’ombra di me stesso
se mi vedete qui a volare
è che so staccarmi da terra
e alzarmi in volo
come voialtri stare su un piede solo
difficile non è partire contro il vento
ma casomai senza un saluto.
Non sono che l’anima di un pesce
con le ali
volato via dal mare
per annusare le stelle
difficile non è nuotare contro la corrente
ma salire nel cielo
e non trovarci niente.
Dal mio piccolo aereo
di stelle io ne vedo
seguo i loro segnali
e mostro le mie insegne
la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto
in cui si spegne
la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto
in cui si spegne.
Vasco Rossi – Tu che dormivi piano
Tu che dormivi piano
quasi non ti sentivo
ed allungavo la mano
tra le lenzuola il tuo viso
Io respiravo piano
in quel silenzio calmo
il giorno entrava dal vetro
più che indeciso sorpreso!
Illuminava scontroso il tuo viso
geloso o forse stupito
ma ecco i tuoi occhi si schiusero appena
“da quanto tempo sei sveglio?”
Io sono qui da sempre anima mia
tu sei……beh
Vidi un sorriso bagnarsi di pianto
“dimmi soltanto il tuo nome”.
Le anime calde si fusero insieme
sospese in mezzo alla stanza
mentre il soffitto sembrava cadere
stringevo in pugno la vita.
“Guarda che puoi restare qui
qui…fino a quando vuoi”
lei non rispose uscì dal letto e poi
potrei giurarlo….volò via
Banco del Mutuo Soccorso – 750,000 Anni Fa L’amore
Già l’acqua inghiotte il sole
ti danza il seno mentre corri a valle
con il tuo branco ai pozzi
le labbra secche vieni a dissetare
Corpo steso dai larghi fianchi
nell’ombra sto, sto qui a vederti
possederti, si possederti… possederti…
Ed io tengo il respiro
se mi vedessi fuggiresti via
e pianto l’unghie in terra
l’argilla rossa mi nasconde il viso
ma vorrei per un momento stringerti a me
qui sul mio petto
ma non posso fuggiresti fuggiresti via da me
io non posso possederti possederti
io non posso fuggiresti
possederti io non posso…
Anche per una volta sola.
Se fossi mia davvero
di gocce d’acqua vestirei il tuo seno
poi sotto i piedi tuoi
veli di vento e foglie stenderei
Corpo chiaro dai larghi fianchi
ti porterei nei verdi campi e danzerei
sotto la luna danzerei con te.
Lo so la mente vuole
ma il labbro inerte non sa dire niente
si è fatto scuro il cielo
già ti allontani resta ancora a bere
mia davvero ah fosse vero
ma chi son io uno scimmione
senza ragione senza ragione senza ragione
uno scimmione fuggiresti fuggiresti
uno scimmione uno scimmione senza ragione
tu fuggiresti, tu fuggiresti…
Mauro Pagani – Domani
Tra le nuvole e il mare
passano i sogni di tutti
passa il sole ogni giorno
senza mai tardare.
Dove sarò domani?
Dove sarò?
Tra le nuvole e il mare
c’è una stazione di posta
uno straccio di stella messa lì a consolare
sul sentiero infinito
del maestrale.
Day by day hold me
shine on me.
Day by day save me
shine on me.
Ma domani, domani,
domani, dov’è?
Dov’è che si passa il confine,
che di colpo la vita
sembra fatta per te
e comincia domani?
Tra le nuvole e il mare
si può fare e rifare
con un poì di fortuna
si può dimenticare.
Dove sarò domani?
Dove sarò?
Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare
sulla scia delle navi
di là del temporale
e qualche volta si vede
una luce di prua
e qualcuno grida:
“Domani la vita
la vita si fa grande così!”
E’ domani, domani.



difficile non è partire contro il vento
ma casomai senza un saluto.
Questa è una delle frasi che ripeto più spesso. La lessi una volta, mi entrò nel cervello…
il piacere di leggere e ascoltare un post… Alternativo vinsneil!
“Non capisci quando cerco in una sera un mistero d’atmosfera che è difficile afferrare.
Quando rido senza muovere il mio viso, quando piango senza un grido,
quando invece vorrei urlare.
Quando sogno dietro a frasi di canzoni, dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.”
E questa è la scoperta della giornata…
Nella testa ci sono sempre….il suono di queste parole mi fa star bene, mi coccola…mi fa vedere la luce… e mi fanno sognare anche quando tutto è purtroppo diverso dalla realtà!
“When you try your best but you don’t succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can’t sleep
Stuck in reverse
…….
Tears streaming down your face
When you lose something you cannot replace
Tears streaming down your face and I
Tears streaming down your face
I promise you I will learn from my mistakes
Tears stream down your face and I
Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you ”
e poi:
“..E chiamai disordine
Quelle armonie in me ”
e in ultimo:
“I hope the weather is calm as you sail up your heavenly stream
Suspended clear in the sky are the words that we sing in our dreams
Let there be love …..”
e tante tante altre….
Grazie due volte Vins!
E tu che vivi sempre sotto il sole,
Tra file di ginestri e di lilla’.
Al tuo paese c’e’ chi ti vuol bene
Perche’ sogni le donne di citta’?
Mi sembra di vedere mia sorella che aveva un fidanzato di Cantu’,
Voleva averne uno anche in Cina e il fidanzato adesso non l’ha piu’.
Finche’ la barca va lasciala andare,
Finche’ la barca va tu non remare,
Finche’ la barca stai a guardare,
Quando l’amore viene il campanello suonera’,
Quando l’amore viene il campanello suone
Pirinello, Pirinello. QUant’è bello, quant’è bello.
Me lo cantava mia nonna quando dovevo andare all’asilo. Mi metteva in piedi sul letto e mi vestiva. Mi diceva dammi il Signor piede e mi infilava il calzino, e dammi il Signor braccio e mi infilava la manica e così col resto. e poi continuava a cantare…Pirinello, Pirinello. e ora mia nonna non c’è più, la canzone rimane e quei momenti pure, e mi chiedo anche cosa fosse quel Pirinello, ma alla fine non ha importanza, e forse non lo hanno neanche tutti i pensieri che qui ci cerchiamo di spiegare, ma quelo che parole o canzoni ci lasciano o fanno rivivere, quello ha un senso, almeno per Noi. … Lello quando vieni a dare un senso ai miei capelli?
Un mezzo magone leggendo del tuo ricordo mi è venuto Maurì. Per stemperarlo ho dovuto subito pensare a una battuta stupida in modo da non lasciarmi prendere dalla malinconia nel bel mezzo del lunedì mattina. Pensavo: certo che è strana la vita.. finchè sei piccolo le donne ti vestono… da un certo punto in poi invece inziano a spogliarti. Maurì, quello che nella tua vita nn è mai cambiato però è che tutti continuano a ripeterti, vedendoti nudo, “pirinello, pirinello” . Mha?!?!
vins, ti ringrazio per quest’ultima battuta rivolta a maurizio. si vede che il clima di milano ti fa bene. nick, in quest’ultimo fine settimana ci siamo devastati di eventi: oggi peso 5kg in meno di panza e 10 in più di cervello (lobo emotivo)… grazie! Se posso citare una canzone, sceglierei “Buon appetito” di Dente che mi ha fatto conoscere il genio di A. E cmq, A., ho visto Dente slinguarsi con una che non vale neanche una stecca dei tuoi occhiali. Se vuoi ci parlo io con lui e lo convinco. Basta solo un flaconcino di olio di ricino
confermo. spesso ho slinguato con la stecca degli occhiali di Agatella e devo dire che quel retrogusto di fragole e panna e difficile da trovare in giro sulle stecche altri. P.s.: mi fate un cazzo di post su questo Dente che non ho tempo per ascoltarmi l’album?
A., a te l’onore
Vins sei il solito lavativo!!!!
Sono assentissima…
Gio che ne dici di un post a 4 mani?
uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu… a quattro mani!!!!
zero tempo. se puoi fare tu, cara A., per me va benissimo. anche a quattro mani…