Il treno

Posted by Fra on mag 9, 2009 in Diario, Fotografia, Viaggi |

Ho aperto il mio mac (a cui tra parentesi nn ho ancora dato un nome) …ma non so cosa scrivere…ho un idea, molte idee, ma come accade spesso le hai li ma nn riesci a dargli un forma a plasmarle a renderle un pensiero concreto. Sono in treno, torno dalla trasferta. Il mio lavoro mi porta spesso a stare sui treni. Quando ciò accade la giornata è scandita dal percorso del treno.  Si va al deposito di Firenze, ci si incontra con i macchinisti qualche chiacchiera e si è pronti a partire.  Ma il tra il pronto e il partire alle volte passa mezza giornata o più. Il tutto dipende se ti danno il via o in gergo se ti aprono il segnale! L’attesa nn dispiace, mi faccio un giro per il deposito vedo le varie locomotive. Ce ne è di tutti  i gusti, elettriche, diesel, nuove,vecchie e persino a vapore. Alla fine si parte tra sbuffi di fumo e lo sfrigolio delle ruote contro la rotaia. Si fanno tratte completamente immerse nell’Appennino toscano. Non ci sono passaggeri, sono solo con i macchinisti. Il treno è tutto per me. Lo spettacolo è bellissimo. Alberi, animali, colori, il cielo, le nuvole….tutto scorre come dipinto sui finestrini del treno.  Il treno si trasforma in una piccola pinacoteca dove in mostra c’è la natura con i suoi colori.  Si attraversano paesini, passaggi a livello, ci si ferma in attesa di una coincidenza nel mezzo della natura.  Il dondolio del treno concilia, smuove i pensieri. Si è quasi invogliati a pensare di più sul treno. Premono, scalciano, si divincolano i pensieri.  Alcuni sono belli altri meno….altri per niente ma sono li che si accalcano sospinti dal movimento sui binari. Mi vengono in mente donne, amore, amicizie, sorrisi, posti , cibo, attese, il mare, tutto ciò che frulla nella testa. Ovviamente mi soffermo su quelli grandi , su quelli importanti. E guardando fuori dal finestrino,  li proietto sul vetro e come in un film me li guardo in silenzio.  Lontano solo il chiacchiericcio dei macchinisti.  Con una mano sfioro il vetro temperato come a toccare il mio pensiero.  Un sorriso piacevolmente malinconico mi appare in viso, il pensiero più bello ……! Suona un cicalino….mi alzo, e vado a controllare in cabina se dai  macchinisti tutto proceda bene.  Un’altra sosta, ma i pensieri quelli belli ormai sono li….li vorrei dedicare condividere….per ora li ho solo proiettati, smossi dal dondolio del treno. Eh già!!  l’odiamo quando fa ritardo ma in sostanza ci piace andare in treno…..e il momento per farsi coccolare dai pensieri…..e qui anche i pensieri brutti ….alla fine non sono cosi brutti.! Alla prossima tratta alla prossima corsa.

La Caldaia del 1914 del Romito - Firenze

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21 Comments

Gio
mag 11, 2009 at 15:23

mocc’ france, che brutto lavoro il tuo, eh?! invidia invidia invidia invidia invidia invidia invidia invidia


 
giallouk
mag 11, 2009 at 16:21

Fra,
il tuo post mi ha fatto subito ritornare al tratto Pescara- San Severo dei viaggi infiniti dell’univerisita’, quando la ferrovia costeggia incredibilmente da vicino il mare, kilometri di spiagge solitarie, attracchi per piccole barche di pescatori, acqua cristallina e neanche un’anima. Ci sono passato decine di volte, riconoscevo alcuni tratti particolari, ma non ho ancora ben capito dove mi trovavo.

Pero’ il treno e’ un bene di lusso… e’ per gente che ha il lusso del tempo. Se non ce l’hai, i due metri quadri di scompartimento diventano una trappola da cui ti senti di non poter uscire. Sei in ritardo, ma non puoi farci niente, anzi il serpentone di metallo apposta rallenta, si ferma inspiegabilmente nel mezzo di niente; al diavolo la natura incontaminata del bordo binario (una specie di giardino pubblico di cui pochi si accorgono), al diavolo il tramonto che sbuca tra i tralicci ed i cavi elettrici, se hai fretta di arrivare, di fare, ti senti rapito ed in ostaggio, ed i tuoi aguzzini sono vestiti di verde.

mi rileggo il tuo post… cosi’ torno a pensare all’appennino toscano ed al mare di Abruzzo (o forse Molise, o forse gia’ Puglia).


 
Frà
mag 11, 2009 at 17:53

Giooooo è bello fare i giri in treno ma quando ci passi 15 o più ore al giorno nn so se poi ti piace cosi ti tanto. Cmq GialloUk oggi ho fatto una corsa prova a catanzaro. Siamo passati da tropea il mare era a dir poco M E R A V I G L I O S O! Volevo scendere e rimanere li. Poi le spiaggie deserte e questo color turchese che risplendeva……wow! Oggi la mia pinacoteca personale è stata più bella che mai! E i pensieri si sono affanati e si sono smossi poù del solito!


 
Frà
mag 11, 2009 at 23:57

@GialloUk :Ora so perchè il treno si ferma inspiegabilmente nel bel mezzo del cammin….


 
giallouk
mag 12, 2009 at 10:31

beh?

che fai? lo sai e non lo dici?


 
Frà
mag 12, 2009 at 16:23

Diciamo che ci sn diversi motivi :
1) coincidenza detta anche incrocio
2) il dirigente del movimento ha deciso di farti fermare
3) hai perso qualche boa


 
giallouk
mag 12, 2009 at 16:47

dati i tempi biblici per le ripartenze… sono propenso, e molto intrigato, dalla numero 3. Boa in senso marino od in senso rettile?


 
Frà
mag 12, 2009 at 23:22

Boa in senso di antenna! Hai mai notato quelle specie di cose quadrate in mezzo ai binari?


 
Lello
mag 13, 2009 at 10:48

e chi lo odia il treno… 6 anni di tratta bisceglie bari ogni santo giorno, e sopratutto numerose tratte bisceglie Milano e viceversa segnate ogni volta con qualcosa da raccontare. x non parlare delle tecniche apprese nel tempo, ovviamente con l’ausilio di esperti nel settore (tipo un certo Giovanni Papagni),nell’acquistare i biglietti meno cari esistenti x la tratta e viaggiare in modalità extra lusso superiore alla prima classe.


 
Vins
mag 13, 2009 at 23:28

Lello se vuoi entrare nella storia mi devi fare un mosca-bisceglie on rail.. tipo 6.000 km su rotaia non stop… sennò non sei nessuno… sfida lanciata.


 
raf
mag 14, 2009 at 13:05

…io fossi in lello accetterei la sfida con piacere.. partenza da bisceglie ore 08,00 del 01 giugno 2009 , arrivo a mosca ore 18,00 del 01 luglio 2009…. un mese in treno con una miriade di paesaggi visti, una pila di libri letti , due gambe tipo protesi in titanio e racconti da intasare il blog per un mese intero… se non lo vuoi fare per te fallo almeno per i pennelli…. vado io a prenotare il biglietto all’agenzia di fronte alla madonna di passavia.. c’e’ quel vecchietto che conosce tutti gli orari partenze/arrivi di tutti i treni d’italia…. ora lo metto alla prova con le altre nazioni… a dopo.


 
raf
mag 14, 2009 at 13:31

mi e’ piaciuto molto il post di fra.. viaggiando in treno ho ammirato il tratto che costeggia vasto-san vito chietino-ortona – francavilla e subito dopo quello lungo san benedetto del tronto…..del versante calabro non conosco i nomi dei paesi ma il mare anche li’ sembra stupendo.. nei momenti in cui non ammiro il paesaggio leggo qualche bel libro > 500 pagine ..quando viaggio di notte mi piace molto la coperta di carta velina che non riesce a coprirti mai integralmente, il russare dei coinquilini di cuccetta, il loro mutevole “odore” di piedi ascelle sudore in genere, il controllore che ti invita a chiuderti bene in cuccetta perche’ NONSISAMAI, il controllore che ti sveglia la mattina scardinando la porta della cuccetta saldamente chiusa perche’ NONSISAMAI non ti svegli, il lavarti la faccia ed espletare il tuo primo bisogno in equilibrio tipo TAGADA’ , guardare alle prime luci dell’alba la pianura padana piena di brina, degnare le persone con le quali hai viaggiato, solo dell’ultimo saluto di congedo, vedere il treno fermo a due kilometri da milano per 30 minuti e tu in piedi come un totem a pensare tra un secondo riparte e invece di secondi ne passano 1800 e alla fine pensi ” A ME E A QUANDO DECIDO DI VIAGGIARE IN TRENO” ( tipico pensiero biscegliese )…


 
La Lu
mag 14, 2009 at 14:22

Ahahah Raf la tua descrizone delle notti in treno mi ha fatto tornare in mente una trasmissione di radio Due ” EMIGRANTI ESPRESS” di Mario Perrotta.
Non so se qualcuno di voi ha potuto godere del suo ascolto (se no,vi riporto qui di seguito il link dove potrete riascoltare le puntate http://www.marioperrotta.com/emigrantiespress/home.htm).
Questa trasmissione narra, attraverso gli occhi di un giovane “Mario”, un lungo viaggio in treno, i difficili viaggi delle emigrazioni” dal profondo sud verso il nord…..

“Era il 1980. Stazione di Lecce. Ore 21 e 07. Come tutti i giorni di ogni benedetto anno, a quell’ora parte il treno degli emigranti che raccoglie le braccia da lavoro della costa adriatica d’Italia, per “fiondarli” tutti insieme fino a Milano, incollati l’uno all’altro dallo “sputazzo” che è il treno stesso. Arrivati di slancio nella capitale meneghina, gli elastici di quella fionda si allentavano, e i pallini umani venivano “sparati” chi verso la Svizzera, chi verso il Belgio, la Germania, la Francia…
Nel 1980 su quel treno c’ero anch’io. E avevo solo dieci anni. E viaggiavo da solo! Una volta al mese. Ora mi hanno dato quindici puntate sulla radio per raccontartelo quel viaggio. Non so se bastano, ma ci provo…”
Chà!


 
giallouk
mag 14, 2009 at 18:17

cavolo, Raf, hai praticamente completato il mio commento iniziale. ricordi vividi ma al tempo stesso lividi, l’arrivo nella stazione di Milano dopo il viaggio di notte, queste volte enormi che sembrano lunghissimi tubi bui in cui ti ficchi come fossero caverne. Ho fatto su e’ giu’ decine e decine di volta, non ne ricordo una in cui sono tornato a Milano in un bel mattino di sole. La maggior parte delle volte, sono filato dritto a casa per mettermi a dormire un’altra volta e cancellare il risveglio in treno. dormivo fino alle 12 e passa, cosi’ la giornata poteva finalmente cominciare, dopo la doccia obbligatoria.
Viaggiare di notte fa’ davvero cagare… di giorno no – non me ne voglia Renzo Arbore!


 
raf
mag 14, 2009 at 19:51

….caro giallouk.. pienamente daccordo con te … anche se voglio ricordarti che tutto e’ relativo.. ricordo un viaggio pomeridiano nel pendolino ROMA – BISCEGLIE…. mi addormento non volendo godere del paesaggio dell’irpinia e mi risveglio MADIDO (come usano dire nei romanzi) di sudore e mi accorgo anche di essere l’unico occupante dello scompartimento…. penso ad un attacco terroristico.. invece per un malfunzionamento dell’aria condizionata la mia carrozza registrava i 45 gradi all’ombra… mi spostano in prima classe ma invertendo l’ordine dei vagoni il risultato non cambia… siamo costretti a fermarci di stazione in stazione per far SBIFARARE ( uscire ) il calore presente nelle carrozze a tenuta stagna del pendolino magico… risultato finale di un pomeriggio di fuoco… ROMA- BISCEGLIE 7 ore e 30 ma biglietto rimborsato……alla prossima avventura


 
fra
mag 14, 2009 at 20:36

Ragazzi mi fa piacere aver sollevato ricordi di tratte e di treni e di viaggi e di percorsi. Raf mi ha fatto morire dalle risate! Giuroo! Specialmente il fatto del TAGADA’ …mitico!!! Cmq nel periodo universitario prendevo il treno martina franca bari con le mitiche ferrovie delle Sud est. Quanto li ho odiati quei treni….nn si arrivava mai! Un volta ad un certo punto tanto caldo faceva che ebbi l’allucinazione : indiani che assaltavano il vagone con i cavalli e uluando Geronimo Geronimo! E ironia della sorte i treni su cui sto spesso so proprio quelli….perchè l’attrezzatura elettronica che ci stiamo mettendo a bordo vale piu del treno ihiihiihi. La lu spettacolo le puntante di Perrotta. Io di notte nn ci viaggio piu cmq …..ormai NONSISMAI a meno di nn fare un reportage. Chi viene con me sul fantastico espresso 926 detto freccia adriatica conosciuto piu comunemente come il fatidico CROTONE MILANO??? A detta dei controllori nessuno paga piu il biglietto li e il capotreno si chiude e nn esce fino ad arrivo….certe faccie a bordo. Ma questa è un altra storia! Però nonostante tutto alle volte (poche a dire il vero )il treno….ci piace ci rilassa ci fa pensare e magari si cucca pure ihihihihi!!! Ma questa è un altra storia ancora!


 
oiziruaM
mag 18, 2009 at 00:40

Letto, non i commenti. Mi hai fatto sognare nel ricordo dell’appennino più volte attraversato in treno anni fà… mi hai regalato immagini e malinconie. Piacevole leggerti ogni volta.


 
frà
mag 18, 2009 at 20:42

Grazie Maurì mi fa immensamente piacere. Grazie davvero! Aspetto un tuo post!! E le lezioni di surf. :)


 
raf
mag 18, 2009 at 21:18

…lezioni di surf.?????? .. mauri ma cosa racconti in giro…????


 
S.
mag 19, 2009 at 20:54

Na com’èèèèèèè? (Tipica espressione biscegliese particolarmente accentuata sul finale che traduce ” E non lo sai che?..!!”) Lo sta insegnando pure a me!!!!


 
raf
mag 20, 2009 at 19:29

…e a lui chi lo impara..???? (altra tipica espressione biscegliese)


 

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