Il Bivio

Posted by Raf on apr 29, 2009 in Diario |

In un qualunque giorno di marzo un amico mi comunica di essersi innamorato….. che bella cosa penserete… ma non e’ cosi’ semplice come sembra…. Di colpo si e’ lasciato con la sua storica ragazza mandando all’aria una storia ultra settenaria…..allora il dubbio nasce spontaneo: essere felice per una persona che senza ipocrisia e senza tanti fronzoli segue il cuore dicendo alla mente di rimanere in panca o essere dispiaciuto per un amore che, apparentemente perfetto, si sgretolava sotto i colpi di una nuova storia…?

… Sono ormai due mesi che  penso e  ripenso a questa storia e non riesco ancora a decidere se
propendere per una soluzione o per l’altra; in alcuni momenti  sono convinto che abbia fatto bene a seguire i veri sentimenti senza alcuna mediazione, ma poi ripenso alla parte “tradita” e ritratto la mia visione dicendo che e’ stato solo un egoista….
Fermo al semaforo rifletto sul fatto che una storia fresca sia piu’ entusiasmante di una storia conosciuta ma non riesco a prendere una decisione…. Troppe cose in ballo… troppe conseguenze da affrontare…. molti, sicuramente io stesso,  nell’analisi fra azione e conseguenze, avrebbero tirato i remi in barca e avrebbero desistito, lasciando spazio solo a quel dolce brivido  lasciato dal tradimento che avrebbe potuto essere e non e’ stato…lui no …lascia la strada vecchia per la nuova , con egoismo forse, ma sicuramente con coraggio, e cammina felice fregandosene del passato, non pensando al futuro ma essendo felice nel presente.
Dovrei fregarmene anch’ io e pensare “ CONTENTO LUI CONTENTI TUTTI” ma questa volta non ci riesco…  sono qui, fermo ad un bivio senza indicazioni … se ci fosse un cartello con su scritto “CERTEZZE” son sicuro che imboccherei quella direzione, qualcuno mi seguirebbe ma altri farebbero la scelta diametralmente opposta, verso l’ignoto… ma non vedo cartelli e senza indicazioni non mi avventuro….
Raf
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15 Comments

S.
mag 7, 2009 at 16:15

A volte, ma solo a volte, la scelta piùd ifficile sarebbe proprio quella di riprendere in mano le redini di una storia che per un susseguirsi incontrollabile di circostanze si va incancrenando… E forse, e sempre a volte, la scelta più coraggiosa non sarebbe quella di mollare tutto e viversi il nuovo, ma innamorarsi due o più volte della propria donna, o far dell’incertezza di una situazione al capolinea la propria nuova certezza, avere il coraggio, di fronte a quel bivio, di rimboccarsi le maniche molto più che per affrontare le conseguenze che scegliere l’altra via darebbe solo momentaneamente…


 
Vins
mag 7, 2009 at 18:19

… ma sempre e solo a volte… mo il problema è capire quando sono quelle volte e quando no… illuminateci uomini saggi!


 
raf
mag 7, 2009 at 20:51

..incancrenando o incancrenendo..??? comunque prendere l’altra via come dici tu s. ovvero rimboccarsi le maniche e innamorarsi due o piu’ volte della propria donna non e’ sempre la soluzione per la quale gli uomini sembrano propendere…. a loro (a noi ) innamorarsi una volta della stessa donna basta e avanza…. chiedo anch’io lumi ad uomini saggi anche se mentre scrivo un dubbio mi attanaglia… ma sono l’unica persona sposata a scrivere sul blog…????


 
S.
mag 7, 2009 at 23:16

incancrenindo incancrenondo incancrenundo..chiedo venia..anzi una vocale…la e! Ke il coccodrillo lacoste ti mangi!


 
S.
mag 7, 2009 at 23:17

ma chi l’ha deciso sto sbirulicchio blu…indicibile…


 
S.
mag 7, 2009 at 23:18

blb lblb lblblbl blbbll blblbl blblblbl blblblbl blblblblbl bllll
Il mio sbirulicchio blu si è presentato nella sua lingua….


 
Gio
mag 8, 2009 at 09:30

raf,anche La Lu è sposata, se ciò può farti sentire meno solo. Ma sappi che il mio modello di vita sei tu, tristezza e interessi a parte :)


 
La Lu
mag 8, 2009 at 11:03

Ecco la La Lu ( sposata) chiamata a rapporto.
Vins, Io credo che capire quali siano le volte e quali no è difficile dirlo così a mente fredda.
So che alcuni amori, finisco ed è giusto così, e altri resistono, si rimpastano, si rinnovano e vanno avanti per sempre. Ma questo non ci dice che l’amore finito non fosse vero amore, era solo una amore che doveva finire.
Certo è che far durare un amore in eterno non è cosa facile.
Non serve solo “l’amore”, ma la voglia di rendere ogni giorno unico, la forza di rinnovarsi e adeguarsi al tempo e alle situazioni che cambiano, la capacità di ridere e di sognare sempre e quando “tutto” diventa difficile raccogliere a due mani “tutto”, caricarselo sulle spalle e continuare ad andare avanti.
Certo tutto ciò è possibile solo se c’è l’amore :-) …quello vero!
Ora vi lascio con questa splendida frase di Oscar Wilde:

“Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore
di una donna.
Questa è la loro sciocca vanità.
Le donne hanno un istinto più sottile
per le cose:
a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo. ”

Chà!


 
M.
mag 8, 2009 at 11:19

A volte, ma solo a volte ti guardi attorno e ti accorgi davvero di essere arrivato al capolinea, di aver fatto di tutto per innamorarti più e più volte, di aver cercato di ripartire da quel punto di arrivo per ormai troppe volte,senza muoverti mai di nemmeno un centimentro, di aver cercato in ogni modo di trasformare tutta la staticità di un capolinea in un’energia potenziale…
Ti accorgi di aver fatto i conti per troppo tempo con l’indifferenza del tuo compagno/a di viaggio …

Ti guardi attorno e ci sei solo tu e il treno su un binario morto, i tuoi occhi puntati sul treno fermo da troppo tempo …
Non è semplice, ma quelle volte, con le lacrime agli occhi, stanco e privo di forze scendi, e cambi treno implorando al macchinista di dirigersi in direzione ostinata e contraria, stringendo tra le mani una valigia di cartone “tenuta insieme solo da un po’ di rancore” .

E certe volte scendi e preferisci farti “accompagnare”, perchè è la solitudine che ti spaventa più di ogni altra cosa.


 
raf
mag 8, 2009 at 12:06

… noto che le persone sposate hanno una marcia in piu’ sul tema amore… peccato siano merce rara su questo blog…. a voi l’arte in tutte le sue espressioni…. a noi l’amore in tutte le sue forme… grazie la lu per il tuo contributo al mio post…….


 
La Lu
mag 8, 2009 at 12:43

M. essere arrivato ad un capolinea e decidere di cambiare treno/scendere da solo/ scendere e farsi accompagnare è un già una gran cosa….. credo che sia un passo difficile qualsiasi delle tre possibili opzioni tu scelga. Molte volte però questo passo non si riesce a farlo e si resta in balia della ” staticità del capolinea” non riuscendo a vederlo neppure quel binario morto.
Una cosa non mi è chiara “…di aver fatto di tutto per innamorarti più e più volte”.
Credi che si possa fare qualcosa per innamorarsi? O si può solo cercare di non far morire l’amore?
Una cosa la credo nel profondo, si può cercare di lottare finchè l’amore c’è, quando è finito è finito, non si riesce più a tornare indietro!
Chà!


 
Gio
mag 8, 2009 at 13:35

“trasformare tutta la staticità di un capolinea in un’energia potenziale…”, “di dirigersi in direzione ostinata e contraria” …. M., chi cavolo sei? la finisci di copiare le mie espressioni? ci mancava solo che scrivessi “ossimoro” e “invettiva” e poi sarei venuto a chiederti i danni per plagio!


 
Gio
mag 8, 2009 at 13:40

Comunque, M., grazie davvero per il tuo commento. Mi hai beccato in pieno. Io ho appena chiamato quell’imbecille del macchinista, dopo che più volte è passato a chiedermi il biglietto e io gli ho risposto che non ce l’avevo … semplicemente perché non sapevo dove sarei sceso. Gli ho detto che l’avrei fatto appena avessi saputo la destinazione.
Poi: “aver fatto di tutto per innamorarti più e più volte” secondo me potrebbe essere rielaborato così il concetto: “coscienti di una forza ignota che ci lega all’altro, facciamo di tutto per venirci incontro”… L’innamoramento non si può forzare, però si può scendere a patti con le proprie esigenze e quelle del compagno/a


 
M.
mag 8, 2009 at 14:14

Meglio senza biglietto che al capolinea! ;)

Il mio “di aver fatto di tutto per innamorarti più e più volte” era una sorta di: dopo aver accettato nuove regole del gioco, che inevitabilmente cambiano durante un cammino insieme, dopo essersi venuti incontro più e più volte…

Secondo me non si può far “qualcosa” per innamorarsi si deve fare qualcosa per mantenere vivo l’ amore (finchè c’è), forse questa è la parte più difficile.

“L’amore non è una pianta ornamentale da giardino, ma un erbaccia spontanea con dei fiori magnifici”

ciauz


 
raf
mag 9, 2009 at 11:26

…E’ LA PRIMA VOLTA CHE CERCO DI IMMAGINARE L’AMORE COME UN ‘ERBACCIA SPONTANEA…
e a dir la verita’ mi risulta difficile…. ma concordo sul fatto che non si debba far niente per innamorarsi ma si debba far qualcosa per mantenere vivo l’amore….


 

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