Bonnie Prince Billy

Posted by Nick on feb 1, 2009 in Diario, Musica |

E’ uno di queigiorni d’inverno in cui leggi sulla pagina culturale di Milano che ci sarà un concerto gratuito di un cantante che ti ha fatto conoscere una cara amica e di cui hai sentito i suoi mp3 per le ultime 2 settimane. E’ una i quelle sere in cui chiami un paio di amici che non vogliono/possono uscire ma non vuoi perdere assolutamente l’occasione e non ti va di cerare qualcun’altro con cui andare. Prendi la macchina e vai.

Tangenziale Est direzione Sud, la nebbia è fittissima ed il freddo entra nelle ossa mentre il TomTom suggerisce preziosamente la strada verso Rogoredo. Chiesa Sacra Famiglia in Rogoredo, strana location per un concerto. Al mio ingresso panche vuote ed una chiesa sorprendentemente piena di mosaici.
 
… chitarre, violino e controcanti all’americana in un’atmosfera da pelle d’oca ed occhi chiusi che fanno viaggiare. Il concerto procede tra pochi intenditori, il resto lo fa la musica. Il ritorno a casa sembra in un altra dimensione con l’eco che rintocca le emozioni delle note. E’ una di quelle sere che non si dimenticano facilmente.


Bonnie Prince Billy in Italia è sconosciuto ai più ma si è ritagliato un ruolo di primo piano in materia di cantautorato statunitense contemporaneo ad alta caratura emotiva. Questo cantastorie all’antica scrive testi (oggetto anche di studio in università americane) il più delle volte risultato di visioni metafisiche fuori dal comune, traendo origine da un impellente e ostinato bisogno di raccontarsi.

Nick

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