Un Sogno Urgente

Posted by Vins on dic 2, 2008 in Diario, Musica, Viaggi |

E’ un Sogno e nel sogno sono su una jeep che attraversa una distesa terrosa. Fa caldo e sono sballottato in una nuvola di polvere sottile e ruvida. Seduto perpendicolare al senso di marcia do le spalle al finestrino e vedo i dossi presi dall’auto riflessi nelle oscillazioni della testa dei miei compagni di viaggio. E’ tutto in penombra.

Nel Sogno il viaggio sembra lungo e scomodo. Lo sento dietro la schiena tesa e in ogni secondo che dentro ne conta almeno due. Guardo fuori dal finestrino e nella notte di quella terra senza scelta vedo i fari di altre jeep. Una in fila all’altra, in colonna imprecisa per circa un chilometro, vanno verso una gola rocciosa che irrompe nella pianura con il fragore di un urlo nel silenzio.

La Jeep si ferma. Si fermano tutte le altre, quelle avanti e quelle dietro. Scendo e come me tutti gli altri poggiando i piendi in un silenzo che sa di promessa d’apocalisse. Guardo il cielo per avere un conforto, per sentire che qualcosa, oltre noi, ha vita. E ce l’ho, il conforto. Abbastanza da muovere i passi sul terreno ed entrare in quella gola seguendo gli altri.
Mi siedo e aspetto. Aspettiamo tutti. Aspettiamo che succeda quello per cui siamo li. Per cui la notte e il deserto ci tengono al riparo da ogni possibile cenno di mondo.

A un certo punto, con la dolcezza di due amanti che fanno l’amore per la prima volta iniziano a suonare i violini. Una musica nata insieme alla sabbia di quel posto. Partorita con il tempo stesso. Appresso, uno ad uno, i fiati e gli altri archi e su tutto una melodia unica suonata sui tasti di un pianoforte che ha attraversato città e strade aride per arrivare fin li.
Poi il sogno finisce e di quello che è successo dopo non ricordo quasi niente.
Oggi, in questo freddo che arriva fino alle gengive e non lascia nemmeno una parola per dire che avrei voglia d’estate questo sogno è un’urgenza. E so che se non avessi qualcosa in grado di raccontarmelo forse davvero penserei che quel concerto di Giovanni Allevi nel deserto d’Egitto sia stato solo e soltanto un sogno. E nel sogno una musica, perfetta, a prendersi la notte e ogni paura di freddo.

Vins
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