Anticamera d’Inverno (con Rimedio)
C’è bisogno di bellezza. C’è così dannatamente fame di bellezza che non ci si stancherebbe mai di riceverne. Non c’è congestione. C’è solo perfetta aderenza tra ossigeno per i polmoni e per la testa. Non ci siamo rassegnati mai a questa necessità. Uso il plurale perchè so che nessuno l’ha fatto. Siamo caduti spesso nei ritmi delle cose perdendo i nostri. Ne abbiamo concesse di vittorie agli altri, agli eventi, ai raffreddori invernali come pure ai No delle persone che abbiamo amato.
Ma siamo qui. Come sempre, siamo ancora qui a raccontarlo. A raccontare di noi.
Continuiamo a esserlo perchè non abbiamo granchè scelta. Non è questione di coraggio questo rinunciare alla massiccia dose di cinismo che prima o poi, così dicono, entrerà a far parte di noi. E’ questione di essere fatti così. Di essere sognatori malgrado tutto. A volte persino malgrado noi stessi.
Stasera, in una stanza silenziosa, mentre in Tv vanno la Champions League, un programma sull’andamento del mercato immobiliare e davvero poco altro, chiamo a raccolta le immagini che si stanno incastrando l’una all’altra in questa anticamera d’inverno. L’album nuovo di Ivano Fossati (Musica Moderna) e le note di un nuovo gruppo, i Calexico, scoperto grazie al solito: “ascoltali, questi ti piaceranno”. Parla con me che va in onda 5 giorni a settimana anzichè uno solo. Il libro di Carofiglio, Ad occhi chiusi che mi fa ridere e piangere. Il ricordo di un gran film visto tre giorni fa: Lezione 21, e l’attesa per il week-end della festa dei teatri in cui di palcoscenici ne faremo scorpacciata.
Chiamo a raccolta certezze, insicurezze, l’immagine di camere che si colorano di tinte nuove a coprire il bianco perso. Penso a Nick che so che c’è, che sta sveglio, sempre all’erta per non cedere a nessun ozio da appagamento. E questo mi fa sentire al sicuro. Penso a Giò, che di tanto in tanto torna ad affacciarsi a Milano e ci ritira dentro la sua spirale di puttanate e di pensieri filosofici come sempre vivendo da fiume in piena. E questo mi fa capire che non è ancora il tempo per i ricordi. Penso a Maurizio che tra un pò ci dirà che partirà ancora per cercarsi, trovarsi e perdersi. E questo mi fa sentire che abbiamo ancora tanta strada d’avanti.
Stasera sono qui, da solo, con il mio thè fumante di fianco al pc, innamorato delle coincidenze, degli incontri inaspettati, dei miei amici e soprattutto di una ragazza che ha la mia stessa testa dura.
Stasera il silenzio parla e parla bene e gli occhi non hanno bisogno di buonanotte per credere alla prossima “goccia di splendore”.
Vins


