In attesa… di Barcellona
Domenica pomeriggio e la mia valigia rossa è li tra la borsa del computer e quella della macchina fotografica. Sul Malpensa Express cerco un posto tra i pinguini venuti a refrigerarsi in questo clima polare che solo le aree condizionate milanesi riescono a ricreare. Barcellona…18.45 – Barcellona…. Barcellona…eccolo! Check-in 1, gate A. Impallidisco quando devo trovare il capo della coda per per il controllo al metal-detector. GMG 2008 ed almeno 300 ragazzi in partenza per incontrare il papa a Sidney, cazzo…proprio quando devo partire io! Mentre continuo le mie osservazioni antropologiche decido di farmi tranquillizare dalle note di Ludovico Einaudi. [Mi incuriosice sempre osservare le persone ed i loro atteggiamenti cosi diversi, soprattutto in luoghi come aeroporti e stazioni dove si incontrano "fenomeni" di ogni tipo (per es. vedi foto)]. Trovato il capo della coda percorro circa 100 metri di serpentina prima di superare il valico che mi porta verso la zona “sicura” dell’aeroporto. Attendo l’imbarco leggendo Fahrenheit 451 mentre fulmini e pioggia intimoriscono la sala, voli in ritado ed attendiamo… attesa di 2 ore… fin quando ci viene urlato “il volo è stato cancellato!”. Le imprecazioni in italiano si mixano magistralmente con quelle in spagnolo mentre attendiamo dettagli ed io penso alle pochissime possibilità che ci sono che il 13 Luglio in Italia un volo venga cancellato per maltempo! Ancora attesa per il cambio di biglietto per l’indomani e per sapere che trascorreremo la notte in un albergo li vicino. Dopo 6 ore dal mio arrivo a Malpensa riesco ad uscire dall’aeroporto non per andare in Spagna, ma per andare in un hotel “quatro estellas” come dicono nel pullman vedendo le stelle dell’hotel. Domanda: cosa si fa quando 80 persone arrivano contemporaneamente in albergo alle 11.30 di notte per fare il check-in? Si attende in fila…ancora attesa, paziente attesa. La mattina seguente la sfortunata carovana riparte per l’aeroporto; è incredibile come poche ore di disagio condiviso abbiano unito le persone, sembra di conoscersi da tempo. Giunti in aeroporto ci imbattiamo in una corsa fantozziana verso il check-in…altra coda…controllo metal-detector…in coda…attesa per l’imbarco e poi finalmente Barcellona! Quasi non ci credo e penso che ci avrei impiegato meno in autostop (ma forse avrei trovato coda in autostrada).
Nick


