Ghibli tout court

Posted by Gio on ott 11, 2007 in Senza categoria |

Al volgere dellennesimo giorno speso tra riunioni e viaggi stancanti nel web mi chiedo: ma per chi cazzo sto vivendo? Ma sì, qualcuno vedrà una vena leggermente polemica nella mia domanda, non è così.E più per curiosità che lo chiedo.

Periodo facilmente paragonabile al grigio di Milano questo, ma essendomi stancato scherzo, ovviamente di usare questa città per descrivere scenari pessimisti, ritiro il paragone e provo a dipanare il concetto.

E da un po che ho creato il deserto intorno a me, tutto intorno a me (concedetemeloauspico unassunzione). Voglio dire che ho annullato gran parte dei contatti, molti dei quali virtuali, che avevo prima dellestate; ho decimato le mail che invio, cv a parte, le telefonate, le uscite con bevute, le mostre, gli agriturismi.

Non soè subentrato uno schermo auto-protettivo inconscio che mi toglie le energie per vivere così attivamente come prima. Ormai mi concedo solo alle letture, eccellenti e non, in metro e a film solitari serali. Linsostenibile leggerezza dellessere, Le bucoliche, Patrizia Laquidara, Cristina Donà, Corto Maltese, un documentario su Allende, le zanzare e li mortacci loroecco le compagnie che frequento in questo periodo.

Preso da una strana sete culturale, al mattino mi sveglio e, con la centrale nucleare che ho in bocca, chiedo a Daniele il significato di parole come: companatico, mendace, bucolico, argonauta. Non credo di essere nel punto più acuto di una fase depressiva; è più per curiosità che lo chiedo.

Lui, con somma indifferenza, ci mette quei due micro-secondi a rispondermi correttamente, senza proferir parola per protestare.

Un po mi incazzo che mi risponde senza sbagliare, un po mi piace che esiste ancora qualcuno che possa rispondere alle domande che non mi fanno vivere in pace. E difficile che dopo i professori delle superiori, delluniversità, lallenatore di tennis e qualche amico molto più grande di te riesci a trovare uno che risolve i tuoi dubbi esistenziali.

 

- Cavolo, non riesco mai a dirigere il post nella direzione pensata -

Ricetta per creare un gustoso deserto ritonificante:

  • sbattere e lasciare mantecare una dozzina di amici in una polvere di mostre&concerti;
  • aggiungere una storia fugace e lasciarne una nel congelatore;
  • frullare una venere magistrale e farla lievitare in un grasso impasto; 
  • spruzzare il tutto con polvere di ozio altrui

Adoro le ricette che mia mamma studiava e che mi permettevano di intingere il medio e lindice insieme in una crema color crema; e spiaccicare una bustina di PanDegliAngeli sul mio naso. Così amo studiare la mia vita dallesterno, riconoscerne le pieghe quotidiane che ne formano limpasto e sputtanarla in questa vetrina, quasi a desiderarne una svolta catartica.

Poi penso che tra venti minuti ho la metro.

Ho il tempo di spellarmi le braccia, grattando gli ultimi residui epidermici dellestate. Quasi a voler tirar via la superficie logora di uno strano periodo della mia vita.

Keith Jarret in cuffia e le immagini fuori dal treno scorrono allunisono con le note del suo pianoforte.

Aspetto di pescare carte migliori al prossimo turno.

 

Gio

 

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