Buskers Festival
Giovani,
due settimane di ferie passano veramente in fretta.
Soprattutto se, non fosse stato per un imprevisto, avrei dovuto averne tre di settimane dossigeno.
E vabbe, vai a capirle ste brioches
La descrizione (distorta) delle nostre vacanze lavete ottenuta grazie alle sempiterne parole del buon vecchio Vins, ma che dire del rientro a Milano? Date (plurale di dai), non mi chiedete una spatafiata di insulti a questa incantevole città, sennò risulterei banale e Vins mi bloccherebbe laccesso al blog.
Diciamo che non è stato facilissimo lasciare lu sule, lu mare e lu ientu per essere poi accolti da pioggia, freddo e smog. Mollate le valigie in camera, tac! mi si tappa la narice destra; il giorno dopo sarei incappato, invece, nel raffreddore.
Che bello poter contare sulle certezze meneghine!
Però, dopo cinque giorni di pioggia e internet, STUM STRAP TROMP!! I Pennelli Solari inaugurano energicamente il nuovo anno solare (e non cera aggettivo più azzeccato).
Zaino, infradito e macchina fotografica e i nostri eroi si ritrovano catapultati in una delle più affascinanti città romagnole: Ferrara. Ma attenzione, sta volta i gagliardi sono deficienti, nel senso che mancano di un atomo fondamentale per completare la Radiosa Molecola.Vins, che col suo innato egoismo, ha deciso di rimanere ancora qualche giorno in quel di Bisceglie.patetico!
E vabbé, Pazienza, avrebbe risposto Andrea: il BuskersFestival era pronto ad accoglierci comunque.
Forse la più grande festa degli artisti di strada dItalia, di sicuro una parata di fenomeni da non perdere.
Musicisti, giocolieri, comici, mangiatori di fuoco e di bambini, era uno spettacolo dietro laltro; dai suonatori di sfregatoio, usato dalle lavandaie di un tempo per i panni, al pianista di piano mobile che, con una ballerina rotante sulla coda del piano, se ne andava in giro per le strade grazie alle ruote motorizzate del pianoforte.
Sembrava la versione reale di Alice nel paese delle Meraviglie e limponente castello ubicato nel centro della città faceva da suggello al celebre racconto del Carroll.
Le molteplici evoluzioni di un impavido equilibrista ci hanno poi indotto uno stimolo di fame atroce, tanto che abbiamo dovuto a malincuore fermarci per assaggiare dei ravioli alla zucca con ragù di carne. Mentre scrivo ho la bava solo al ricordo
La giornata va avanti e ci ritroviamo nella piazza della cattedrale per lo spettacolo di un musicista argentino che suona rispettivamente: una dozzina di campanellini, ognuno con un suono diverso; una sega (!) stimolata dallarchetto del violino e una chitarra la cui cassa armonica era una scatola per vernice.
Troppi drogati, chiosa il ristoratore nella cui bacheca dei vini troneggia una bottiglia proveniente da Predappio con la faccia del Dux impressa sulletichetta.
Noi, da perfetti drogati, ci siamo divertiti alla faccia di tutti i Cuori Neri.
Per contorno, una città stupenda a fare da cornice a unestenuante fine settimana.
Il primo di un luuuungo Anno Solare.
Bentornati!




