I nostri Hotel
Pensavo a come condividiamo certe cose noi. Noi tre, i nostri amici, le persone che incontriamo per strada. Quante sono state in quet’ultimo anno? Booo. Girano attorno a noi, ci mollano, le molliamo noi, le ribecchiamo ai concerti, nei locali, in metropolitana. Ad alcuni ci sentiamo vicini, come se capissero quello che diciamo, come se vivessero le nostre stesse emizioni. Vicini e lontani contemporaneamente perchè qui è così. In questa vita. Assieme e da soli, senza continuità.
Ho letto una poesia di Guillaume Apollinaire che mi pare suoni bene. Fatevici un giro anche voi.
Vins
Hotels
La camera è sola
Ognuno per sé
Presenza nuova
Si paga a mese
Il padrone dubita
Pagheranno
Giro per strada
Come una trottola
Il rumore delle carrozze
Il mio brutto vicino
Che fuma un acre
Tabacco inglese
O La Vallière
Che zoppica e ride
Delle mie preghiere
Tavolo da notte
E tutti insieme
In questo hotel
Sappiamo la lingua
Come a Babele
Serriamo le porte
A doppia mandata
Ognuno porta
Il suo solo amore


