ombra di fumo che danza
Sembrava ci stesse facendo l’amore. Si, stasera ho capito che si può fare l’amore anche con una cartina. In piedi in mezzo a una folla di gente a ritmo ska, folk o che ne so io. Lei, meravigliosamente di sinistra quando sinistra non significa politica ma stile. Un vestito che le avvolge i fianchi intrecciandosi lungo la schiena mezza scoperta come a non volerla perdere dalle maglie di tessuto viola. Due trecce rasta le sbucano improvvise dai lunghi capelli neri che raggiungono lisci le scapole. Lei. Il suo tocco di fumo. Lo guarda un infinitesimo di secondo come si guarda una mosca stretta in un pugno. Poi, quasi senza lasciar percepire movimento, con freddezza da cecchino in rapida successione: pollice, indice, su, giù, lingua, cartina, pollice, indice, su, giù, lingua, ancora, strappo, carezza. Eccola, alla fine dell’orgasmo, pronta a rilassarsi.


